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What If…? – Le Citazioni e i Riferimenti nel secondo episodio

What If…? – Le Citazioni e i Riferimenti nel secondo episodio

Di Andrea Suatoni

Il secondo episodio di What If…? riporta in scena come il primo un universo alternativo al Marvel Cinematic Universe all’interno di un omnicomprensivo multiverso: Uatu l’Osservatore (Jeffrey Wright) è il narratore che ci accompagna nel viaggio, sempre pieno di scoperte, colpi di scena e soprattutto di easter egg!
In E se… T’Challa fosse diventato Star-Lord? sono nascosti moltissimi riferimenti e citazioni al mondo Marvel (e non solo): ecco tutto quello che abbiamo scovato nell’episodio!

L’ADDIO A CHADWICK BOSEMAN

“Dedicated to our Friend, our Inspiration, our Hero”.
Con un toccante omaggio i Marvel Studios salutano Chadwick Boseman, che nel suo ultimo impegno con il Marvel Cinematic Universe presta la voce a Black Panther, il personaggio che lo ha reso un’icona fra i fan Marvel. Boseman è venuto a mancare un anno fa (il 28 Agosto 2020), all’età di 43 anni.

TIMELINE

Nel secondo episodio di What If…? un “piccolo” dettaglio porta in seguito ad enormi cambiamenti all’interno dell’intero universo: come sappiamo, i Ravagers furono mandati sulla Terra per rapire il figlio di Ego, Peter Quill, ma in questa sede a causa di uno scambio di persona fu il giovane T’Challa ad essere prelevato al suo posto.
T’Challa, intelligentissimo e di buon cuore, divenne poi il capo dei Ravagers, trasformando il manipolo di mercenari in un gruppo di fuorilegge alla Robin Hood (l’eroe viene anche citato) che dispensa pace nell’intero universo. I cambiamenti che T’Challa ha portato sono davvero enormi, e li tratteremo uno per uno di seguito.

TUTTI I RITORNI

Anche in questo caso, moltissimi attori sono tornati a lavorare sui personaggi che li abbiamo visti interpretare nel MCU. Oltre a T’Challa (Chadwick Boseman), abbiamo visto il ritorno di Yondu (Michael Rooker), di re T’Chaka (John Kani), di Thanos (Josh Brolin), di Nebula (Karen Gillan), di Korath (Djimon Hounsou), del Collezionista (Benicio del Toro) e di Kraglin (Sean Gunn). Fra i personaggi secondari rispetto alla trama dell’episodio, da segnalare anche il ritorno di Ego (Kurt Russell), Carina (Ophelia Lovibond), Taserface (Chris Sullivan), Howard il Papero (Seth Green), Ebony Maw (Tom Vaughan-Lawlor), Proxima Midnight (Carrie Coon), Corvus Glaive (Fred Tatasciore) e, in un cameo, anche Okoye (Danai Gurira).
Anche Peter Quill e Drax tornano nell’episodio, ma i due personaggi sono invece doppiati da attori diversi (rispettivamente, Brian T. Delaney e Fred Tatasciore)

STAR-LORD

L’esordio dello Star-Lord di questo universo alternativo è completamente diverso da quello che ricordavamo: T’Challa è davvero un fuorilegge temuto e rispettato in tutta la galassia, e Korath, suo grande fan, finisce per diventare uno dei suoi Ravagers. Un ribaltamento esilarante rispetto alla prospettiva dello Star-Lord di Peter Quill.

LA “MANDELA”

L’astronave di T’Challa è molto simile a quella di Peter Quill: i due Star-Lord hanno scelto per la nave due diversi nomi che rispecchiano la diversa levatura delle loro personalità. Se infatti il primo aveva chiamato la nave “Milano” in omaggio all’attrice Alyssa Milano (Phoebe in Streghe), il secondo sceglie “Mandela” in omaggio a Nelson Mandela, importantissima personalità politica e pioniere della lotta per il riconoscimento dei diritti alle persone di colore.

THANOS

Uno dei più grandi cambiamenti che è possibile osservare nell’episodio in questione riguarda gli eventi legati alla “Infinity saga”. In questo universo, T’Challa ha avuto l’occasione di incontrare Thanos durante (probabilmente addirittura prima) la ricerca delle Gemme dell’Infinito, riuscendo a convincerlo a desistere dai suoi propositi genocidi. Il titano decide addirittura di entrare nella “ciurma” di T’Challa, diventando di fatto uno dei Ravagers.

LA FAMIGLIA DI DRAX

Se Thanos è diventato “buono” quindi, ne deriva che molte delle azioni da lui commesse durante la ricerca delle Gemme dell’Infinito non abbiano qui mai avuto luogo. Nella scena in cui incontriamo Drax (anche lui fan di questa versione di Star-Lord) scopriamo infatti che sua moglie e sua figlia sono ancora vive.

LA COLLEZIONE DEL COLLEZIONISTA

La collezione di Taneleer Tivan è una continua fonte di easter egg. Notiamo infatti oggetti come lo scudo di Captain America, il Mjolnir di Thor, un pugnale elfico arrivato da Alfheim (uno dei 9 mondi norreni) o l’elmo di Hela; in seguito in un hangar è possibile vedere varie astronavi, come una variazione della Milano di Peter Quill, la nave del Gran Maestro visto in Thor: Ragnarok, una navicella xandariana, una delle navi usate dai sottoposti di Ronan l’accusatore,  e addirittura… un X-Wing direttamente dalla saga di Star Wars.
Tivan ama “collezionare” anche diversi rappresentanti di razze aliene o individui particolarmente “interessanti”: da Howard il papero agli elfi di Alfheim, passando per i Giganti del Ghiaccio o i Kronan.

IL BRACCIO DI UN KRONAN

Durante la lotta fra il Collezionista e T’Challa, il primo utilizza come arma il braccio di un Kronan, razza “pietrosa” che abbiamo visto esordire nel MCU in Thor: Ragnarok.
Il personaggio di Benicio del Toro ci fornisce anche un’altra informazione: pare che il proprietario di quel braccio fosse un Kronan particolarmente ciarliero, proprio come il Korg che abbiamo visto più volte accanto a Thor. Si tratta quindi proprio del braccio di Korg?

COSMO

Già visto anche in un cameo in Guardiani della Galassia: Vol. 2, il cane astronauta russo Cosmo compare anche in questa sede, venendo adottato da T’Challa. Nei fumetti Cosmo, che pur essendo un cane ha sviluppato a causa di esperimenti sovietici una grande intelligenza unita ad una telepatia di alto livello, è stato di fatto per lungo tempo la guida del Guardiani della Galassia, una sorta di saggio Professor Xavier spaziale (e canino).

CONSEGUENZE NEFASTE

L’intervento di T’Challa sembra aver salvato l’universo dalla furia di Thanos, ma una minaccia potenzialmente ancor più devastante aleggia sull’universo dove i Guardiani della Galassia non si sono mai formati. Come profetizzato da Uatu infatti, l’incontro fra Ego e Peter Quill, il cui animo eroico non ha mai avuto la possibilità di emergere, potrebbe (anzi, l’Osservatore elimina del tutto il condizionale) causare la fine del mondo. Si tratta di una storia che magari vedremo in futuro?

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