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Terminate le riprese di Iddu, il film su Matteo Messina Denaro con Toni Servillo ed Elio Germano

Pubblicato il 06 luglio 2023 di Marco Triolo

Fabio Grassadonia e Antonio Piazza, registi di Sicilian Ghost Story, hanno appena terminato le riprese di Iddu, un film incentrato sul boss mafioso Matteo Messina Denaro, interpretato da Toni Servillo ed Elio Germano, per la prima volta insieme in un film. Accanto a loro vedremo Daniela Marra, Barbora Bobulova, Fausto Russo Alesi, Giuseppe Tantillo, Antonia Truppo e Tommaso Ragno. E inoltre Betti Pedrazzi, Filippo Luna, Roberto De Francesco, Rosario Palazzolo, Vincenzo Ferrera, Chiara Bassermann e Gianluca Zaccaria.

Grassadonia e Piazza hanno anche scritto la sceneggiatura. Iddu è una co-produzione italo-francese: a produrre Indigo Film con Rai Cinema per l’Italia e Les Films du Losange per la Francia, con il sostegno della Regione Lazio Fondo Regionale Cinema e Audiovisivo. Luca Bigazzi (La grande bellezza, The New Pope) si è occupato della fotografia. La squadra include, per il resto, Paola Freddi al montaggio, Gaspare De Pascali alla scenografia, Andrea Cavalletto ai costumi e Maurilio Mangano al casting. Colapesce scriverà le musiche originali.

Ecco la sinossi:

Liberamente ispirato a un periodo della vita di Matteo Messina Denaro, Iddu racconta la storia del mondo che gli volteggia spericolatamente intorno e protegge il mistero tragico e farsesco della sua prolungata latitanza.
Un mondo nel quale gli azzardi e le crisi esistenziali non danno mai gli esiti sperati.

I registi hanno dichiarato:

Nella ricca storia criminale italiana, Matteo Messina Denaro e la sua trentennale latitanza sono un unicum. Quanto emerso nel corso degli anni dalle indagini e dalle cronache ci ha offerto la possibilità di scavare nella sua enigmatica personalità e fare luce sul variegato sistema di relazioni che la sua invisibile presenza ha nutrito. Nel nostro film, il latitante è il centro di una danza vorticosa di personaggi che nel sonno della ragione rincorrono sogni che finiscono sempre per trasformarsi in incubi. Incubi tragici e ridicoli.

Fonte: Comunicato stampa