Hollywood non ha ancora preso una posizione netta sui vaccini

Hollywood non ha ancora preso una posizione netta sui vaccini

Di Marco Triolo

Hollywood e i vaccini, una questione spinosa. Come sappiamo, dopo gli stop dovuti alla pandemia, la Mecca del cinema si è rimessa in moto con una serie di precauzioni e misure atte a lavorare in sicurezza. Su tutte, la distinzione tra diverse “zone” separate all’interno di un set, designate con lettere decrescenti a seconda dell’importanza. Ad esempio: la Zona A indica il cast principale, quello senza cui la produzione dovrebbe per forza essere sospesa. Traduzione: se il protagonista si ammala di Covid e la sua zona viene messa in quarantena, come direbbe Maccio Capatonda, “sossoldi”.

Queste misure hanno permesso all’industria hollywoodiana di ripartire, ma con la Variante Delta le cose si sono complicate. Ora è in atto una battaglia per rendere obbligatorie le vaccinazioni tra i membri di cast e troupe delle produzioni. Una posizione scomoda in una società, come quella americana, fortemente individualista, in cui il 44% della popolazione non ha completato il ciclo vaccinale. Sono problematiche che stiamo riscontrando anche da noi e che dividono Hollywood, tra chi (attori e professionisti) è pro e chi è contro ai vaccini.

Un caso di alto profilo è avvenuto sul set di The Offer, la serie Paramount+ ispirata alla lavorazione de Il padrino. Una delle star, Miles Teller, si rifiutava di farsi vaccinare e ha contratto il Covid durante la lavorazione, causando uno stop che è costato alla produzione 6 milioni di dollari. Altri attori, come Rob Schneider e Letitia Wright (ne avevamo parlato QUI), hanno espresso opinioni scettiche sui vaccini. Pare che Wright abbia ribadito le stesse opinioni sul set di Black Panther: Wakanda Forever ad Atlanta. Disney ha ora deciso di cambiare strategia e, da metà ottobre, applicherà un sistema ad adesivi – concordato tra i sindacati e la Alliance of Motion Picture and Television Producers (AMPTP) – che identificherà le persone vaccinate. Nella Zona A, i vaccinati avranno un braccialetto, i non vaccinati non lo avranno.

Per ora, comunque, a causa di accordi tra i sindacati di Hollywood e AMPTP, è impossibile imporre l’obbligo di vaccinazione a tutta la troupe. Gli accordi resteranno in vigore fino al 31 ottobre. E poi c’è il problema degli attori sotto i 12 anni, un’età attualmente esente dalle vaccinazioni.

Le star schierate

Alcuni attori si sono fatti sentire e hanno protestato contro i colleghi disposti a mettere a rischio la salute di tutti pur di non doversi vaccinare. George Clooney l’ha messa su un piano storico:

È da stupidi, perché a ogni generazione nel nostro paese da un secolo è stato chiesto di sacrificare qualcosa per la sicurezza del prossimo – fatti sparare, combatti i nazisti. Qui si chiede solamente di farsi fare un’iniezione nel braccio e indossare una mascherina. Crescete. Datevi da fare.

In luglio, Sean Penn si era invece allontanato dal set della serie Gaslit, prodotta da NBCUniversal, dicendo che non sarebbe tornato finché ogni membro della produzione non si fosse vaccinato. Due mesi dopo ha accettato un compromesso – un obbligo momentaneo di vaccinazione per tutte le zone – per tornare al lavoro. Con la sua organizzazione CORE, Penn ha sostenuto la distribuzione di vaccini e tamponi nella contea di Los Angeles. Promuovendo il suo film Flag Day ha chiesto ai non vaccinati di evitare le sale:

State a casa finché non sarete convinti dell’evidente sicurezza di questi vaccini. Abbiamo normalizzato questa nozione di libertarismo radicale, ma è chiaramente una violazione dell’idea di interconnessione.

Anthony Anderson, star di Black-ish, ha detto:

Ogni individuo ha i suoi diritti. Non possiamo controllare il corpo di nessuno, solo quella persona può. Io mi sono vaccinato perché ho disturbi preesistenti, un diabete di tipo 2, e volevo assicurarmi di fare tutto il possibile per sopravvivere a questa pandemia e al Covid. Ma non intendo dire a nessuno cosa dovrebbe fare con il suo corpo. Posso solo decidere cosa fare con il mio. Fin quando rispetteranno me, rispetterò loro. Fin quando manterremo la distanza di due metri e indosseremo la mascherina, allora potremo interagire e fare ciò che vogliamo. Ma non sta a me controllare gli altri.

Per Giancarlo Esposito, star di Better Call Saul e The Mandalorian:

Se non volete vaccinarvi, andate in una piccola isola e isolatevi. [In caso contrario] state dicendo “fottetevi” ad altri esseri umani. Dobbiamo farlo tutti se vogliamo vivere. Non capisco le persone che non si vaccinano. Io ho perso dei cari amici, perciò so che è reale. Non solo in Europa, ma anche in America, persone che erano completamente sane e senza problemi pregressi. Il vaccino è la risposta. Non voglio prendermela con le persone che non si vaccinano. Non lavorate. Andate a vivere da qualche parte dove non potrete mettere a rischio nessun altro se ve lo prenderete.

Fonte: The Hollywood Reporter

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