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Manodopera: Si parte per l’America nella clip del film in stop-motion di Alain Ughetto

Pubblicato il 25 agosto 2023 di Marlen Vazzoler

Manodopera (Interdit aux chiens et aux Italiens letteralmente Vietato ai cani e agli italiani) è un film d’animazione molto particolare, realizzato dal premio César Alain Ughetto per raccontare la storia della sua famiglia.

Il film è concepito come un dialogo immaginario tra il regista e i nonni, in particolare la nonna Cesira, attraverso i quali ripercorre l’insolita vita del nonno e della sua famiglia, chiedendogli tutto quello che avrebbe voluto sapere.

Come potete vedere da questa clip, la pellicola mantiene anche nell’edizione italiana le scene girate in francese, italiano e tedesco.

Dalla casa originaria, una piccola fattoria all’ombra del Monviso, seguiamo il percorso della famiglia tra l’Ubaye, il Vallese, la Valle del Rodano, l’Ariège e la Drôme. Ughetto ha dichiarato:

“La storia di Ughetto è la storia di molti italiani,
fatta di fatica e di piccoli incidenti, di gioie e di dolori. Quello che mi interessava era tornare indietro nel tempo per collegare la memoria personale alla storia.

Ciò che mi interessava in questo progetto cinematografico era mostrare persone al lavoro, persone che hanno costruito le nostre infrastrutture in Francia: gallerie, strade, ponti, dighe, persone che, senza nascondersi, rimangono totalmente invisibili.
Ho fatto luce su questa storia, che inizia con “io” e scivola molto rapidamente in “noi”. Che si tratti di polacchi, spagnoli, portoghesi, indiani, vietnamiti o nordafricani, il passato è nel nostro DNA.”

Qui potete vedere il trailer:

Manodopera verrà distribuito da Lucky Red dal 30 agosto.

La sinossi:

Piemonte, inizi del ‘900. La speranza di una vita migliore spinge Luigi Ughetto e sua moglie Cesira a varcare le Alpi e a trasferirsi con tutta la famiglia in Francia. Il regista Alain Ughetto ripercorre la sua storia familiare in un dialogo immaginario con la nonna. L’animazione in stop-motion ripercorre la vita sofferta e romanzesca degli emigrati italiani mettendo in scena un racconto fresco e poetico.

Realizzazione

Realizzato con la stop motion a Drôme, nel film Ughetto ha usato anche elementi naturali come muschio, castagne, carbone, zucchero per la costruzione dei set. Sono state usate immagini 2D di paesaggi (fotografie recuperate durante la visita di Ughetto in Piemonte) e documentari girati a Ughettera.

Inoltre le mani del cineasta appaiono come personaggi ricorrenti, che costruiscono, tagliano, incollano… Spiega:

“La mano, la mia mano, è diventata un personaggio, un personaggio che agisce su questo mondo e nel laboratorio la mano lavora, si interroga e interviene. […] Tornato nel mio studio, con tutto quello che ho raccolto lì, ho messo insieme un set. Il broccolo diventa un albero, il carbone una montagna, lo zucchero un mattone…”

Foliascope ha creato 8 set mobili a cui hanno lavorato animatori e tecnici francesi supportati da artisti italiani, svizzeri, belgi e portoghesi. La post-produzione delle immagini è stata realizzata in Belgio da Lux Fugit Film.

Il suono è stato curato in Portogallo, dove Luis Correia e Paula Oliveira di Ocidental Filmes si sono uniti all’impresa. Gli effetti speciali, gli effetti sonori e la colonna sonora del Maestro Nicola Piovani, sono stati resi possibili grazie a Enrica Capra, co-produttrice della Graffiti Film di Torino.

Premi

Nel 2022 la pellicola ha vinto il premio della giuria per il miglior lungometraggio al Festival internazionale del film d’animazione di Annecy e il prix Fondation Gan à la diffusion.

Sempre nello stesso hanno ha vinto come miglior film d’animazione agli European Film Awards.

Fonti Gebeka, Allocine