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Scoop: Netflix prepara un film sul rapporto tra il Principe Andrea e Jeffrey Epstein

Pubblicato il 07 febbraio 2023 di Marco Triolo

Sono iniziate le riprese di Scoop, un film Netflix che racconterà la lavorazione della celebre intervista rilasciata al programma BBC Newsnight dal Principe Andrea, fratello minore di Re Carlo III, a proposito della sua amicizia con il controverso finanziere americano Jeffrey Epstein, condannato per sfruttamento della prostituzione. Gillian Anderson è entrata nel cast e interpreterà Emily Maitlis, la giornalista che condusse l0intervista. Rufus Sewell sarà invece il Principe Andrea.

Il cast includerà inoltre Keeley Hawes nei panni di Amanda Thirsk, ex segretaria del principe, e Billie Piper nel ruolo di Sam McAlister, produttrice di Newsnight che negoziò l’intervista con Andrea e sul cui libro di memorie Scoops: Behind The Scenes of the BBC’s Most Shocking Interviews il film è basato. La regia è di Philip Martin (The Crown), e le riprese sono già iniziate.

Scoop sarà incentrato sulle donne che riuscirono a farsi strada tra i veto di Buckingham Palace, fino alla cerchia di fedelissimi del Principe Andrea, per negoziare con lui un’intervista che avrebbe causato il declino di quello che, secondo l’opinione pubblica, era il “figlio prediletto” della Regina Elisabetta II. Il film mostrerà l’intervista stessa, per mettere in luce la tenacia dei giornalisti che la organizzarono contro le reticenze di palazzo. Sarà, insomma, il racconto delle macchinazioni interne di Buckingham Palace e della BBC, due pilastri dell’establishment britannico.

Martin ha dichiarato:

Sono entusiasta di dirigere questo film per Netflix e – insieme a un cast straordinario – di poter portare il reportage rivelatore di Sam McAlister sullo schermo. […] Voglio immergere lo spettatore nella sequenza di eventi mozzafiato che condusse all’intervista con il Principe Andrea, per raccontare la storia di una ricerca di risposte, in un mondo di speculazioni e ricostruzioni inconsistenti. Sarà un film su potere, privilegio e prospettive divergenti, e su come – sia nei palazzi sfavillanti che nelle newsroom tecnologiche – giudichiamo cosa sia vero.

Fonte: Deadline