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Oscar 2021: ecco come David Rockwell trasformerà la Union Station di Los Angeles

Oscar 2021: ecco come David Rockwell trasformerà la Union Station di Los Angeles

Di Filippo Magnifico

Nella notte tra domenica 25 e lunedì 26 aprile verranno premiati i film più belli del 2020, durante una cerimonia che noi di ScreenWEEK.it seguiremo sul nostro canale Twitch, in diretta a partire dalle 23:45.
Un evento che, come sappiamo, sarà molto diverso dal solito e che si dividerà tra il Dolby Theatre di Hollywood & Highland e la Union Station di Los Angeles.

All’architetto vincitore del Tony Award David Rockwell è stato affidato il compito di trasformare la storica Union Station, per l’evento principale e le esibizioni che precederanno e seguiranno gli Academy Awards.
Nello specifico l’architetto renderà la biglietteria dell’atrio, lunga 33 metri, un anfiteatro in miniatura per il pubblico di star, mentre il prato antistante si trasformerà in un salotto all’aperto glamour.
L’idea è quella di omaggiare la prima Notte degli Oscar del 1929, come dichiarato da Rockwell:

L’idea era di una cena molto semplice ma bellissima. In un certo senso, abbiamo ricevuto un invito a tornare a quel tipo di intimità e a quel tipo di connessione.

Ricordiamo che non è la prima volta che il suo studio viene coinvolto per gli Oscar: Rockwell ha progettato il Dolby Theatre di Hollywood ed è stato anche autore delle scenografie per le cerimonie del 2008 e del 2009.

La cerimonia si svolgerà in presenza, ma il pubblico sarà composto dai candidati, dal loro accompagnatore (uno e per ogni candidato) e dai presentatori (QUI trovate i primi nomi).

Niente mascherina per gli ospiti durante la trasmissione

Per quanto riguarda la trasmissione, è stato confermato che sarà trattata come ogni produzione televisiva o cinematografica. L’Academy non chiederà ai partecipanti di indossare la mascherina durante la diretta, quindi, ma sarà obbligatoria durante le pause pubblicitarie.
Il pubblico di Los Angeles sarà limitato a 170 persone.
E il red carpet? Ci sarà, ma sarà drasticamente ridimensionato: i fotografi saranno solo tre e i partecipanti rilasceranno interviste solamente alla stampa selezionata, che comprende ABC News, KABC e E!.
La stampa internazionale comprenderà professionisti proveniente da Giappone, Canada, Regno Unito, Germania, Francia, Brasile, Spagna, Messico e Australia.

Le esibizioni canore saranno pre-registrate

Le tradizionali performance delle canzoni candidate all’Oscar non saranno in diretta. Le esibizioni di Celeste, H.E.R., Leslie Odom Jr., Laura Pausini, Daniel Pemberton, Molly Sandén e Diane Warren saranno registrate presso la Dolby Family Terrace del nuovissimo Academy Museum di Los Angeles, mentre la canzone Húsavík (My Hometown), presente nella colonna sonora del film Eurovision Song Contest, sarà registrata in Islanda.
Le performance saranno proposte nel corso di uno speciale che precederà la cerimonia, intitolato Oscars: Into the Spotlight.
Non è tutto, è stato confermato che dopo la premiazione ci sarà un altro speciale, intitolato Oscars: After Dark, scandito dalle interviste ai vincitori.

QUI trovate tutte le nomination

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Fonte: Elle Decor

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