È incredibile come, dopo quasi quarant’anni, ancora si possano scoprire cose nuove su un classico del cinema. Il classico in questione è Terminator, e la notizia è che la produttrice Gale Anne Hurd ha rivelato la ragione per cui una certa scena, già divulgata nei contenuti extra delle edizioni home video del film, sia stata tagliata. La scena è la seguente:
Come si vede, James Cameron aveva già avuto l’idea del paradosso temporale alla base di Terminator 2: il chip del T-800, recuperato dai tizi della Cyberdine direttamente dalla scena del crimine del primo film (che, colpo di scena, si scopre essere proprio nella sede della Cyberdine), diventa la base per la creazione di Skynet. Una scena che, effettivamente, nell’economia del primo film non serve a nulla, considerando che non era scontato che Terminator sarebbe andato abbastanza bene da garantire un sequel. Ma comunque una prova della lucidità con cui Cameron aveva già progettato tutto – altro che George Lucas!
In ogni caso, Hurd, all’epoca moglie del regista, ha ora spiegato come mai lei e Cameron avessero infine deciso di tagliare quella minuscola ma profetica sequenza dal film: il produttore esecutivo John Daly li aveva costretti a usare amici al posto di attori veri. Hurd scrive su X/Twitter:
La Hemdale Films del finanziatore di Terminator John Daly aveva un accordo produttivo con Orion Pictures, ma non aveva ancora prodotto un successo (questo cambiò con il nostro film e Platoon). Insistettero affinché usassimo amici dei finanziatori e non attori in questa scena, il che per noi la rovinò.
Il motivo di questa richiesta è presto detto:
Penso che abbia insistito che fossero nel film perché ai finanziatori era stato promesso un ritorno sul loro investimento e non ne avevano ancora ricevuto uno. Daly non ha mai creduto che il film sarebbe stato un successo.
I due furono pagati come attori veri, per lenire in parte questo problema finanziario.
#TheTerminator financier John Daly’s #HemdaleFilms had an output deal with #OrionPictures but hadn’t yet made a hit (that changed with our film and #Platoon). They insisted we use financier friends not actors in this scene, which ruined it for us. https://t.co/q5wl5why7N https://t.co/6sM2wUU1Cc
— Gale Anne Hurd (@GunnerGale) August 30, 2023
In effetti, guardando la clip si capisce che i due non sono realmente attori, sia da come pronunciano le battute, sia dalla loro mimica. Gale Anne Hurd ribadisce che, “fortunatamente”, già all’epoca Cameron non si accontentava che una scena fosse “semplicemente ok”. Un perfezionista da sempre, un autore con una visione talmente chiara e una tale sicurezza dei propri mezzi da rischiare di inimicarsi i finanziatori: questo è James Cameron. Fortunatamente, come dice Gale Anne Hurd.
Fonte: The Hollywood Reporter