Johnny Depp si scaglia contro la cancel culture: “Nessuno è al sicuro”

Johnny Depp si scaglia contro la cancel culture: “Nessuno è al sicuro”

Di Marco Triolo

“Nessuno è al sicuro”, secondo Johnny Depp. No, per una volta non si parla di Covid, ma di cancel culture, e l’attore ha qualche opinione abbastanza precisa al riguardo.

Parlando durante una conferenza stampa al San Sebastian Film Festival, dove ha ricevuto il Donostia Award, Johnny Depp ha risposto ad alcune domande della stampa riguardanti la situazione in cui si trova sin dal burrascoso divorzio con Amber Heard. Depp è attualmente in causa con l’ex moglie, che lo ha accusato di averla picchiata. Lui le ha fatto causa per diffamazione per 50 milioni di dollari. Lei ha contrattaccato con una causa da 100 milioni. E inoltre Depp ha perso una causa contro il Sun, il quotidiano britannico che lo ha definito un “picchiatore di mogli”, soprannome che gli è costato il ruolo di Grindelwald nella saga di Animali fantastici.

Nonostante la posizione delicata, Depp non si è tirato indietro dalle dichiarazioni forti. Parlando dunque della cancel culture, ha detto:

Verrà vista come un evento nella storia, durato quello che sarà durato, questa cancel culture, questa corsa a giudicare basata su quella che in buona sostanza è aria fritta.

È così fuori controllo che vi assicuro che nessuno è al sicuro. Nessuno di voi. Nessuno fuori da quella porta. Nessuno è al sicuro. Basta una frase e la storia è finita, il tappeto è stato strappato. Questa cosa non è successa solo a me, è successa a un sacco di gente. È successa a donne, uomini. Purtroppo a un certo punto iniziano a pensare che sia normale, o che sia colpa loro. Ma non lo è.

Bisogna ribellarsi alle ingiustizie

Johnny Depp prosegue, invitando le persone che si trovano nella sua stessa situazione a non accettarla a testa bassa:

Non importa se un giudizio, di per sé, si è preso qualche licenza poetica. Quando c’è un’ingiustizia, che sia contro di voi o qualcuno che amate, o qualcuno in cui credete, ribellatevi, non abbassate la testa. Perché hanno bisogno di voi.

Depp ha anche ammesso di essere stato “preoccupato” dall’idea che la sua presenza a San Sebastian, accolta effettivamente da qualche protesta, potesse offendere qualcuno. E ha ringraziato il festival, il direttore Jose Luis Rebordinos e il sindaco di San Sebastian per “non aver creduto a quella che è stata, per troppo tempo, un’idea di me che non esiste”. “Non ho fatto niente, faccio solo film”, ha concluso.

La critica a Hollywood

Johnny Depp si è anche lanciato in una forte critica della Hollywood attuale, che “non è certamente più quella di un tempo”:

Lo studio system, le sfide all’ultimo sangue, il pandemonio e il caos delle uscite cinematografiche in streaming… è un caso di “non conta nulla, prenderò quello che mi spetta”. È questo che sono queste persone.

Hanno capito di essere sacrificabili come me. Alcuni anche di più. Enormi corporazioni prendono il controllo di tutto. Da persona che prende parte nella creazione dei film, [mi chiedo] quante formulette vogliamo ancora dagli studios? Quanto paternalismo vogliamo ancora come spettatori? Penso che Hollywood abbia grottescamente sottostimato il pubblico.

Curioso sentire queste parole da un attore che, fino a poco fa, sembrava più che contento di essere al servizio dei franchise e delle “formulette”, come le chiama lui. A proposito di uno di questi franchise, quello di Pirati dei Caraibi, Depp ha dichiarato che Jack Sparrow non lo lascerà mai e che nessuno potrà portarglielo via. E ha deliziato il pubblico con una interpretazione improvvisata del celebre pirata.

Fonte: Deadline

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