Da oggi per una settimana Jujutsu Kaisen 0 the Movie sarà disponibile nelle nostre sale doppiato in italiano. Dato che ho visto questo film in giapponese in Francia, la mia recensione non coprirà il doppiaggio italiano.
Protagonista di questa storia è Yuta Okkotsu, uno studente delle superiori vittima di bullismo perseguitato dallo spirito della sua amica d’infanzia, Rika rimasta uccisa in un incidente d’auto. Non riuscendo a controllare lo spirito che uccide chiunque prende di mira Yuta, il ragazzo decide di vivere una vita di solitudine per non far più del male al prossimo.
L’entrata in scena dello stregone Satoru Gojo e l’ammissione di Yuta all’istituto di arti occulte, spingono il ragazzo a prendere il suo destino nelle proprie mani.
Chi non ha visto la prima stagione dell’anime o letto il manga non deve preoccuparsi, non sono necessari per la visione del film proprio grazie alla natura del materiale su cui è basato.
Il film è l’adattamento cinematografico del fumetto giapponese L’istituto di arti occulte, quattro capitoli pubblicati sulla rivista stagionale Jump Giga. Quando l’autore Gege Akutami ha iniziato successivamente la pubblicazione di Jujutsu Kaisen l’opera è stata ribattezzata Jujutsu kaisen – Sorcery Fight 0: L’istituto di arti occulte e retroattivamente è diventato il prequel di JJK.
La sceneggiatura di Hiroshi Seko ha reso la visione ancora più accessibile, eliminando alcuni flashback e creando una storia più lineare. Allo stesso tempo mantiene i difetti dell’opera originale, dopo i primi venti minuti serviti per stabilire il protagonista e il suo rapporto dai toni morbosi con Rika, cade nei classici schemi dei fumetti per ragazzi.
Abbiamo di conseguenza il classico addestramento del protagonista, che da solitario diventa un membro del gruppo, pronto a sacrificarsi per proteggere i suoi amici.
Gli inserti inediti hanno una doppia funzione: forniscono al pubblico generalista una miglior comprensione dei rapporti tra Satoru Gojo e il villain Suguru Geto, e tra Rika e Yuta. Allo stesso tempo contribuiscono a impostare gli eventi e i personaggi che compariranno nella seconda stagione dell’anime e quello che accadrà dopo l’incidente di Shibuya.
Inoltre contribuiscono a dare più profondità al personaggio di Gojo, mentre le introduzioni degli altri studenti diventano una fastidiosa ripetizione per i fan del franchise.
L’animazione è prodotta dallo studio MAPPA sotto la direzione del regista Sunghoo Park, con il character design di Tadashi Hiramatsu, la stessa squadra della serie animata.
Se pensate di trovarvi di fronte a una pellicola con un’animazione superlativa, visto l’hype che accompagna questo titolo, dovrete ricredervi.
Rispetto alla serie animata salta all’occhio un miglioramento sia a livello di compositing (in particolare nelle scene con un atmosfera dark), attenzione ai dettagli e nella gestione delle scene in CG.
Nonostante sia un adattamento quasi shot for shot del manga, fortunatamente la pellicola riesce a prendersi qualche libertà a livello visivo anche se sarebbe stato preferibile un po’ di audacia nella realizzazione degli storyboard.
Le scene di combattimento sono ben coreografate e realizzate molto bene, ma solo la battaglia finale si può davvero definire spettacolare. Purtroppo parte dei migliori passaggi di questo scontro erano già presenti nei trailer.
Ottima performance di Megumi Ogata come voce di Yuta Okkotsu, anche se talvolta scivola nel ruolo di Shinji Ikari di Evangelion. Non accade spesso per fortuna, di solito nei momenti cupi di Yuta, ma è abbastanza evidente quando accade.
Altro punto di forza della pellicola è la colonna sonora è composta da Arisa Okehazama, Yoshimasa Terui e Hiroaki Tsutsumi, che ben sottolinea le atmosfere dark, ma anche i momenti più leggeri del film.
I due temi affidati al gruppo rock giapponese King Gnu, quello principale Ichizu e quello finale Sakayume sono molto orecchiabili, ma è l’insert song Greatest Strenght che vi rimarrà nel cuore alla fine della visione della pellicola.
Si è tanto discusso tra gli appassionati come questi prodotti in Italia non ricevano la corretta attenzione da parte del pubblico delle sale, per questo voglio condividere la mia esperienza all’estero.
Ho visto Jujutsu Kaisen 0 the Movie nel giorno d’uscita nei cinema francesi (mercoledì 16 marzo) mentre mi trovavo ad Angoulême. Come in Giappone, anche nei cinema francesi regalavano delle card dedicate ai personaggi del film e la locandina in formato cartolina.
In attesa che #JujutsuKaisen0 arrivi anche in Italia, grazie @Crunchyroll_fr pic.twitter.com/5wmg39ppGA
— Marlen Vazzoler (@harry_james) March 16, 2022
Nel multisala venivano offerti solo due spettacoli al giorno: uno nel primo pomeriggio e uno la sera, uno doppiato in francese e uno in lingua originale con sottotitoli in francese (la versione che ho visto).
Inoltre ho avuto la fortuna di poterlo vedere nella sala ICE (Immersive Cinema Experience) con proiettore laser Christie e audio Dolby Atmos. La caratteristica di questa sala premium è la presenza di schermi laterali che ampliano l’immagine con degli effetti.
La sala era piena? No, saremmo stati una quindicina di persone a occhio e croce.
Nel primo giorno di uscita in Francia sono stati venduti 113 443 biglietti, di questi 63 424 provenivano dalle anteprime. Demon Slayer aveva venduto 58 300 biglietti, My Hero Academia 3 invece 43 011. La pellicola dovrebbe aver incassato $3,976,235, piazzandosi davanti a My Hero Academia 3 ($1,605,956) e dietro a Demon Slayer ($6,082,404).