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Marvel presenta Aaron Fisher, un Capitan America gay e attivista LGBTQ+

Marvel presenta Aaron Fisher, un Capitan America gay e attivista LGBTQ+

Di Lorenzo Pedrazzi

Se i Marvel Studios si apprestano a narrare l’eredità di Capitan America in The Falcon and the Winter Soldier, Marvel Comics ne affronterà il retaggio da un altro punto di vista.

L’occasione è offerta dall’ottantesimo anniversario dell’eroe, che sarà celebrato con una serie limitata dal titolo emblematico: The United States of Captain America. Scritta da Christopher Cantwell e disegnata da Dale Eaglesham, la storia vedrà Steve Rogers unire le forze con vari Cap del passato – Bucky Barnes, Sam Wilson e John Walker – per un viaggio attraverso gli Stati Uniti alla ricerca del suo scudo rubato. Sulla strada, i quattro Cap incontreranno diverse persone “comuni” che hanno indossato le vesti di Capitan America per difendere le loro rispettive comunità.

Ebbene, fra di essi ci sarà Aaron Fisher, definito il Captain America of the Railways (ovvero Capitan America delle Ferrovie). Il riferimento alle ferrovie è probabilmente dovuto al loro valore simbolico nell’immaginario americano: i senzatetto e gli adolescenti in fuga si nascondevano spesso sui treni merci per trovare riparo e allontanarsi da situazioni drammatiche. Non a caso, Aaron è descritto come “un adolescente senza paura” che si fa avanti per proteggere il prossimo, inclusi “i fuggitivi e i senzatetto” come lui. Ma, soprattutto, è un ragazzo gay, e quindi sarà il primo Cap omosessuale nella storia della Marvel.

Ispirato agli eroi della comunità queer

Lo sceneggiatore Joshua Trujillo, anch’egli al lavoro su The United States of Captain America, spiega:

Aaron è ispirato agli eroi della comunità queer: attivisti, leader e gente di tutti i giorni che lottano per una vita migliore. Si erge per difendere gli oppressi, i dimenticati. Spero che la sua prima storia riecheggi nei lettori, e aiuti a ispirare la prossima generazione di eroi.

In aiuto agli invisibili

La creazione grafica di Aaron è stata affidata a Jan Bazaldua, disegnatrice transgender messicana. Ecco le sue dichiarazioni:

Voglio ringraziare molto l’editor Alanna Smith e Joshua Trujillo per avermi chiesto di creare Aaron. Mi è piaciuto molto disegnarlo, e come persona transgender sono felice di presentare una persona apertamente gay che ammira Capitan America e combatte contro il male per aiutare quelli che sono quasi invisibili agli occhi della società. Mentre lo disegnavo ho pensato, beh, Cap combatte contro esseri molto potenti e salva il mondo quasi sempre, ma Aaron aiuta quelli che camminano da soli nelle strade con problemi che affrontano ogni giorno. Spero che la gente apprezzi il risultato finale!

I disegni

Innovazione e tradizione

Si tratta indubbiamente di una svolta per la figura di Cap, pur trattandosi di un nuovo personaggio e non di Steve Rogers. In origine, Capitan America ha sempre incarnato i valori del Sogno Americano, insieme a un machismo ingentilito dalla nobiltà d’animo. Nel cuore dell’eroe, però, c’è la difesa degli oppressi, ed è interessante il fatto che diventi un simbolo anche per la comunità LGBTQ+. Se è vero che i supereroi rappresentano una sorta di mitologia contemporanea, è naturale che tali miti si evolvano col tempo, e vengano rielaborati da diverse culture e punti di vista ben più ampi.

L’uscita

The United States of Captain America, divisa in cinque parti, debutterà negli Stati Uniti il prossimo 2 giugno, giusto in tempo per festeggiare il mese del Pride.

Fonte: ComicBookMovie

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