Mercoledì Stagione 1: Tim Burton è tornato con gli emarginati della società – La recensione

Mercoledì Stagione 1: Tim Burton è tornato con gli emarginati della società – La recensione

Di Gian Marco Novelli

Nell’ottobre 2020 è stato annunciato un nuovo progetto Netflix sulla Famiglia Addams, una serie tv totalmente focalizzata soltanto su uno dei suoi componenti: l’inquietante (ma al tempo stesso affascinate) Mercoledì, primogenita di Gomez e Morticia Addams. Alla regia di questa nuovo show (chiamato proprio Mercoledì) venne annunciato Tim Burton e fin da subito il pubblico si spaccò in due fazioni: chi aveva un po’ paura di un adattamento moderno sulla famiglia Addams e chi invece non vedeva l’ora di vederlo. Andare a toccare un personaggio come quello di Mercoledì Addams, entrato nell’immaginario collettivo grazie alla straordinaria interpretazione di Christina Ricci nei due celebri lungometraggi del regista Barry Sonnenfeld (La famiglia Addams, La famiglia Addams 2), rappresentava un rischio enorme per la piattaforma Netflix (soprattutto considerando la perdita di abbonati nell’ultimo periodo).

Dopo aver visto l’intera prima stagione in anteprima, possiamo anticiparvi che l’operazione è perfettamente riuscita. Burton e gli sceneggiatori (Miles Millar, Alfred Gough) hanno avuto un profondo rispetto del materiale originale di Charles Addams, riuscendo ad adattarlo egregiamente ai giorni nostri. Mercoledì non è una semplice serie teen come si potrebbe pensare in un primo momento, ma presenta una mitologia ben accurata e probabilmente da sviluppare in più stagioni. Lo show, inoltre, nei suoi otto episodi cresce notevolmente, alzando sempre più l’asticella e ricordando agli scettici una cosa fondamentale: Tim Burton era l’unico regista capace di rendere giustizia ad un personaggio così folle come quello di Mercoledì Addams; quindi, non dubitate più delle sue capacità! Il primo episodio della serie è stato mostrato in anteprima al Lucca Comics & Games dove era presente lo stesso Burton, il quale (dopo essere stato accolto con una standing ovation) ha dichiarato:

“Mi sono sempre sentito come Mercoledì, soprattutto quando ero un ragazzino. Il mio punto di vista sul mondo era bianco e nero, come il suo. Fino ad oggi Mercoledì era stata sempre rappresentata come una bambina, io invece la volevo vedere affrontare la scuola, gli insegnanti, o la terapia”.

È nata una stella: Jenna Ortega

Ad interpretare Mercoledì nell’omonima serie Netflix non poteva essere di nuovo la ormai quarantenne Christina Ricci e dopo un casting accurato la scelta è ricaduta sulla giovanissima Jenna Ortega, alla quale viene affidato l’arduo compito di prestare il volto ad un personaggio così iconico e complesso. L’Ortega non è nuova al mondo dell’horror, recentemente è stata infatti vista al cinema con il quinto capitolo di Scream e sarà presente anche nel sesto, in uscita il prossimo anno. Nonostante tutte le difficoltà del caso, l’attrice negli otto episodi propone un’interpretazione accurata e soprattutto fedele del personaggio. Il suo sguardo glaciale risulta perfetto per il ruolo della gotica Mercoledì, riuscendo a non far trasparire nessuna emozione proprio come il ruolo richiede. In alcune scene però l’umanità del personaggio si palesa, facendo diventare ancor più lampante la bravura di Jenna Ortega. L’attrice aveva già dato prova del suo talento, ma siamo pronti a scommettere che grazie a questo ruolo le si spalancheranno definitivamente le porte di Hollywood.

A funzionare è complessivamente tutto il cast e per questo dobbiamo nuovamente ringraziare Tim Burton, il quale ha optato per un Gomez Addams molto più somigliante a quello del fumetto: l’attore Luis Guzmán; nonostante i timori, Catherine Zeta Jones si rivela invece notevolmente a suo agio nel ruolo di Morticia Addams. La vera chicca è però aver inserito nel cast Christina Ricci con il ruolo di Marilyn Thornhill, una professoressa della Nevermore Academy. Un collegamento atto a rimarcare nuovamente l’enorme rispetto di questo nuovo show nei confronti della passata (ed immortale) versione.

I reietti della società, la vera metafora della serie

Mercoledì in questa nuova serie non è più una bambina ma, come desiderato da Tim Burton, un’adolescente emarginata dai suoi compagni a causa del suo carattere poco affine alla socialità. Dopo aver difeso (in un modo molto particolare) suo fratello da alcuni bulli, viene mandata a studiare in una nuova scuola: la Nevermore Academy, dove erano stati studenti i suoi genitori ed in cui si accolgono i “reietti” della società. L’attenzione viene, quindi, fin da subito posta sulla diversità di tutti gli iscritti all’istituto, mostrata tramite una prospettiva del tutto soprannaturale. La stessa Mercoledì ha delle visioni psichiche sul passato e almeno all’inizio delle serie non è in grado di controllarle, sarà solo grazie al tempo trascorso alla Nervermore se imparerà a farlo.

Di conseguenza, la scuola verrà usata come metafora per parlare di tutte quelle persone che non rispettano i canoni di carattere o bellezza prestabiliti e vengono, per questo, posti ai margini della società. Alla Nevermore la ragazza non sarà sola, come alleato fidato avrà Mano (un personaggio essenziale nelle dinamiche della famiglia Addams) ma anche altri studenti come, ad esempio, la compagna di stanza (e licantropo) Enid Sinclair (Emma Myers). Quest’ultima con la sua solarità è totalmente opposta alla cupa Mercoledì, con il passare degli episodi il loro rapporto maturerà molto diventando uno dei centri nevralgici della narrazione.

Una Veronica Mars gotica è pronta a conquistarvi

L’arrivo di Mercoledì alla Nevermore coincide con l’inizio di numerosi omicidi ad opera di un mostro ed ovviamente, chi meglio di una ragazza appassionata della morte può cimentarsi a scoprire la vera identità del colpevole? Mercoledì è una serie dove il genere giallo è inserito perfettamente all’interno della narrazione, la bramosa voglia di scoprire la verità trasformerà la protagonista in una Veronica Mars vestita di nero. Ciò la porterà ad essere sempre al centro delle scene del crimine e ad avere molti problemi alla Nevermore Academy, dove riceve numerosi richiami dalla preside Larissa Weems (Gwendoline Christie).

Tutta questa ricerca si intreccerà però ad un altro mistero, avente come protagonisti i genitori di Mercoledì: Gomez e Morticia Addams, il loro passato sarà infatti estremamente centrale nelle dinamiche della storia. Il rapporto genitori-figli rappresenta quindi un’altra tematica affrontata dalla serie, Mercoledì non vuole seguire le orme dei suoi genitori e soprattutto quelle di sua madre. La relazione tra Morticia e Mercoledì risulta estremamente affascinante da guardare, al netto del pensiero della ragazza, le due hanno in comune molto più di ciò che si possa inizialmente pensare. E sempre in tema di famiglia, è giusto parlare della bellissima alchimia instaurata tra Mercoledì e suo zio Fester. L’unico Addams a capire davvero la protagonista è proprio quello considerato più stravagante, i due sembrano quasi completarsi a vicenda quando li vediamo insieme e daranno inoltre vita ad alcune delle scene più diverti della serie.

Se ve lo state ancora chiedendo, questa nuova versione della famiglia Addams funziona ed anche parecchio. Mercoledì sarà disponibile su Netflix dal 23 novembre 2022, siamo pronti a scommettere possa conquistare (in breve tempo) il cuore del pubblico.

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