Venezia 80 ha trovato anche la sua crosta cinematografica: Holly

Venezia 80 ha trovato anche la sua crosta cinematografica: Holly

Di Giulio Zoppello

Fien Troch, classe ’78, è una regista di grande talento, fino ad oggi l’ha sempre dimostrato. Per questo guardare i 103 minuti di Holly, presentato in Concorso a Venezia ’80, è un’esperienza sconvolgente per la mediocrità del risultato finale, per un film che non è da Concorso, anzi non era nemmeno da Lido, se non magari in qualche Orizzonti Extra o simili. Un brutto passo falso per la regista belga, con un’opera che vorrebbe parlare di adolescenza, bullismo, religione ed egoismo, ma alla fine è un trattato sulla noia.

Una quindicenne perseguitata da uno strano dono

Per la giovane Holly (Cathalina Geeraerts) la vita è complicata e difficile. Sola, timida, viene bullizzata dalla mattina alla sera a scuola, lasciata completamente isolata da tutto e da tutti. Il suo solo amico è il giovane Bret (Felix Heremans) affetta da autismo e pure lui bullizzato in continuazione. Holly viene chiamata “strega”, ha telefonato dicendo di non voler andare a scuola poche ore prima che un incendio causasse numerose vittime presso l’istituto. La sua insegnante Anna (Greet Verstraete) cerca di aiutarla includendola nella sua associazione di volontariato. Holly però in breve si dimostra una ragazza speciale, diversa, perché con un mero abbraccio o stretta di mano sa alleviare sofferenze mentali e fisiche da chiunque entri in contatto con lei. In breve tempo la comunità che le sta attorno comincerà a vederla in modo diverso, a trattarla come una sorta di sciamana o simili, dandole denaro ma sarà un’arma a doppio taglio, che la vedrà comunque isolata, caricata di un fardello enorme. Holly si pone come obiettivo quello di parlarci di quanto la nostra razionalità sia molto meno salda di quanto pensiamo e ipotizziamo, di quanto siamo soli, abbandonati a noi stessi in una società dove non esiste empatia e solidarietà. Il dolore, la sofferenza, attraversano questo film che parla di bullismo, della necessità di crescere senza farsi distrarre da cose superficiali o materiali. C’è un solo problema: lo fa malissimo. Questo a dispetto di un cast comunque in parte ed espressivo, di una bella fotografia, è scritto e diretto così male, concepito e messo in essere in modo così grossolano, da essere involontariamente comico.

Un film che a Venezia non doveva starci

Musica opprimente, sequenze lunghe senza alcun senso, un iter narrativo senza scosse, che più che naturalista, alla fine diventa inespressivo e privo di una reale funzionalità. Holly avanza traccheggiando, dandosi un eccesso di phatos e importanza a tratti veramente insopportabile. Più che ad opere sull’adolescenza metaforizzata come Blue My Mind di Lisa Brühlmann, ricorda le peggiori creazioni dei fratelli D’Innocenzo, di una certa cinematografia che cerca di sublimare il quotidiano, ma l’unica cosa che sa fare è affossare l’umore dello spettatore. Tutto è troppo carico senza motivo, alcuni dialoghi sono francamente irricevibili e la stessa messa in scena della nascita di uno spiritismo, è creata senza una vera capacità di essere credibili, senza una vera logica. Alla fine, l’unica certezza che si ha, è che questo film in concorso non ci doveva essere, non vi è alcun senso nel vederlo al fianco di ciò che si è visto a questa Venezia 80. Anche in Orizzonti sarebbe stato a dir poco fuori posto, per la scarsa riuscita dell’insieme, l’incapacità di affrontare i singoli temi (compresa la riconoscenza nella società) in modo soddisfacente o minimamente articolato. Il fatto che film come Hollywoodgate, l’ultima fatica di Allen, Tatami di Zar Amir Ebrahimi o Making Of siano finiti in Orizzonti o addirittura Fuori Concorso per fare spazio a questo film, è semplicemente inaudito. Il che poi ci porta a vedere Holly come la perfetta rappresentazione dell’eccesso di politica e la scarsa meritocrazia che ormai da anni condizionano il Concorso ufficiale, sempre più spesso distante da una vera meritocrazia e più schiavo di elementi esterni che con il cinema vero non c’entrano nulla. Holly… ma che seriamente ragazzi?

LEGGI ANCHE

Guillermo Del Toro ha quasi diretto un film di Star Wars 21 Settembre 2023 - 22:00

David Goyer (Batman Begins, L'Uomo d'Acciaio, Foundation) ha rivelato di aver scritto un film di Star Wars che avrebbe potuto essere diretto da Guillermo Del Toro.

Saw X: un nuovo video ci porta alla scoperta del film e ripercorre l’eredità di Jigsaw 21 Settembre 2023 - 18:15

Un nuovo video ci porta alla scoperta di Saw X, il decimo capitolo della saga horror che vede il ritorno di Tobin Bell nel ruolo di Jigsaw

Michael Caine si “è ritirato” dalle scene 21 Settembre 2023 - 17:59

Se verrà confermato il ritiro di Michale Caine dalle scene, il suo ultimo film sarà The Great Escaper basato sulla storia vera di Bernard "Bernie" Jordan.

Sciopero degli sceneggiatori: le trattative proseguono, la fine è vicina? 21 Settembre 2023 - 17:29

WGA e AMPTP hanno ripreso a dialogare e sono attualmente in corso nuove trattative.

Ahsoka, quinta parte: com’è andata la rimpatriata (spoiler) 13 Settembre 2023 - 11:49

Tempo di rematch, tempo di ricordi, ma soprattutto tempo di crescere per Ahsoka.

Ahsoka, parte 4: quello che stavamo aspettando e l’identità di Marrok 7 Settembre 2023 - 15:16

L'arrivo di chi aspettavamo e l'identità di un certo villain mascherato (spoiler sul quarto episodio).

Oppenheimer: il respiro del fuoco 24 Agosto 2023 - 12:32

Un film totale e un Cristopher Nolan diverso, nel raccontare le contraddizioni e i dilemmi del padre della bomba.

L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 
L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI