Baymax! arriva su Disney+, un supereroe moderno al nostro servizio

Baymax! arriva su Disney+, un supereroe moderno al nostro servizio

Di Filippo Magnifico

Tra i titoli che si aggiungono al catalogo di Disney+ a partire da oggi, mercoledì 29 giugno, troviamo Baymax!, nuova serie targata Walt Disney Animation Studios che ha come protagonista il robot sanitario Baymax, visto nel film premio Oscar del 2014 Big Hero 6.

Il trailer

La serie, ambientata nella fantastica città di San Fransokyo, è composta da sei episodi della durata di circa otto minuti ciascuno:

In ognuno dei sei episodi, Baymax vuole solo aiutare qualcuno e, molto spesso, si tratta di persone che non vogliono essere aiutate. Parte per risolvere un problema fisico che ha identificato e, nel processo, arriva a toccare un aspetto più profondo, più emotivo fino ad essere quasi rivoluzionario in questo ruolo

Abbiamo recentemente avuto il piacere di partecipare a una conferenza stampa virtuale. Scott Adsit (voce originale di Baymax), il creatore della serie Don Hall e i produttori Roy Conli e Bradford Simonsen, hanno presentato Baymax!, svelando alcuni interessanti dettagli su questo progetto, divertente e al tempo stesso particolarmente profondo.

Riportare Baymax alle origini

Come specificato da Don Hall, la serie nasce da un’idea semplice ma al tempo particolarmente efficace: riportare Baymax alla sua funzione principale.

Tutto è iniziato con l’idea di riportare Baymax a quello per cui era stato creato. Ho pensato che con questa serie potevamo solo soffermarci su Baymax e un suo “paziente” alla volta.
Ho pensato che sarebbe stato perfetto, delle storie divertenti in cui possiamo semplicemente incontrare un paziente e divertirci con Baymax ad aiutarlo. Poi durante la lavorazione è diventato qualcosa di più. Il cuore pulsante della serie è qualcosa di reale e lo ha elevato molto più di quanto avessi immaginato.

Il lato comico della serie è reso dall’essenza stessa del personaggio.

Lui è inesorabilmente concentrato su questo e non c’è niente che si possa fare per evitarlo. È il suo protocollo e lo porterà a termine. Questo rappresentava il lato divertente della serie, guardare il tutto dal punto di vista di un paziente che in realtà non voleva essere aiutato. Ho pensato che sarebbe stato molto divertente vedere una serie simile con Baymax. Ho semplicemente lasciato che diventasse un tipo di supereroe diverso, più radicato nella strada, proprio come i nostri operatori sanitari.

Un vero supereroe

Mettere da parte il lato più supereroistico del personaggio ha in realtà permesso alla serie di rendere omaggio a quelli che sono i veri supereroi. Come confermato da Don Hall:

È stata una scelta precisa quella di non concentrarsi sul lato supereroistico. Non perché non mi piaccia, mi piacciono moltissimo i supereroi. Volevo una prospettiva diversa per la serie e mi sono ricordato di quando da bambino guardavo i medical drama con episodi da un’ora in cui c’era un paziente che doveva essere aiutato e i medici risolvevano la cosa.

Da questo punto di vista, Roy Conli ha aggiunto:

Inoltre, e di questo sono molto orgoglioso, ogni episodio è in realtà dedicato ai nostri eroi di tutti i giorni, perché viviamo in un’epoca in cui i nostri operatori sanitari sono in realtà eroi. Quindi, direi che nella sua forma originale di operatore sanitario è un eroe. È sicuramente un supereroe.

Ciò che tutti noi vogliamo essere

Parlando del suo personaggio, Scott Adsit ha detto:

Vuole sul serio che le persone stiano bene. E non giudica nessuno, cosa che per quanto mi riguarda è grandiosa, si avvicina a tutti allo stesso modo ed è lì solo per fornire il suo aiuto, il suo supporto e la sua conoscenza. Tutti noi vorremmo essere così, no? È questo che lo rende così ammirevole. Rappresenta il meglio di tutti noi. Tutte le cose migliori che noi speriamo di raggiungere, lui semplicemente le ha, senza alcuno sforzo.

Una serie che affronta temi importanti, senza alcun pudore

Nel corso di sei episodi, la serie affronta tematiche molto importanti e c’è un episodio in particolare che ha conquistato Scott Adsit, facendogli capire quanto sia unica questa produzione. Il riferimento è alla storia di una giovane ragazza, che sta avendo le prime mestruazioni e riceve l’aiuto di Baymax:

Sophia sta avendo le prime mestruazioni a scuola, prima della sua grande esibizione in un talent show. Questo cambiamento le sta causando un po’ di panico, non sa se è pronta per fare quel salto nell’età adulta. E Baymax è lì per aiutarla a capire che il cambiamento è positivo e non deve averne paura. Quell’episodio mi ha fatto capire che questa serie è sul serio speciale, sono orgoglioso di farne parte.

Baymax! è prodotta da Roy Conli e Bradford Simonsen. Gli episodi della serie sono diretti da Dean Wellins (Episodi 1, 2, 6), Lissa Treiman (Episodio 3), Dan Abraham (Episodio 4) e Mark Kennedy (Episodio 5). Lo sceneggiatore è Cirocco Dunlap. Nella versione originale, Scott Adsit ritorna a prestare la sua voce a Baymax. Tra i doppiatori presenti negli episodi figurano anche Ryan Potter, Maya Rudolph, Emily Kuroda, Lilimar, Zeno Robinson e Jaboukie Young-White.

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