Cinema

Se n’è andato Enzo Sciotti, maestro dei poster cinematografici

Pubblicato il 12 aprile 2021 di DocManhattan

È scomparso ieri Enzo Sciotti. Artista e illustratore conosciuto dai cinefili e amato anche da tanti appassionati (soprattutto del cinema horror), che conoscessero o meno il suo nome. È perché il cinema funziona così (quando – e speriamo presto – funziona). È perché i cartelloni sono questa cosa gigantesca e ubiqua che ti avvisa dell’uscita di un film e ti introduce alla sua visione. È soprattutto perché, in altri tempi, molto meno digitali, era spesso quella locandina, insieme a un titolo, a spingerti a scucire i soldi di un biglietto. Valeva per il cinema, valeva per le illustrazioni dipinte sulla custodia di una VHS. La fortuna di un film, in sala o in videonoleggio, oltre che basata sul passaparola era spesso direttamente proporzionale a quanto calamitante fosse quell’immagine dipinta.

Negli anni 80 e 90, nella grande tradizione italiana delle illustrazioni per i cartelloni cinematografici, si è affermato così questo signore romano classe ’44, dal grande talento. Enzo Sciotti ha iniziato a a lavorare in un studio di grafica per poster cinematografici all’età di 16 anni, e in seguito ha aperto un suo studio, divenendo uno dei nomi più prestigiosi del settore. Dalle sue pennellate sono usciti oltre tremila manifesti, dalla commedia all’italiana degli anni 70 e 80 – Vieni avanti cretino, Al bar dello sport, L’allenatore nel pallone, giusto per citare qualche titolo – all’horror.

Sono di Sciotti poster ultranoti come quelli – ma pure qui ci limitiamo a qualche titolo d’esempio – de La casa 2 (e vari sequel apocrifi), L’armata delle tenebre e di tanti film di Lucio Fulci (…E tu vivrai nel terrore! L’aldilà, Quella villa accanto al cimitero…).

Ma anche di pellicole minori, come Paganini Horror di Luigi Cozzi o i post-apocalittici I guerrieri dell’anno 2072 (sempre di Fulci) e Fuga dal Bronx di Castellari. La produzione di Enzo Sciotti si è estesa del resto anche a tutta una serie di film usciti solo in VHS, pellicole dai titoli improbabili come Due piedipiatti acchiappafantasmi o Neon Maniacs. Film italiani o stranieri, che con quelle illustrazioni hanno finito per fare il giro del mondo, e te li ritrovi oggi in un negozio di vecchi film di Shibuya o tra le VHS di un cinefilo a Berlino.

Migliaia di film dai generi disparati, ma accomunati dal grande talento di un artista. Personalmente, negli anni sono finito a vedere anche un sacco di film orribili grazie a lui: il che significa che il suo lavoro, Enzo Sciotti, sapeva farlo bene come pochi. Ciao, Enzo.