Ticket to Paradise: Julia Roberts icona immortale delle commedie d’amore

Ticket to Paradise: Julia Roberts icona immortale delle commedie d’amore

Di Marco Lucio Papaleo

I premi Oscar George Clooney e Julia Roberts tornano insieme sul grande schermo (dopo Confessioni di una mente pericolosa, la saga di Ocean’s Eleven e Money Monster) in Ticket to Paradise, nel ruolo di David e Georgia, una coppia divorziata che si ritrova a condividere una missione: impedire alla propria figlia innamorata di compiere il loro stesso errore.
Prodotta da Working Title, Smokehouse Pictures e Red Om Films, Ticket to Paradise è una commedia romantica che racconta come le seconde possibilità possano piacevolmente sorprenderci, e arriverà in tutte le sale a partire dal 6 ottobre (con anteprime in cinema selezionati il 2 ottobre), grazie a Universal Pictures.

Un biglietto per il paradiso

La genesi del film è singolare, quasi scritta nelle stelle: un giorno il regista Ol Parker incontra presto a pranzo la produttrice Sarah Harvey, che gli propone una storia ispirata alle esperienze di una sua amica divorziata. La storia era incentrata su una coppia divorziata da tempo che, nel tentativo di impedire alla figlia un matrimonio precipitoso, scopre che la scintilla che aveva tenuto accesa la loro relazione decenni prima potrebbe non essersi spenta del tutto.

Mentre parlava, è scattato qualcosa e ho pensato: ‘So di cosa si tratta, so che in direzione deve andare. E i protagonisti dovrebbero essere George Clooney e Julia Roberts’.

I due, oggettivamente, sono la coppia perfetta per un film del genere, rappresentando, al di là dell’indiscutibile bravura anche in ruoli drammatici, anche l’ideale di bellezza e carisma per ruoli simili, su cui hanno costruito parte della loro carriera.

Una carriera a cui è stata spinta, indirettamente, dalla famiglia, dato che è figlia d’arte di drammaturghi e diversi familiari sono o sono stati attori: le aspirazioni da veterinaria o giornalista hanno presto lasciato il passo al seguire l’esempio del fratello maggiore Eric, anch’esso noto attore, ma mai quanto lo diventerà la sorellina, che dopo le prime particine negli anni ’80 diventa una vera e propria icona degli anni ’90, tra le più celebri, amate e pagate interpreti hollywoodiane.
Numerosissimi premi, candidature e onorificenze a lei conferite a tutti i livelli, compresi tre Golden Globe e un Premio Oscar come miglior attrice protagonista per Erin Brockovich, nel 2001.

Difatti, se già si era fatta notare sul finire degli anni ’80 con pellicole come Mystic Pizza, Legami di sangue e Fiori d’acciaio, è con Pretty Woman che la carriera di Julia Roberts esplode, portandola a spaziare tra ruoli complessi e drammatici (Linea mortale, A letto con il nemico o Il rapporto Pelican), film d’avventura (Hook – Capitan Uncino) e commedie più leggere o amorose restate nell’immaginario popolare a distanza di venti o trent’anni, come Il matrimonio del mio migliore amico e Notting Hill.

La storia dell’amicizia tra Roberts e Clooney risale a molto tempo fa, e la loro amicizia si percepisce anche nel lavoro. Io e George abbiamo sempre avuto una buona intesa come amici. E inoltre affrontiamo il lavoro in modo simile. Penso anche che proviamo molta gioia nel far ridere l’altro: ogni giorno cercavo il modo per poter far ridere George. Entrambi prestiamo una cura smisurata nel cercare di creare un ambiente lavorativo in cui le persone si sentano creative e felici. Ciò permette di tirare fuori il meglio da ognuno di noi.

spiega Roberts.

Sebbene si tratti principalmente di una commedia, il film affronta temi profondi e universali come l’amore, il rimpianto e le emozioni complesse provate dai genitori nel momento in cui i figli compiono i loro primi passi verso l’età adulta, portando quindi a una stratificazione ulteriore rispetto a molti film del genere affrontati in passato da Roberts e Clooney. A differenza della maggior parte delle commedie romantiche, che vedono come protagonisti attori tra i 20 e gli inizi dei 30 anni, Ticket to Paradise esplora l’amore, in tutte le sue trasformazioni, e lo fa da un punto di vista più maturo.

In questo momento storico il pubblico vuole vedere film divertenti e confortanti. Le commedie romantiche sono un po’ prevedibili, ma questo film contiene una cosa inaspettata: la presenza di diverse relazioni ed emozioni all’interno della famiglia, che finiranno per commuovere il pubblico.

afferma il produttore Tim Bevan.

Quando le riprese sono iniziate al largo della costa del Queensland nelle Isole Whitsunday, Clooney e Roberts hanno immediatamente dimostrato perché erano le uniche due persone adatte a interpretare la coppia divorziata nel film. Secondo il regista,

Ciò che è straordinario di George e Julia, a parte il fatto di essere geniali nel loro lavoro, è che sono dei buoni amici anche nella vita reale“Tutti li adorano e sanno che è proprio così. Il pubblico ha dunque la sensazione che siano una coppia di lungo corso e li percepisce in quanto tale, e ciò consente di trasferire queste sensazioni sui personaggi che interpretano e di conferire loro autenticità. Si può anche scrivere la sceneggiatura migliore, ambientare la storia in un posto straordinario e, si spera, puntare la telecamera nella giusta direzione. Ma alla fine la buona riuscita del film dipenderà dalla chimica fra i due protagonisti che, nel caso di George e Julia, non ha eguali. Per me è stato il regalo più grande: ci siamo limitati ad accendere la videocamera e a farci da parte.
Fra l’altro, le due star non hanno nemmeno fatto le prove ufficiali prima di iniziare le riprese.

George e Julia arrivavano ogni giorno con la scaletta delle scene che avremmo girato quel giorno. La prima volta che giravamo una scena, si limitavano a leggere. Poi mettevano via la scaletta e quasi sempre andavamo subito a girare una ripresa. Non ne facevamo quasi mai più di tre: erano consapevoli che la freschezza delle battute si sarebbe manifestata solo ai primi tentativi. È stata una straordinaria lezione su come si recita nelle commedie.

dice Bevan.

Diretto da Ol Parker (Mamma Mia! Ci Risiamo, sceneggiatore dei film Marigold Hotel), che si è occupato della sceneggiatura in collaborazione con Daniel Pipski, Ticket to Paradise è prodotto da Tim Bevan (L’ora più buia, The Danish Girl) e Eric Fellner (La teoria del tutto, Les Misérables) per Working Title, da Sarah Harvey (Marigold Hotel, co-produttrice di In Bruges – La coscienza dell’assassino), da Deborah Balderstone (Palm Beach, Gone), da George Clooney e del premio Oscar Grant Heslov (Argo, The Midnight Sky) per Smokehouse Pictures e da Julia Roberts e Lisa Roberts Gillan e Marisa Yeres Gill (entrambe co-produttrici della serie Homecoming) per Red Om Films.

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