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Moon Knight: cinque cose che abbiamo imparato dalla conferenza stampa della serie Marvel

Moon Knight: cinque cose che abbiamo imparato dalla conferenza stampa della serie Marvel

Di Filippo Magnifico

Il debutto di Moon Knight è sempre più vicino. La serie, che arriverà su Disney+ il 30 marzo, è stata presentata alla stampa qualche giorno fa, nel corso di una conferenza virtuale che ha visto la partecipazione dei registi e del cast.
Ecco cinque curiosità emerse nel corso della presentazione.

QUI trovate i primi commenti della stampa (compreso il nostro)

Qualcosa di completamente diverso

Per il protagonista Oscar Isaac, Moon Knight ha rappresentato l’opportunità di realizzare qualcosa di completamente diverso all’interno dell’Universo cinematografico Marvel.

Sembrava che ci fosse una reale opportunità di fare qualcosa di completamente diverso, in particolare per il MCU, e di concentrarsi davvero sul conflitto interno di questo personaggio, usando l’iconografia egiziana, il genere dei supereroi e questo linguaggio per parlare del conflitto interno di questa persona. E anche per creare un personaggio forte e fuori dagli schemi.

Moon Knight

La famiglia prima di tutto

Come ha fatto Oscar Isaac ad affrontare la sfida di dover interpretare più personalità intrappolate nello stesso corpo? beh, ha chiesto aiuto al fratello.

Il primo passo è stato assumere mio fratello, Michael Hernandez, per interpretare l’altro me stesso. Lui è la cosa più vicina a me che ci sia sulla faccia della terra. Quindi è arrivato e ha interpretato Steven o Marc a seconda dell’occasione, soffermandosi anche sull’accento. È stato davvero utile, avere qualcuno con cui recitare che non solo è un grande attore ma condivide anche il tuo DNA. Non mi aspettavo che fosse così tecnicamente impegnativo interpretare due personaggi.

Moon Knight trailer spiegato 1

Londra perché a New York ci sono già troppi eroi

Perché la serie si svolge (in parte) a Londra? Perché a quanto pare a New York ci sono troppi eroi. Come rivelato da Oscar Isaac:

Quando ho chiesto il motivo è stato come se mi avessero risposto che ci sono troppi personaggi a New York. Si trattava di un modo per cambiare.

L’attore ha in ogni caso colto la palla al balzo per creare il suo personaggio, o per meglio dire una personalità del suo personaggio:

Ho pensato che fosse l’opportunità per fare qualcosa di nuovo. Cosa sarebbe successo se Peter Sellers fosse stato coinvolto in un progetto Marvel? Ho iniziato a pensarci e questo mi ha portato al Karl Pilkington di Scemo di viaggio (An Idiot Abroad). Non tanto per l’accento quanto per il senso dell’umorismo.

Il divertimento del green screen ma anche dei grandi set

Per Ethan Hawke, volto del malvagio Arthur Harrow, lavorare in una produzione Marvel è stata un’esperienza nuova e particolarmente stimolante:

Una delle cose che mi ha sorpreso dell’Universo Marvel è il divertimento del recitare con molti green screen. La mia formazione è teatrale. Mi è piaciuto tutto questo, fingere che ci fosse qualcosa, fingere di essere in cima a una piramide.

Certo, girare in Giordania è però tutta un’altra cosa:

Poi quando ti trovi sul serio nel deserto, è così bello. Ho sentito una sorta di connessione con la storia del cinema in quel deserto. E la gente in Giordania ci ha trattato così bene, ha elevato la nostra immaginazione collettiva, credo, e ha ampliato la portata dello spettacolo. Quindi mi è piaciuto essere lì.

Ethan Hawke ha accettato il ruolo in Moon Knight senza leggere la sceneggiatura

Il regista Mohamad Diab ha svelato che Ethan Hawke, che nella serie interpreta il villain Arthur Harrow, ha accettato il ruolo senza leggere la sceneggiatura. Questo perché non volevano che l’attore fosse in qualche modo influenzato per la creazione del suo personaggio.

Ethan è conosciuto per essere un leggendario, grande attore di film indipendenti. Quando Oscar Isaac si è avvicinato a lui per la prima volta e poi gliene ho parlato io, abbiamo proposto l’idea ma ho aggiunto: “Per favore, non leggere la sceneggiatura”. Non perché fosse una brutta sceneggiatura. Penso che Arthur Harrow sia suo per certi versi. Quindi lui si è fidato di noi e ha detto: “Questa è la prima volta in 35 anni che firmo qualcosa senza leggere un copione”. E lo ha fatto.

A proposito di questa esperienza, l’attore ha poi aggiunto:

Di solito quando si lavora con un grande budget c’è molta preoccupazione. Si controlla ogni minimo particolare e questo riduce la componente creativa. Ma la mia esperienza con la Marvel è stata l’opposto. Hanno fatto in modo che il loro successo si trasformasse in fiducia. Abbiamo cucinato nella vostra cucina ma con le nostre ricette.

Moon Knight

La sinossi di Moon Knight

Una nuova serie d’azione e avventura giramondo con un complesso vigilante che soffre di disturbo dissociativo dell’identità. Le molteplici identità che vivono dentro di lui si ritrovano catapultate in una guerra mortale tra dei sullo sfondo dell’Egitto antico e moderno.

Moon Knight

Moon Knight è un vigilante creato da Doug Moench (testi) e Don Perlin (disegni) su Werewolf by Night (prima serie) n. 32, uscito nell’agosto 1975. Sotto la maschera si nasconde Marc Spector, ex marine che inizia a lavorare per il mercenario Raoul Bushman, che però lo lascia in fin di vita durante una spedizione in Egitto. I locali lo salvano e lo portano al cospetto della statua del dio Khonshu, che gli appare in una visione e gli chiede di diventare un guerriero sulla Terra. Nasce così Moon Knight, supereroe dotato di numerosi gadget inventati da Spector, le cui capacità fisiche aumentano a livello sovrumano durante la notte.

Negli anni, Spector subisce un tracollo psichico che lo porta a soffrire di depressione, mentre le visioni di Khonshu – forse dovute al suo stato mentale – continuano a perseguitarlo. Diventa anche molto più brutale rispetto agli inizi, e non esita a uccidere i criminali.

Il cast

Oscar Isaac interpreterà il protagonista, Marc Spector. Nel cast anche May Calamawy, Ethan Hawke e Dina Shihabi.

La regia

La regia di vari episodi è curata da Mohamed Diab. Il cineasta egiziano è noto per il suo debutto nel lungometraggio, Cairo 678, considerato un “presagio” della rivoluzione egiziana del 2011 (è uscito un mese prima). Nel 2016, il suo Eshtebak (Clash) è stato selezionato per la sezione Un Certain Regard del Festival di Cannes. Diab ha inoltre scritto The Island, blockbuster egiziano di grandissimo successo.

Altri episodi sono diretti da Justin Benson e Aaron Moorhead, acclamati registi indipendenti nell’ambito della fantascienza e dell’horror. Sono noti per Spring, The Endless, Synchronic.

La produzione

Gregory Middleton (Fringe, Game of Thrones, Watchmen) è il direttore della fotografia. La milanese Stefania Cella (La grande bellezza, Downsizing, Lucy in the Sky, Morbius) si occupa invece delle scenografie.

Lo showrunner

Lo showrunner di Moon Knight è Jeremy Slater, lo stesso di The Umbrella Academy.

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Bastoncino pim pum pam, volan tanti scappellotti.