Rust: la pistola che ha ucciso Halyna Hutchins forse usata per fare tiro al bersaglio

Rust: la pistola che ha ucciso Halyna Hutchins forse usata per fare tiro al bersaglio

Di Marco Triolo

Emerge un dettaglio davvero inquietante, se confermato, dalle indagini sulla morte di Halyna Hutchins sul set di Rust. TMZ riporta la notizia non confermata che la pistola con cui Alec Baldwin ha inavvertitamente ucciso la direttrice della fotografia potrebbe essere stata usata da alcuni membri della troupe per fare tiro al bersaglio fuori dal set. Questo potrebbe spiegare come mai un proiettile vero sia finito nell’arma. Anche se ovviamente non spiega come mai quella stessa pistola non sia stata debitamente controllata prima di essere consegnata a Baldwin.

Sempre una fonte di TMZ sostiene che, al suo arrivo sul set, le autorità abbiano constatato che le munizioni vere e quelle a salve venivano conservate nella stessa zona del set.

Parla il padre di Halyna Hutchins

Nel frattempo, il padre di Halyna Hutchins, Anatoly Androsovych, è stato intervistato da The Sun e ha dichiarato di non ritenere Alec Baldwin responsabile della morte della figlia:

Non riusciamo ancora a credere che Halyna sia morta, e sua madre è fuori di sé dal dolore. Ma non considero Alec Baldwin responsabile. La responsabilità ricade sugli attrezzisti che gestivano le pistole.

Tra questi c’è l’armaiola Hannah Gutierrez-Reed, alla sua seconda esperienza in questo ruolo. Stando ad alcuni testimoni intervistati da The Daily Beast, era “un po’ negligente” e, durante la lavorazione del film The Old Way, con Nicolas Cage, avrebbe consegnato a un’attrice undicenne una pistola senza controllarla accuratamente, causando un momentaneo stop alle riprese.

Serge Svetnoy, capo elettricista sul set di Rust, ha incolpato i produttori e l’armaiola (senza farne il nome) in un feroce post su Facebook. “Per risparmiare due soldi, a volte, si assumono persone che non sono pienamente qualificate per i lavori più complicati e pericolosi, rischiando le vite delle altre persone che sono vicine e la propria”, scrive Svetnoy. E aggiunge:

Sono certo che avessimo professionisti in ogni dipartimento, tranne uno: quello responsabile per le armi. Non esiste che una donna di 24 anni possa essere un’armaiola professionista. Non esiste che i suoi amici di scuola, del quartiere, su Instagram, più o meno della stessa età, possano essere professionisti in questo campo.

Le conseguenze

Secondo The Evening Standard, Alec Baldwin starebbe pensando di ritirarsi dalle scene per un po’ e avrebbe cancellato i suoi prossimi progetti. Fonti vicine all’attore sostengono che Baldwin voglia prendersi del tempo per “ritrovare un equilibrio”.

Il regista Bandar Albuliwi ha invece una petizione su Change.org per bandire le armi vere dai set ha già superato le 25 mila firme. Nel testo si legge:

Dobbiamo assicurarci che questa tragedia evitabile non accada mai più. Niente può giustificare una cosa del genere nel 21° Secolo. Le pistole vere non sono più necessarie sui set dei film. Non siamo nei primi anni ’90, quando Brandon Lee fu ucciso allo stesso modo. Un cambiamento deve avvenire prima che altre vite di talento siano perdute.

Per favore, firmate questa petizione e chiedete che Alec Baldwin usi il suo potere e la sua influenza nell’industria di Hollywood per realizzare il cambiamento e bandire le vere pistole dai set.

UPDATE: l’assistente che ha consegnato la pistola ad Alec Baldwin era stato licenziato da un altro set

Dave Halls, questo il nome dell’assistente alla regia che ha consegnato la pistola a Baldwin dicendogli che era scarica, era già stato licenziato in precedenza da un altro set. Lo ha confermato uno dei produttori di Freedom’s Path, il film in questione:

Posso confermare che Dave Halls è stato licenziato dal set di Freedom’s Path nel 2019, dopo il lieve e temporaneo ferimento di un membro della troupe a causa dell’esplosione di un inaspettato colpo di pistola. Halls è stato immediatamente rimosso dal set dopo che la pistola di scena aveva sparato. Le riprese non sono ripartite fino a che Dave non ha lasciato il set. Un rapporto dell’incidente era stato redatto e schedato all’epoca.

Halls è stato inoltre oggetto di alcuni reclami per i suoi comportamenti sul posto di lavoro durante la realizzazione della serie antologica Blumhouse Into the Dark. L’assistente alla regia fu accusato di non rispettare lo spazio dei colleghi e di comportamento aggressivo e intimidatorio sul set

Nell’affidavit del detective Joel Cano, che ha esaminato il set dopo l’incidente, si legge inoltre che Baldwin stava lavorando alla scena, in cui avrebbe dovuto estrarre la pistola dalla fondina, prima della pausa pranzo. Le riprese si sono dunque fermate intorno alle 12:30 e il personale è stato trasportato nella zona ristorazione fuori dal set a bordo di navette. La lavorazione è ripresa dopo pranzo e il regista Joel Souza ha detto di aver sentito, al momento del famigerato colpo di pistola, un rumore come di una frusta e poi un forte scoppio. Souza ha anche detto di non essere sicuro che la pistola fosse stata ricontrollata dopo la pausa pranzo. E ha aggiunto che, per quanto ne sapesse lui, sul set tutti andavano d’accordo.

Fonte: Deadline

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