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The Idol: pregi e difetti di una serie tv anomala – La recensione della prima (e ultima?) stagione

Pubblicato il 04 luglio 2023 di Gian Marco Novelli

Che The Idol sarebbe stata una serie TV capace di far discutere lo si era intuito fin da quando erano ancora in corso le riprese. Ad aver accompagnato la nuova produzione HBO (in Italia disponibile su Sky e NOW) sono state, infatti, molteplici voci riguardanti un set non propriamente tranquillo, soprattutto dopo l’allontanamento della regista Amy Seimetz ed il sempre più crescente potere creativo conferito nelle mani di Sam Levinson e The Weeknd. Tali voci non si sono placate, ma, anzi, dopo la presentazione dei primi due episodi al Festival di Cannes (avvenuta poche settimane prima del debutto), sono divenute sempre più forti, a tal punto che molti addetti ai lavori hanno descritto The Idol come uno show ai limiti del pornografico e con ben poco da dire. Qualcosa durante la produzione della serie non ha assolutamente funzionato e questo è sotto gli occhi di tutti, ma probabilmente si è anche un po’ esagerato nel descriverne solo le caratteristiche negative.

La messa in onda dello show è stata caratterizzata da molteplici fake news, come quella riguardante la sua cancellazione (prontamente smentita da HBO). Negli ultimi giorni a tenere banco è stata invece la notizia di una riduzione da 6 a 5 episodi: inizialmente erano stati infatti ordinati 6 episodi ma, a causa dell’allontanamento di Amy Seimetz, il nuovo regista Sam Levinson è stato costretto a ridurli a 5 così da rispettare gli accordi presi con HBO. Quindi una riduzione già preventivata e non ordinata dopo il calo di ascolti e le pessime recensioni avute, come comunicato da molti media. Di seguito potete trovare il nostro parere su The Idol; se non l’avete ancora terminata vi consigliamo di tornare a leggere la recensione solo quando l’avrete fatto perché saranno presenti SPOILER.

Una critica allo show business riuscita a metà

Come precedentemente accennato, The Idol è uno show con molti spunti creativi interessanti, i quali meritavano senza dubbio un maggior approfondimento nel corso degli episodi. In particolare, la critica allo show business e tutto ciò che vi ruota intorno era indubbiamente un aspetto molto forte, rimasto però solo sullo sfondo della storia. In alcuni spezzoni di episodi è stato, infatti, mostrato come chi entra in quel mondo viene quasi risucchiato al suo interno e, se molti artisti riescono a farsi valere, per altri (soprattutto le giovani pop-star) ciò può essere l’inizio della fine. Quando facciamo la conoscenza di Jocelyn (Lily-Rose Depp) notiamo fin da subito le sue fragilità, dovute anche agli abusi subiti dalla propria madre e la successiva morte di quest’ultima, ma chi gestisce la sua musica sembra quasi non interessarsene. Le uniche eccezioni paiono essere Leia (Rachel Sennott) e Destiny (Da’Vine Joy Randolph). Queste ultime si rapportano alla ragazza più come amiche e meno come semplici sfruttatrici della sua immagine; i primi dubbi sull’oscura presenza di Tedros (The Weeknd) nella vita di Jocelyn vengono infatti a loro. La scena in cui probabilmente emerge maggiormente lo spirito sfruttatore dello show business si ritrova nel secondo episodio, quando vediamo Jocelyn (sofferente) in preda ad un attacco di panico durante la realizzazione di un video musicale, mentre quasi tutti intorno a lei si mostrano più preoccupati per la mancata realizzazione del videoclip che per l’evidente stato alterato della ragazza. The Idol doveva quindi concentrarsi più sul mostrare scene come quella appena descritta e meno sul malsano rapporto creatosi tra Jocelyn e Tedros.

Il rapporto malsano tra Jocelyn e Tedros ha rovinato la serie?

Uno dei punti deboli di The Idol è proprio la relazione instauratasi tra Jocelyn e Tedros fin dal primo episodio, nonostante sia stata concepita per essere la trama principale dello show. Tra i due, infatti, si crea un legame che, se inizialmente pareva essere interessante, dopo qualche episodio comincia a girare su sé stesso senza mai progredire, e le scarse capacità recitative di The Weeknd non hanno aiutato. In tal senso una piccola svolta avviene nel finale, quando vediamo un ribaltamento dei ruoli: Jocelyn si mostra un’abile manipolatrice tanto quanto l’uomo e lo sfrutta come lui ha cercato di fare con lei. Jocelyn usa Tedros come lui l’ha usata per quasi l’intera durata della prima stagione, quella che poteva essere la trama di una setta si trasforma quindi in delle ripicche continue (e insopportabili) tra i due. Sarebbe stato molto interessante se, invece, la serie si fosse maggiormente concentrata sulla discesa negli “inferi” di un’artista popstar, perché i rimandi a storie come quelle di Britney Spears e Miley Cyrus ci sono, ma il loro potenziale non è sfruttato a pieno.

Ad un certo punto lo show non pare essere in grado di decidere quale traiettoria intende intraprendere e ciò è dimostrato dai continui cambi di prospettiva avvenuti in soli 5 episodi. Indubbiamente The Idol ha avuto dei problemi durante la produzione, la narrazione sembra svilupparsi su due idee diverse (come quelle dei registi che si sono susseguiti). La domanda sorge spontanea: qual è il vero The Idol? La serie, complice anche la svolta finale presa dalla trama, merita una seconda stagione? Si è parlato tanto delle scene di sesso dello show e molto poco dei contenuti, positivi e negativi, portati in scena e questo è un gran peccato.

Al momento HBO non ha dichiarato nulla in merito ad un secondo ciclo di episodi; il finale della prima stagione pare lasciare però delle porte aperte ad un ipotetico continuo di The Idol. Seguiranno comunque aggiornamenti a tal proposito.