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The Punisher: Rob Zombie e Walter Hill avrebbero potuto dirigere il sequel con Thomas Jane

Pubblicato il 12 agosto 2022 di Marco Triolo

Thomas Jane è stato il secondo Punisher del cinema, dopo Dolph Lundgren, in un film uscito nel 2004 e di ben poco successo, sia presso la critica che presso il pubblico. Non è strano, dunque, che un sequel non sia mai stato realizzato: al suo posto, qualche anno dopo, uscì il reboot Punisher: War Zone, con Ray Stevenson nel ruolo di Frank Castle. Jane ha poi ripreso il ruolo di Castle in un corto non ufficiale, Dirty Laundry. Di recente, però, ha parlato dei tentativi di realizzare un sequel vero e proprio, caduti nel vuoto.

Durante la convention Fanboy Expo Knoxville, Jane ha fatto i nomi di Rob Zombie e Walter Hill come potenziali registi di due versioni del sequel poi cancellate. Ecco che cosa ha detto:

Ci sono state un paio di iterazioni di Punisher 2. Una di queste avrebbe dovuto essere diretta da Rob Zombie, cosa che ritenevo interessante […]. Stavamo vagliando diverse idee di sceneggiatura e tentando di trovare un nuovo regista. I tipi della Marvel volevano cambiare regista, era una scelta loro, per cui ci chiedevamo: “Chi sarà questa persona?”.

Avi Arad, all’epoca CEO dei Marvel Studios, non voleva insomma tornare a collaborare con Jonathan Hensleigh. Thomas Jane rivela che, tra i registi presi in considerazione, c’è stato anche John Dahl, autore di Rounders – Il giocatore. La svolta sembrava essere arrivata quando il progetto attirò l’interesse di Walter Hill, regista di Danko e 48 ore. Jane lo descrive come un grande regista d’azione “senza fronzoli”, amante dei dialoghi secchi e concisi, che “aveva un grande senso dell’umorismo ma era davvero bravo con l’azione”. Jane prosegue:

Ci incontrammo e ci piacemmo molto, e andammo a parlarne con lo studio. Walter disse: “Lo scriverò e dirigerò”. Finirono per dire no a Walter Hill per ragioni che vanno oltre la mia comprensione. È stato allora che ho detto: “Se non volete fare il film di Punisher perfetto con il regista perfetto, cos’altro avete da proporre?”. Hanno fatto il nome di un altro regista che non aveva fatto niente di paragonabile, ed è stato a quel punto che ho dovuto lasciare. Mi sono sentito obbligato a dire: “Ascoltate, non sono certo che voialtri capiate veramente cosa state facendo. Perciò, le possibilità di rovinare tutto sono belle alte”.

Thomas Jane aggiunge che gli sarebbe piaciuto adattare la saga “Circle of Blood”, una storyline di cinque numeri scritta da Steven Grant e pubblicata nel 1986, in cui il Punitore finiva in prigione:

In “Circle of Blood”, essenzialmente, il Punitore viene arrestato e finisce in un penitenziario. Ogni carcerato lo vuole morto perché è stato lui a far arrestare tutti quanti. Finisce nella tana del lupo e, ovviamente, si è fatto arrestare di proposito perché stava cercando un tizio imprendibile […]. Pensavo: “Potremmo divertirci un mondo con questa storia”. Ma non siamo andati tanto oltre.

Fonte: ComicBook.com