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The Walking Dead: cos’è successo nel mid-season finale (SPOILER)

Pubblicato il 11 aprile 2022 di Marco Triolo

L’episodio 11×16 di The Walking Dead, che ha chiuso il secondo dei tre tronconi di cui sarà composta la stagione finale, è stato un mid-season finale (se possiamo definirlo così) non tra quelli più sconvolgenti della serie, anche se qualche colpo di scena c’è stato e abbiamo salutato per sempre due personaggi.

Forse il momento più forte dell’episodio, intitolato Atti divini, è stato un confronto tra Maggie e Negan che ha fatto evolvere il loro rapporto in vista dello spin-off Isle of the Dead che li vedrà protagonisti. Maggie ha ammesso per la prima volta di essere arrivata a fidarsi di Negan (che, lo ricordiamo, ha ucciso il suo compagno Glen), nel momento in cui gli ha affidato la sicurezza degli abitanti di Hilltop e di suo figlio Hershel. Il percorso di redenzione del personaggio interpretato da Jeffrey Dean Morgan è ora compiuto.

Nel frattempo, Daryl, Gabriel e Aaron hanno proseguito la loro pattuglia forzata con i soldati del Commonwealth, ma sono riusciti finalmente a smarcarsi nel corso di un brutale scontro a fuoco, che li ha lasciati ammaccati ma vivi. Non può dirsi altrettanto fortunato Marco (Gustavo Gomez), che ha incontrato il fuoco nemico e ci ha lasciato la pelle. Ma non possiamo dire che si tratti di una morte di quelle capaci di far tremare le fondamenta della serie.

Mentre i due gruppetti separati, guidati da Maggie e Daryl, si scontravano con gli uomini del viscido Lance Hornsby (che ancora non si è capito se abbia una sua agenda o stia lavorando d’accordo con il governatore del Commonwealth Pamela Milton), Eugene, Max e Connie guidavano il piccolo fronte di ribelli interni al Commonwealth stesso, che hanno deciso di colpire Milton attraverso la stampa, continuando a indagare sulla misteriosa lista di nomi ricevuta da Connie negli scorsi episodi.

In un episodio di The Walking Dead che è sembrato girare un po’ a vuoto, privo di eventi memorabili e preoccupato più che altro di preparare la scacchiera per la parte finale della serie (la cui data non è stata ancora comunicata), l’unico momento importante è stato un po’ gettato via. Parliamo della morte di Leah (Lynn Collins), il villain della prima parte della stagione, ed ex fiamma di Daryl, che è stata fatta fuori rapidamente (da Daryl stesso) dopo uno scontro corpo a corpo con Maggie. Lo scorso episodio si era concluso con un’alleanza tra lei e Hornsby, che lasciava presagire grandi cose. Quello precedente aveva rivelato che era stata proprio Leah a rubare il carico di armi che Hornsby stava cercando e per il quale aveva ordinato l’attacco alla comunità in cui si era rifugiato Negan. Tutto questo è stato improvvisamente messo da parte con la morte prematura di un personaggio che aveva ancora delle potenzialità.

Nel finale, Maggie, Daryl e Negan si preparano a dare battaglia al Commonwealth, che, nel frattempo, ha issato i suoi stendardi su Alexandria e quel che resta di Hilltop, e catturato i residenti di Oceanside. Le comunità che abbiamo imparato a conoscere e seguire nella serie sono dunque ora tutte sotto il controllo del Commonwealth, e le cose sembrano destinate a mettersi molto male. Bisogna ricordare, però, che finora non avevamo mai incontrato niente di simile al Commonwealth, una comunità che non è canonicamente “malvagia” e che, quindi, potrà essere salvata dallo stato di polizia che la domina. Più che una guerra, sarà una ribellione: in gioco, il destino di tutte le comunità di The Walking Dead.

The Walking Dead è disponibile su Disney+.