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Snowdrop: La prima serie coreana di Disney+ arriverà nell’estate 2022

Pubblicato il 16 febbraio 2022 di Marlen Vazzoler

Snowdrop, la prima serie coreana di Disney+, debutterà in Italia questa estate. Per tutta la messa in onda lo show ha mantenuto gli indici d’ascolto costanti tra il 2~3% , sulla rete a pagamento sudcoreana JTBC (Joongang Tongyang Broadcasting Company).

Il dramma di 16 episodi è ambientato nel bel mezzo del movimento pro-democrazia del 1987, e racconta l’amore proibito tra una giovane coppia interpretata da Jung Hae-In (Tune in for Love, While You Were Sleeping) e Jisoo delle BLACKPINK.

Snowdrop è stato tra i primi 5 titoli più visti nella maggior parte dei mercati APAC su Disney+ per le prime cinque settimane consecutive dopo la sua première. Nonostante il leggero aumento degli ascolti della serie, molti spettatori sudcoreani ritengono lo show un insulto alle persone che hanno preso parte alla preparazione delle prime elezioni democratiche del paese.

Il 30 gennaio sono andati in onda back to back gli ultimi due episodi, secondo Nielsen Korea, la media degli indici d’ascolto è stata del 2.8% (episodio 15) e del 3.4% (episodio 16).

La serie ha debuttato il 9 febbraio con tutti gli episodi su Disney+ (USA).

La sinossi

Quando un uomo ricoperto di sangue (Jung Hae-In) fa irruzione nel dormitorio di un’università femminile di Seul, in Corea, Eun Yeong-ro (Jisoo) andrà contro i suoi principi e rischierà di essere espulsa per nascondere l’uomo dai suoi aggressori e curarne le ferite. All’insaputa di Yeong-ro, l’uomo ha un segreto sconvolgente che minaccia di mettere in pericolo la sicurezza dei suoi amici e della sua famiglia, e i due giovani amanti dovranno lottare insieme per superare gli ostacoli.

Polemiche

Ancora prima del suo lancio a metà dicembre su JTBC e su Disney Plus nella regione Asia-Pacifica, lo show è stato oggetto di critiche per aver distorto i fatti: secondo quanto trapelato la serie narra la storia d’amore tra una spia nordcoreana e un membro del movimento pro-democrazia sudcoreano negli anni ’80.

Prima della messa in onda

I critici hanno sottolineato come i nordcoreani non hanno avuto alcuna influenza sul movimento pro-democrazia e hanno chiesto che il dramma fosse cancellato. L’emittente JTBC ha negato che la serie glorifichi le spie nordcoreane, rilasciando questa dichiarazione:

“Le attuali controversie derivano dalla combinazione di informazioni frammentarie da una sinossi incompleta e dalle introduzioni dei personaggi che sono trapelate online. Il sospetto è stato aggiunto a informazioni frammentate, facendo sembrare vere delle informazioni false”.

Secondo l’emittente, Snowdrop è un dramma romantico ambientato durante le elezioni presidenziali del 1987, un momento cruciale della storia sudcoreana. Ha aggiunto che il dramma non è incentrato sul movimento pro-democrazia e i personaggi principali non vi partecipano.

C’è stata anche una controversia sul nome del personaggio di Jisoo, Eun Young-cho, simile a quello di un importante attivista pro-democrazia, Chun Young-cho. La JTBC ha chiarito che il personaggio fittizio non è basato sull’attivista e che il nome sarebbe stato cambiato, (e così è stato, ndr).

A fine marzo è stata lanciata una petizione online per fermare la produzione, ha subito raccolto più di 140.000 firme. Inoltre i cittadini hanno guidato un camion con dei cartelli di protesta fino all’edificio della JTBC, a Seoul, il 30 marzo.

Durante la messa in onda

Nei primi due episodi, Su-ho, che si riteneva uno studente coreano-tedesco laureato, si rivela una spia inviata dalla Corea del Nord. Tuttavia Young-ro e le altre studentesse lo scambiano per un attivista del movimento pro-democrazia.

Il fatto che il dramma ruoti intorno alla storia su una spia protetta dagli studenti universitari, considerati le colonne portanti del movimento democratico, è stato ritenuto il problema centrale.

Dopo la messa in onda del primo episodio, il 18 dicembre, sul sito web Cheong Wa Dae è stata aperta una petizione online che chiedeva la sospensione del dramma, sostenendo che lo show denigra il movimento pro-democrazia della Corea del Sud. La petizione ha raccolto 270.000 firme in un giorno.

Ha scritto il firmatario della petizione:

“Nel dramma, la protagonista femminile scambia la spia per un attivista e lo salva. Nonostante il fatto che le vittime del gruppo degli attivisti siano state torturate e uccise durante il movimento di democratizzazione per essere state falsamente accusate come spie, creare un dramma basato su questa storia mina chiaramente il valore del movimento pro-democrazia”.

In risposta alle critiche degli spettatori, Ssarijai (una marca di torte di riso) e Teazen (una marca di tè) si sono scusate per aver sponsorizzato il dramma storico e hanno ritirato i loro marchi dal sito di Snowdrop.

Nel frattempo, i critici hanno detto che il contenuto di Snowdrop non può essere chiaramente definito come una distorsione storica, ma considerando il periodo in cui il dramma è stato ambientato, hanno spiegato che potrebbe essere fuorviante. Per questo motivo era necessario un approccio più cauto.

La corsa ai ripari

Il primo episodio ha avuto un rating del 3.0%, il secondo de 3.9%. JTBC è corsa ai ripari annunciando la messa in onda anticipata dei successivi 3 episodi, per provare a calmare le acque: il terzo episodio ha registrato un indice d’ascolto del 1.853%, mentre il quarto del 1.689%.

Il regista Jo Hyun Tak ha spiegato:

“È vero che la storia è ambientata nella Seoul del 1987, ma al di fuori dell’influenza delle controverse elezioni politiche dell’epoca, tutti gli altri personaggi e le relazioni all’interno del drama sono fittizie.”

Il 30 dicembre, la JTBC ha pubblicato un avvertimento ufficiale in risposta alle critiche intorno al drama Snowdrop:

“La JTBC sta attualmente subendo gravi danni a causa della diffusione di commenti falsi e malevoli sul drama Snowdrop.

Al fine di proteggere l’immagine dell’emittente, così come l’immagine dei creatori del drama e i diritti dei contenuti creativi, abbiamo intenzione di procedere con una severa azione legale da ora in avanti. La JTBC considera la libertà e l’indipendenza della creatività una componente chiave della creazione di contenuti di successo, così come rispettiamo i diritti dei consumatori di criticare liberamente o formarsi delle opinioni sui contenuti, in modo sano.

Tuttavia, contro i commenti e le voci che terrorizzano apertamente le persone coinvolte nella realizzazione di questo drama e che non hanno nulla a che fare con il reale contenuto della storia, la JTBC intraprenderà un’azione legale”.

L’intervento dei docenti

Il mese scorso, più di 30 importanti professori e studiosi di studi coreani si sono riuniti per presentare una petizione formale al presidente di Disney Plus Asia-Pacific in merito a due importanti elementi della serie Snowdrop:

“Non stiamo scrivendo per chiedervi di interrompere lo streaming dello show. Piuttosto, scriviamo per chiedere che la vostra azienda cerchi degli esperti… per esaminare attentamente i riferimenti storici presenti nello show, e considerare personalmente il modo in cui questi riferimenti storici sono usati.

Facciamo questa richiesta perché non crediamo che Disney Plus, come piattaforma globale, sia consapevole del contesto storico e socio-politico di questo show, e crediamo che le piattaforme dovrebbero prendere una decisione informata quando trasmettono globalmente uno show ambientato nella storia recente e ancora rilevante, della Corea (1987)”.

La prima preoccupazione dei firmatari riguarda il riferimento alla figura storica Cheon Young Cho come modello della protagonista, di cui abbiamo già parlato. La petizione ha anche discusso i potenziali riferimenti al marito di Cheon Young Cho, Jeong Mun Hwa, un altro attivista del movimento democratico.

La seconda preoccupazione riguarda il personaggio di Eun Chang Su (interpretato da Heo Jun Ho), padre della protagonista femminile Eun Young Ro (interpretata da Jisoo delle BLACKPINK). I firmatari hanno sottolineato che il personaggio Eun Chang Su potrebbe essere stato modellato su un’altra figura storica,

“L’ufficiale militare Park Jun-byeong, che ha comandato la 20a divisione di fanteria a Gwangju nel maggio del 1980, e li ha portati a commettere uno dei peggiori massacri di civili nella storia moderna della Corea”.

Il cast

Fanno parte del cast: Kim Jisoo (Eun Young-ro); Jung Shin Hye (Go Hye-ryung); la compianta Kim Mi-soo (Yeo Jung-min) morta ai primi di gennaio, a 29 anni, per cause sconosciute.

Chiudono il cast Choi Hee Jin (Yoon Seol-hee), Yoo In Na, Jang Seung Jo, Yoon Se Ah, Kim Hye Yoon e Jung Yoo Jin.

La serie è una nuova collaborazione dello sceneggiatore Yoo Hyun-mi e del regista Cho Hyun-tak.

Fonti Disney, Deadline, Variety, AllKPop, The Straits times, k-odyssey