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Monsters at Work – Mike e Sulley e i nuovi personaggi della serie di Disney+

Monsters at Work – Mike e Sulley e i nuovi personaggi della serie di Disney+

Di Marlen Vazzoler

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Ai primi di luglio arriverà su Disney+ la serie animata Monsters At Work, dove saranno presenti anche i personaggi di Monsters Inc e di Monsters University.

La storia si svolge immediatamente dopo il film originale. Dopo aver scoperto che le risate sono dieci volte più potenti delle urla nate dalla paura, la centrale cambia il suo slogan da “We scare because we care” (spaventiamo perché ci teniamo) a “It’s Laughter We’re After” (le risate sono il nostro obiettivo).

La storia

Due anni fa, nel corso dell’annuale conferenza di presentazione al Mifa presso il Festival di Annecy, la Disney ha presentato in anteprima il progetto.

La serie introduce un nuovo gruppo di mostri che lavorano a fianco con Mike e Sulley alla Monsters Inc. Il personaggio principale si chiama Tylor Tuskmon (Ben Feldman), una sorta di mostro tuttofare di 19 anni e un genio della meccanica. Il padre lo ha cresciuto per portare avanti il negozio di ferramenta di famiglia che si trova a Monstropolis ma Tylor sogna in grande.

Visto che Monsters Inc. adesso usa le risate per generare elettricità, gli Spaventatori vengono sostituiti dai Jokester, ed è questo che Tylor vuole diventare.

Nel primo episodio Tylor non riesce a diventare un Jokester, ma viene assunto dal MIFT (Monsters, Inc. Facilities Team), il gruppo di mostri che fornisce sostegno ai mostri, ovvero coloro che tengono in funzione la centrale.

Nel corso della serie, Tylor continuerà ad inseguire il suo sogno, e forse riuscirà anche a svelare dei segreti di Monsters Incorporated sepolti da tempo.

Realizzazione

Così come per i film Pixar ed i lungometraggi di animazione Disney, è stato adottato un approccio dall’esterno verso l’interno: prima si sono concentrati sul mondo, poi su come popolarlo con dei personaggi accattivanti e divertenti.

Hanno poi stabilito le storie e le relazioni tra i protagonisti, e per questa serie in particolare, hanno analizzato come affrontare la sua produzione: come creare una serie basata su un film così amato.

I personaggi

Mike

Sulley

Cutter

Duncan

Fritz

Tylor

Val

Tylor è un giovane meccanico, che spera di farsi strada e diventare un jokester. Bernard e Millie sono i genitori di Tylor. Il padre vuole che il figlio rimanga a casa per aiutare con l’attività famigliare, mentre Millie appoggia i sogni del figlio.

Val (Mindy Kaling) è il personaggio con cui Tylor trascorre più tempo, è la sua migliore amica fin da quando erano piccoli. È un po’ più grande di lui, ha un po’ più di esperienza alla Monsters Inc., e probabilmente appartiene alla stessa specie di Art di Monsters University, ma non c’è alcuna parentela fra loro due.

Un grande mostro, divertente e adorabile. Hanno voluto darle un carattere che fosse in netto contrasto con la sua stazza.

Il suo nome completo è Val Little, e come dice il nome è stata adottata da una famiglia di piccoli mostri: la sua esperienza a casa, dovendo prendersi cura dei numerosi fratelli e sorelle, l’ha resa abile nelle mansioni che hanno a che vedere con piccoli oggetti, un’abilità che si traduce nel suo ruolo alla Monsters Inc.

Fritz (Henry Winkler) è il capo del MIFT, un personaggio un po’ smemorato; Cutter (Alanna Ubach) lavora nell’officina meccanica, è a capo del sindacato, lavora a Monsters Inc da un po’ di tempo ed è forte e determinata. Duncan (Lucas Neff) è il cattivo dell’ufficio; Roz non è più un’agente del CDA, è stata rimpiazzata da Roze, la sorella gemella ma molti dei colleghi mostri credono che in realtà si tratti sempre di Roz.

La serie vede inoltre il ritorno di Mike Wazowski (Billy Crystal) e James P. “Sulley” Sullivan (John Goodman). Bonnie Hunt torna a doppiare Ms. Flint, precedentemente incaricata dell’addestramento dei nuovi spaventatore alla Monsters & Co.. Ora gestisce il dipartimento responsabile del reclutamento e dell’addestramento dei mostri più divertenti, per il ruolo di Jokester.

Il Mondo

Pete Docter e il suo team hanno condiviso tutti i materiali dei primi film, dove avevano risolto già tanti dei problemi e delle regole che governano il mondo di Monsters Inc.
Il team della serie animata ha preso alcuni dei loro concept art, e molti design che non erano stati usati per i film, per creare il loro mondo.

Per espandere il mondo di Monsters Inc. si sono recati in una città costruita intorno allo stesso periodo della fittizia centrale (1880-1920), e hanno prestato attenzione ai dettagli del luogo chiedendosi come avrebbero potuto renderli più mostruosi.

Hanno visitato due centrali elettriche per vedere come l’energia viene prodotta e come viene distribuita nelle città. Hanno preso come fonte d’ispirazione una sala di comando degli anni ’50 ancora in funzione a Los Angeles, costruita nello stesso periodo in cui la Monsters Inc. è stata ristrutturata.

Parallelismo

Come nel film di Pete Docter, la parola d’ordine è stata “parallelismo”. La creazione di parallelismi con il nostro mondo serve per avere dei punti d’incontro.

Le emozioni, i problemi, tutto deve avere un parallelismo.

In Toy Story possiamo trovarlo perché parla di giocattoli, in Bugs Life perché parla di insetti, ma un mondo di mostri non esiste. Per questo hanno creato dei parallelismi con la nostra realtà, per trovare un punto d’incontro.

La prima domanda che si sono posti è stata perché raccontare questa storia? Qual è l’emozione, o l’empatia trainante della storia? Qualsiasi problema che nasce nella storia deve essere identificabile e relazionabile sia per gli adulti che per i bambini, che sia qualcosa di universale.

Il concetto di parallelismo è anche alla base dell’umorismo della serie: non ci sono regole, solo linee guida.

Per facilitare l’identificazione e far dimenticare agli spettatori che hanno a che fare con dei mostri, hanno creato ad esempio dei parallelismi servendosi dei nomi dei personaggi  e delle loro abitudini. In questo modo i dettagli mostruosi — ad esempio i prezzi del negozio di alimentari di Tony nel film sono segnati come 1.999, lo stadio di baseball che ha quattro basi e non tre — passano in secondo piano.

Lavorazione

La sfida non era solo ricreare l’aspetto dei film ma anche l’atmosfera cinematografica. Dal 2001 la tecnologia ha fatto passi da gigante, ma si sono concentrati su tre aree — animazione, luci e camera — per elevare il livello della serie.

Hanno lavorato esclusivamente con Dwarf Animation per quanto riguarda l’animazione, questo li ha aiutati a mantenere una coerenza grafica, le luci giocano un ruolo importante nella serie perché offrono supporto alla storia e alle emozioni.

Quello che hanno creato in Maya e stato poi esportato su Unity, in questo modo i disegnatori hanno potuto muoversi sul set e individuare la migliore inquadratura per le loro sequenze.  La telecamera è stata uno strumento chiave per creare un’esperienza cinematografica.

Monsters at Work sarà disponibile dal 2 luglio su Disney+.

Fonti EW, D23

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