IATSE: le maestranze del cinema americano si preparano a uno sciopero generale

IATSE: le maestranze del cinema americano si preparano a uno sciopero generale

Di Marco Triolo

Il nome IATSE forse al di fuori degli Stati Uniti non dice molto. È l’acronimo di International Alliance of Theatrical Stage Employees, o, più precisamente, The International Alliance of Theatrical Stage Employees, Moving Picture Technicians, Artists and Allied Crafts of the United States, Its Territories and Canada. In breve, è il sindacato delle maestranze di cinema, teatro e televisione. Le troupe, per capirci, senza le quali sarebbe impossibile realizzare qualsiasi prodotto destinato a grande e piccolo schermo. E ora questa associazione minaccia uno sciopero generale.

Anzi, siamo un po’ oltre la fase della minaccia: lo sciopero, come comunica il presidente Matthew Loeb, partirà lunedì 18 ottobre alle 12:01, a meno che nei prossimi giorni IATSE e AMPTP, ovvero Alliance of Motion Picture and Television Producers, non raggiungano un accordo dell’ultimo minuto sui temi in discussione.

Le questioni sul tavolo delle trattative vanno dai salari (compresi i salari minimi) alle pause pranzo, dal riposo nel fine settimana ai contributi, fino ai termini contrattuali per i nuovi media.

IATSE e AMPTP stanno contrattando sin dal 18 maggio. La settimana scorsa, i membri dell’unione hanno votato quasi all’unanimità per dare al presidente Loeb l’autorità di indire uno sciopero in caso il nuovo contratto per 60 mila lavoratori dell’industria del cinema e della televisione non venisse stipulato in tempi brevi.

Gli ultimi giorni per contrattare

Loeb ha dichiarato che IATSE “continuerà a trattare con i produttori questa settimana nella speranza di raggiungere un accordo che prenda in considerazione i problemi più importanti, come ad esempio ragionevoli periodi di riposo, pause pranzo e un minimo salariale per le persone in fondo alla scala retributiva”. Purtroppo, ha aggiunto, “il ritmo delle contrattazioni non riflette alcun senso di urgenza” e “senza una data finale rischiamo di continuare a discutere in eterno. I nostri membri meritano che le loro basilari necessità vengano affrontate ora”.

AMPTP ha risposto:

Ci sono ancora cinque giorni per raggiungere un accordo, e gli studios continueranno a negoziare in buona fede, con l’intenzione di raggiungere un accordo su un nuovo contratto che permetterà al settore di continuare a lavorare.

Un’industria paralizzata

Torna a profilarsi l’ombra di uno sciopero simile a quello degli sceneggiatori del 2007-2008, che fu in grado di paralizzare l’intera industria dello spettacolo americana. In quel caso film e serie TV erano entrati ugualmente in produzione grazie a escamotage contrattuali e sindacali, in questo caso sarebbe molto più difficile.

Fonte: Deadline

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