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E anche quest’anno siamo qui a commentare le nomination agli Oscar, da poco annunciate da Riz Ahmed e Allison Williams. Come sempre, a fare scalpore più che i candidati sono i non candidati, gli snobbati. E di snobbati illustri quest’anno ce ne sono parecchi.
Cominciamo dagli attori. Top Gun: Maverick ha ricevuto sei nomination, tra cui miglior film e sceneggiatura non originale. Ma l’Academy non ha voluto candidare la sua star, quel Tom Cruise senza il quale un film del genere non sarebbe stato possibile. Una nomination che avrebbe sicuramente avuto più senso di quella alla migliore sceneggiatura non originale.
Snobbati anche gli attori di Babylon, Margot Robbie e Brad Pitt in primis, ma era prevedibile: Babylon è andato molto male in USA, e non è stato nemmeno apprezzato dalla critica. L’Academy vota solitamente film che hanno avuto successo e dà molto meno spazio a titoli controversi come il nuovo film di Damien Chazelle.
Niente nomination per Will Smith e il suo ruolo in Emancipation, ma, francamente, chi si aspettava che, pur potendo farlo, l’Academy lo avrebbe candidato? Di certo il risentimento scatenato dall’ormai celebre schiaffo aleggia ancora nelle menti dei votanti.
Infine, sempre dal lato attori, diverse testate fanno notare come sia stata snobbata la performance di Danielle Deadwyler in Till. Il film di Chinonye Chukwu racconta uno dei peggiori episodi di razzismo negli Stati Uniti degli anni ’50, ma evidentemente la materia non è stata sufficiente per appassionare i votanti.
Sul versante registi, come non menzionare l’assenza di James Cameron dalla cinquina, nonostante le quattro nomination di Avatar: La via dell’acqua, inclusa quella al miglior film. Che a questo punto, data l’assenza della candidatura a Cameron, suona più che mai come un riempitivo.
Curioso che si sia anche scelto di snobbare Baz Luhrmann, nonostante le otto nomination di Elvis, ed Edward Berger, il cui Niente di nuovo sul fronte occidentale ha ricevuto altrettante nomination.
Probabilmente la figuraccia maggiore sta nel fatto che i candidati alla regia sono tutti uomini, e che, soprattutto, non è stata candidata Sarah Polley per Women Talking, che per il resto ha ricevuto due nomination (miglior film e sceneggiatura non originale).
Bardo di Alejandro G. Iñárritu ha ricevuto una sola nomination, alla fotografia di Darius Khondji, ma per il resto è stato completamente estromesso dai giochi. E pensare che pochi anni fa, con Birdman e Revenant, Iñárritu aveva fatto la doppietta. Inoltre, The Whale, che ha ottenuto tre nomination, non è stato stranamente candidato né come miglior film, né per la regia di Darren Aronofsky.
Non pervenuti anche RRR (una sola nomination per uno dei film più popolari dell’anno), The Woman King (zero nomination), ma soprattutto Nope, totalmente a bocca asciutta. Peccato davvero, perché l’opera terza di Jordan Peele avrebbe meritato almeno qualche candidatura tecnica, agli effetti visivi e – crimine maggiore – alla fotografia di Hoyte Van Hoytema, che ha inventato un nuovo e rivoluzionario tipo di effetto notte per il film. Sì, le scene notturne di Nope sono state girate di giorno, e già per questo Van Hoytema meriterebbe tutti i premi del mondo.
Infine, segnaliamo l’assenza di Taylor Swift dalle nomination agli Oscar. La pop star, popolarissima e amatissima, non è stata considerata per il brano Carolina da La ragazza della palude. I fan insorgeranno, ma a loro possiamo solo dire: benvenuti nel mondo degli Academy Awards.
La cerimonia di consegna degli Oscar 2023 si terrà domenica 12 marzo.