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Seinfeld – 20 Curiosità sulla serie in occasione del suo arrivo su Netflix

Seinfeld – 20 Curiosità sulla serie in occasione del suo arrivo su Netflix

Di Andrea Suatoni

Le nuove generazioni potrebbero non conoscere Seinfield, serie comedy ormai divenuta un cult ed importantissima per la storia della TV. Forte di una cast eccezionale composto da Jerry Seinfeld (anche creatore dello show insieme a Larry David), Jason Alexander, Michael Richards e la pluripremiata Julia Louis-Dreyfus, ma soprattutto di una scrittura innovativa e fuori dagli schemi, Seinfeld ha contribuito moltissimo alla crescita del genere comedy, fornendo la base per moltissimi prodotti televisivi arrivati successivamente.
Se vi siete persi questo pezzo di storia della televisione, Netflix può fare al caso vostro: la serie è disponibile con tutte le sue 9 stagioni (per un totale di 180 episodi) sulla piattaforma online. Per “celebrare” l’arrivo di Seinfeld su Netflix, ecco una serie di curiosità perfette per scoprire i retroscena dello show!

1 – Violando deliberatamente varie convenzioni televisive dell’epoca, Seinfeild venne definito inizialmente una “serie postmoderna sul nulla“. I protagonisti non avevano età definite, non erano perfettamente caratterizzati né adeguatamente separati dal loro interpreti; ma soprattutto, erano coscientemente indifferenti alla morale, finendo costantemente in situazioni disastrose senza mai imparare nulla.

2Jason Alexander, uno dei protagonisti, era molto scettico riguardo le possibilità di successo di Seinfeld. Affermò infatti: “Il target di questo show sono le persone come me… quelle che non guardano la tv“.

3 – Anche NBC aveva dei dubbi riguardo lo show: venne inizialmente prodotto il solo episodio pilota dello show, che ebbe invece un discreto successo. Fu grazie ad un dirigente di NBC, che decise autonomamente di affrontare le spese di produzione, che si arrivò ad una prima stagione, composta di (altri) 4 episodi.

4 – Il reale successo arrivò solamente a partire dalla quarta stagione, sulla spinta delle sempre più entusiastiche recensioni dei critici di settore.

5 – Il personaggio di Elaine (Julia Louis-Dreyfuss) non era inizialmente previsto dallo show: la presenza di una donna nel cast principale fu imposto da NBC fin dalle fasi embrionali del progetto.

6 – Molte iconiche battute della serie entrarono a far parte del linguaggio “pop” del momento, e sono ancora oggi usate negli Stati Uniti, ormai parte del linguaggio comune. Fra questi, l’utilizzo di Yada yada yada al posto di Blah blah blah, le frasi No soup for youSerenity nowMaster of my domainNot that there’s anything wrong with that, i termini Closer-talker (che indica qualcuno che ha la tendenza a invadere lo spazio personale mentre parla), Sponge-worthyTo regift e Regifter (ovvero il riciclare un regalo che si è ricevuto).

7 – Jerry Seinfeld, creatore e attore principale dello show, non era propriamente un attore, ed era in effetti non del tutto in grado di recitare. Questa sua caratteristica venne usata in modo meta-realistico all’interno dello show, diventando una gag ricorrente.

8 – Un’altra gag ricorrente era legata alla bicicletta che Jerry tiene in casa ma finisce per non usare mai. Il modello e il colore della bicicletta cambiano più volte nel corso della serie.

9 – La “celebre” camicia protagonista dell’episodio 2 della quinta stagione è oggi depositata allo Smithsonian (e “venerata” dai fan come una vera e propria reliquia)

10Julia Louis-Dreyfuss rimase incinta durante le riprese di parte della terza e quarta stagione: per evitare di giustificare il suo pancione, l’attrice compariva sulla scena sempre coperta da qualcuno o da vistose borse o oggetti della scenografia, creando un esilarante effetto che fu ripreso poi anche da Lauren Lane (interprete di C.C.) nella serie La Tata.

11 – Nella serie si fa spesso riferimento ad un amico di Kramer (Michael Richards), tale Bob Saccamano: il personaggio non appare però mai nello show, neppure of-panel.

12Jason Alexander non indossa nella realtà degli occhiali, che invece vediamo sempre sul naso del suo personaggio, George. La scelta di indossare degli occhiali di scena fu proprio di Alexander, che inizialmente voleva far assomigliare il più possibile George a Woody Allen.

13 – Durante l’intera durata dello show, viene lasciato intendere che Kramer nonostante cambi spesso lavoro abbia una fonte di guadagno regolare, ma questa non viene mai rivelata.

14Lo show è ambientato a New York, ma in realtà è stato interamente girato a Los Angeles.

15 – Jerry Seinfield è un grande fan di Superman: in quasi ogni episodio dello show è possibile trovare un riferimento al supereroe, che si tratti di una battuta, di un poster, una action figure o un semplice adesivo sullo sfondo.

16 – Nel corso dei 180 episodi della serie, Kramer “irrompe” nell’appartamento di Jerry per quasi 400 volte.

17 – La serie si è aggiudicata 10 Emmy Award, a fronte di 68 nomination totali. 

18Larry David aveva la tendenza a rifuggire gli incontri con il canale NBC e a non ascoltare affatto i suggerimenti che gli venivano forniti, al punto che da un certo punto in poi fu del tutto escluso dai meeting che riguardavano lo show. David lasciò la serie dopo la settima stagione, e senza di lui il tono di Seinfield virò sempre di più verso derive slapstick.

19 – La serie si concluse con un lungo episodio in due parti alla fine dela nona stagione per volere di Jerry Seinfeild, e venne preceduto da una retrospettiva di spezzoni “clou” presi dai precedenti episodi. La rete tentò di convincerlo senza successo a scrivere una decima stagione, proponendogli un compenso di 110 milioni di dollari.

20 – Nella sera precedente al finale della serie, ABC mandò in onda un episodio della sit-com Dharma & Greg in cui i due tentano di realizzare la fantasia di fare sesso all’aperto, sfruttando il fatto che le strade sarebbero state deserte: tutti infatti sarebbero stati chiusi in casa per vedere il finale di Seinfield.

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