Pinocchio di Guillermo del Toro sarà impegnativo, il regista spera che generi compassione

Pinocchio di Guillermo del Toro sarà impegnativo, il regista spera che generi compassione

Di Marlen Vazzoler

Non sorprende leggere che il burattino di Pinocchio di Guillermo del Toro, il lungometraggio animato realizzato con la tecnica della stop-motion diretto dal filmmaker messicano e co-diretto da Mark Gustafson, è po’ inquietante e spaventoso.
Tant’è che Geppetto ha i brividi quando incontra per la prima volta il ragazzo di legno mentre si aggira nel suo laboratorio.

In uno speciale pubblicato da Vanity Fair, Guillermo del Toro spiega:

“Sono sempre rimasto molto incuriosito dai legami tra Pinocchio e Frankenstein. Entrambi parlano di un bambino che viene gettato nel mondo. Entrambi sono creati da un padre che poi si aspetta che capiscano da soli cosa è bene, cosa è male, l’etica, la morale, l’amore, la vita e le cose essenziali. Per me questa è stata l’infanzia. Dovevi capirlo con la tua esperienza molto limitata”.

La pellicola, un nuovo adattamento del romanzo di Collodi, è un musical ambientato nell’Italia fascista degli anni Trenta indirizzato alle famiglie.

Del Toro spera sarà impegnativo, ma spera che il suo Pinocchio sia in grado di coinvolgere più generazioni e di suscitare un senso di compassione:

“Questi sono tempi che richiedono ai bambini una complessità enorme. Molto più scoraggiante, credo, di quando io ero bambino. I bambini hanno bisogno di risposte e di rassicurazioni…. Per me, questo vale sia per i bambini che per gli adulti che parlano far di loro. Affronta idee molto profonde su cosa ci rende umani.”

Per il regista è:

“Fondamentale contrastare l’idea che per essere un vero umano bisogna trasformarsi in un bambino in carne e ossa. Tutto quello di cui hai bisogno per essere umano è comportarti davvero come tale, capite? Non ho mai creduto che la trasformazione [debba] essere richiesta per ottenere l’amore”.

Una nuova versione:

Del Toro ama la versione Disney disegnata a mano in 2D di Pinocchio, e proprio questo grande amore l’ha spinto a distaccarsi da questa opera. Osserva che il suo film è:

“Una storia su un burattino, con dei burattini – cercando di ottenere la recitazione degli animatori in un mezzo completamente diverso. Non potremmo essere più diversi da qualsiasi altra versione di Pinocchio per quanto riguarda i nostri obiettivi spirituali o filosofici, o anche l’ambientazione”.

In questo film la virtù di Pinocchio è la disobbedienza. Andando così controcorrente rispetto ai cittadini italiani che si comportano con obbedienza e fedeltà quasi come dei burattini, durante il fascismo.

Per Del Toro:

“Queste sono le cose interessanti. Non voglio raccontare la stessa storia. Voglio raccontarla a modo mio e nel modo in cui capisco il mondo”.

Cambia così la prospettiva su un altro punto comune a tanti adattamenti, ovvero quando la fortuna di Pinocchio prende una piega negativa quando il burattino cede ai suoi desideri e ai suoi vizi, abbandonandosi a comportamenti scorretti. Spiega il regista:

“È in contrasto con il libro, perché il libro cerca di addomesticare lo spirito del bambino in un modo strano. È un libro pieno di grandi invenzioni, ma è anche a favore dell’obbedienza ai genitori e dell’essere ‘un bravo ragazzo’ e via dicendo. Questo [film] parla di trovare se stessi e di trovare la propria strada nel mondo, non solo di obbedire ai comandamenti che ti vengono dati, ma di capire quando vanno bene o no”.

I personaggi:

Pinocchio (Gregory Mann) è un personaggio sciocco e solare, che vuole conoscere il mondo e di incontrare le persone che lo abitano.

Il legno con cui è stato costruito è stato ricavato da un albero cresciuto sulla tomba del figlio di Geppetto (David Bradley), Carlo, morto anni prima.

Geppetto è ancora troppo accecato dal dolore per rendersi conto che il suo desiderio di essere ancora una volta un padre si è avverato.

“L’essenza di suo figlio ritorna sotto forma di questo ragazzo indomito. Il conflitto principale tra Geppetto e Pinocchio è che Geppetto voleva Carlo, che era un bambino molto educato e docile, e non capisce Pinocchio, che è chiassoso, selvaggio ed esuberante”.

Inizialmente, Geppetto non riesce ad accettare il ragazzo di legno perché la gente del paese considera la sua creazione come un fenomeno da baraccone o un mostro. Dopo la morte di Carlo la vita di Geppetto cade nel caos. Racconta del Toro:

“All’inizio del film, racconta una storiella a suo figlio, Carlo, in cui dice che le bugie sono evidenti come il proprio naso, e più menti, più cresce. E Pinocchio gli cita questa idea, e Geppetto dice: ‘È vero, come fai a saperlo?'”.

Sebastian J. Cricket (Ewan McGregor), è il grillo che si è costruito una casa nel tronco che viene poi utilizzato per creare Pinocchio. Quando questo prende vita, Sebastian spera di diventare la sua coscienza ma in questo adattamento infastidisce il ragazzo.
Inizialmente il grillo è pieno di presunzione, solo verso si commuove profondamente quando capisce che non deve insegnare a Pinocchio come comportarsi, ma è lui a dover imparare come comportarsi.

Il grillo è uno dei pochi esseri fantastici nella storia oltre allo spirito del bosco che dona la vita a Pinocchio, e allo stesso burattino. Quindi niente volpe parlante, gatto parlante, la magia che trasforma in asini e Paese dei balocchi. Del Toro ha voluto che tutto il resto fosse il più possibile reale.

Il Conte Volpe (Christoph Waltz), non è una volpe antropomorfa ma grande aristocratico caduto in disgrazia, le cui basette si aprono come le orecchie di una volpe.

Il gatto, la volpe e il burattinaio, in tre cattivi della storia originale, sono stati fusi in un unico personaggio. Questo burattinaio una volta ha allietato le corti d’Europa e ora viaggia in un piccolo e sporco luna park. Pinocchio rappresenta la sua speranza di ricreare i suoi anni d’oro.

Sprezzatura (Cate Blanchett) è il burattinaio principale di Volpe, una scimmia che adora l’uomo anche se lui la tratta male.

Invece di essere trasformato in un asino, Pinocchio viene preso di mira dai funzionari del governo:

“Viene reclutato nel campo militare del villaggio, perché il funzionario fascista della città pensa che se questo burattino non può morire, sarebbe il soldato perfetto”.

Ron Perlman doppia l’ufficiale che, in quel periodo, in pratica controllava la città dal punto di vista politico e sociale. Il figlio Candlewick (Finn Wolfhard) è il classico bullo che prede di mira Pinocchio. Alla fine il ragazzo diventa un amico leale del burattino.

La sinossi:

Il regista premio Oscar Guillermo del Toro reinventa il grande classico di Carlo Collodi dedicato al burattino di legno che prende magicamente vita per riscaldare il cuore di Geppetto, intagliatore in lutto. Questo stravagante musical in stop-motion diretto da Guillermo del Toro e Mark Gustafson segue le spericolate e indisciplinate avventure di Pinocchio nella sua ricerca di un posto nel mondo.

Il cast

Gregory Mann (Pinocchio), David Bradley (Geppetto), Ewan McGregor (Sebastian, il grillo parlante), Ron Perlman, Tilda SwintonChristoph Waltz, Cate BlanchettTim Blake NelsonFinn WolfhardJohn Turturro e Burn Gorman (Carabiniere).

Del Toro è co-regista con Mark Gustafson, e co-sceneggiatore con Matthew Robbins.

I produttori sono Del ToroLisa Henson (Jim Henson Company), Alex Bulkley, Corey Campodonico (Shadow Machine) e Gary Ungar.

LEGGI ANCHE

Perché si sta parlando così tanto della Willy’s Chocolate Experience di Glasgow 2 Marzo 2024 - 13:30

Negli ultimi giorni si è molto parlato di un evento chiamato Willy’s Chocolate Experience. Ecco cosa è successo.

Wendell Pierce nel cast di Superman, sarà Perry White 2 Marzo 2024 - 12:00

New entry nel cast di Superman, la nuova avventura dell’Uomo d’Acciaio scritta e diretta da James Gunn.

Alessandro Borghi e quell’innata poliedricità attoriale 2 Marzo 2024 - 9:00

Alessandro Borghi è indiscutibilmente uno degli attori italiani più apprezzati della sua generazione.

Ecco il trailer di The Strangers: Chapter 1, la saga horror è tornata! 1 Marzo 2024 - 19:10

Ecco il trailer di The Strangers: Chapter 1, il reboot della saga horror in arrivo il prossimo maggio.

Dune – Parte Due, cosa e chi dovete ricordare prima di vederlo 27 Febbraio 2024 - 11:57

Un bel ripassino dei protagonisti e delle loro storie, se è passato un po' di tempo da quando avete visto Dune.

City Hunter The Movie: Angel Dust, la recensione 19 Febbraio 2024 - 14:50

Da oggi al cinema, per tre giorni, il ritorno di Ryo Saeba e della sua giacca appena uscita da una lavenderia di Miami Vice.

X-Men ’97: che fine ha fatto Xavier (e perché ora c’è Magneto con gli X-Men)? 16 Febbraio 2024 - 10:44

Come si era conclusa la vecchia serie animata degli anni 90? Il Professor Xavier era davvero morto? (No)

L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI 
L'annuncio si chiuderà tra pochi secondi
CHIUDI