Xavier Dolan, attore e regista legato a pellicole come Mommy ed È solo la fine del mondo, ha sul serio deciso di dire addio al mondo del cinema?
Alcune recenti dichiarazioni rilasciate nel corso di un’intervista con El Pais per la promozione della miniserie The Night Logan Woke Up hanno recentemente fatto il giro del mondo:
Non ho più la forza o il desiderio di impegnarmi per due anni in progetti che nessuno vuole vedere. La passione che ci metto è troppa e ogni volta ne esco profondamente deluso. Tutto questo mi spinge a pensare di un non essere un bravo regista, ma so di esserlo.
Dolan si è dimostrato deluso anche per il fatto che The Night Logan Woke Up, la sua ultima fatica, arriverà solo in Canada, Francia, Giappone e Spagna:
Perché nessun altro l’ha acquistata? Solo perché è in francese? O perché ha solo cinque episodi? Non ho guadagnato nulla con la serie, ho investito il mio compenso per la produzione e ho dovuto chiedere un prestito a mio padre. Non c’è gratificazione in questo lavoro, sono stanco e amareggiato. La strada più semplice è dirigere spot e costruirmi una casa. Hayao Miyazaki ha detto che realizzare film è solo una sofferenza. Lo confermo.
Parole che hanno fatto preoccupare moltissimi fan sparsi per il mondo. Proprio per questo, Xavier Dolan ha deciso di chiarire meglio il suo pensiero con un lungo messaggio pubblicato su Instagram:
Ho detto di voler smettere di girare film e mi sento in pace con questa decisione. Qualcuno mi ha detto che si tratta solo di una pausa. Ma il mio attuale stato mentale e il mondo di oggi non spingono più a seguire una vocazione che un tempo era inarrestabile. Ci sono ancora dei progetti televisivi a cui sono legato e intendo mantenere la mia parola se dovessero ottenere il via libera. In caso contrario per me sarà finita.
Riportando nel dettaglio quello che è stato detto nel corso dell’intervista con El Pais, Xavier Dolan ha precisato che in questo momento è intenzionato a dedicare il suo tempo alla salute, agli amici, alla famiglia e ad altre passioni. Ha chiarito che non ha bisogno di fare altri film, che si sente stanco e ha girato abbastanza. Non vuole affrontare nuovamente la post-produzione, l’attività stampa, i viaggi e le domande. Non vuole dipendere dalla reazione degli altri e desidera essere libero.
Non voglio fare i conti con l’ansia da prestazione, con il successo a tutti i costi, con il dover essere amato. Voglio essere libero. Quando osservo il mondo, il mio lavoro diventa improvvisamente non importante. Diventa molto, molto piccolo. Come dire, insignificante? È stato un privilegio poter lavorare in questa industria ed è assurdo non notare che il mondo sta bruciando mentre noi giriamo film sul mondo che brucia. Quindi quello che un tempo mi sembrava una necessità è diventato qualcosa di secondario. La narrazione merita il meglio di noi e di tutti coloro che si impegnano a raccontare. Ogni dettaglio deve essere perfetto. […] E non sono pronto a compromessi, non voglio fare cose a buon mercato.
Dolan ha sottolineato che la sua gioia sul set è stata possibile perché ha comprato la libertà e il tempo necessari. Ha rinunciato al suo compenso e ha lavorato con attori disposti a essere pagati meno. Ha sempre mantenuto la sua libertà e si considera fortunato. Per quando riguarda l’intervista, ha poi aggiunto:
Di tutte queste parole, è stato riportato che “L’arte è priva di significato e il cinema è uno spreco di tempo”. La prima parte della frase è una generalizzazione abbastanza vaga, la seconda è pura invenzione. […] Sento il bisogno di dire che io in alcun modo considero l’arte priva di significato né il cinema uno spreco di tempo. L’arte è un rimedio per la nostra realtà soffocante ed è in grado di salvare vite. Sarò sempre pronto a incoraggiare artisti e registi. Semplicemente non desidero più fare film perché non mi rendono più felice. Ma lo hanno fatto e così anche voi.
Spero di essere almeno stato in grado di rassicurare alcuni di voi e a illuminare altri con questo post. In conclusione: potrei dirigere delle serie, ma non voglio più dirigere film. Il mondo non sta passando un buon momento e voglio dare il mio contributo il più possibile. Lo sto facendo in silenzio già da un po’, ma ne parlerò più apertamente d’ora in poi. I miei progetti, in questo momento, sono altrove.