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Wonder Woman 1984: i primi 10 minuti e alcune curiosità sul film

Wonder Woman 1984: i primi 10 minuti e alcune curiosità sul film

Di Filippo Magnifico

Come sappiamo, Wonder Woman 1984 sarà disponibile a partire da domani, venerdì 12 Febbraio, per l’acquisto e il noleggio premium su Amazon Prime Video, Apple Tv, Youtube, Google Play, TIMVISION, Chili, Rakuten TV, PlayStation Store, Microsoft Film&TV e per il noleggio premium su Sky Primafila e Infinity.
Per l’occasione Warner Bros. ha diffuso i primi 10 minuti del film.

Il video

La trama

Nel film, Diana (Gal Gadot) dovrà vedersela con Barbara Ann Minerva alias Cheetah (Kristen Wiig).

In “Wonder Woman 1984”, il destino del mondo è nuovamente in pericolo, e solo l’intervento di Wonder Woman riuscirà a salvarlo. Questo nuovo capitolo della storia di Wonder Woman, vede Diana Prince vivere tranquillamente in mezzo ai mortali nei vibranti e scintillanti anni ’80, un’epoca di eccessi spinta dal bisogno di possedere tutto. Nonostante sia ancora in possesso di tutti i suoi poteri, mantiene un basso profilo, occupandosi di antichi manufatti e agendo come supereroina solo in incognito. Ma adesso, Diana dovrà uscire allo scoperto e fare appello alla sua saggezza, alla sua forza e al suo coraggio per salvare il genere umano da un mondo in pericolo di vita.

La storia è ambientata negli anni Ottanta, sul finire della Guerra Fredda. Nel cast troviamo anche Pedro Pascal (Maxwell Lord), Natasha Rothwell, Ravi Patel, Gabriella Wilde e Soundarya Sharma. Con loro Chris Pine, di nuovo nel ruolo di Steve Trevor.

Patty Jenkins è tornata dietro la macchina da presa anche per questo nuovo capitolo, mentre Hans Zimmer è stato incaricato di scrivere la colonna sonora.

Wonder Woman 1984

Alcune curiosità sul film

Come Wonder Woman, anche Cheetah è una creazione di William Moulton Marston. Ha fatto la sua prima apparizione nel 1943 come alter ego del personaggio di Priscilla Rich, una debuttante dalla doppia personalità, creata da Marston assieme a H.G. Peter. Nelle sue apparizioni seguenti, il suo alter ego è stato Deborah Domaine (Gerry Conway, José Delbo), poi Barbara Ann Minerva (Len Wein, George Pérez), e nel 2001 ha assunto le sembianze maschili di Sebastian Ballesteros (Joe Kelly, Phil Jimenez).

Quando la troupe di Wonder Woman 1984 stava girando in Virginia e nelle vicinanze di Washington, DC, il Landmark Mall, che compare più volte nel film con il nome di Southfields Mall, è stato usato come base dell’ufficio di produzione per gli USA, oltre che come sede del reparto costumi, trucco, acconciature e reparto ricerche esterni.

La corposa produzione di Wonder Woman 1984 ha lavorato usando principalmente una troupe internazionale, integrata da personale locale di Los Angeles e della zona di DC / Virginia per le riprese negli USA, da staff del Regno Unito per le riprese in Inghilterra e Spagna centrale, e nelle isole Canarie per le riprese in Spagna.

La Legal e General House di Tadworth, Surrey, che ha fatto da scenario come quartier generale della Black Gold International in Wonder Woman 1984, è un palazzo monumento di Grado II, riconosciuto per il suo “innovativo disegno Post-Moderno che unisce elementi astratti classici, composti da elementi tradizionali e High-Tech”, secondo il parere della Historic England. Fu costruito tra il 1986 e il 1991 dalla Arup Associates. Pedro Pascal, interprete di Maxwell Lord nel film, lo ha descritto come una struttura Orwelliana che sembrava uscita dagli anni ‘30.

Il provino per il ruolo delle atlete Amazzoni in Wonder Woman 1984, ha richiesto alle donne partecipanti di completare un breve percorso ad ostacoli, mostrare le loro capacità ginniche, nonché sottoporsi ad una prova di nuoto.

Wonder Woman 1984

I partecipanti alle gare di triathlon nei Giochi Amazzoni che si vedono nella scena iniziale di Wonder Woman 1984, includono Doutzen Kroes, Brontë Lavine, Dayna Grant, Jessie Graff, Miranda Chambers, Jade Johnson, Moe Sasegbon, Briony Scarlet e Gwendolyn Osborne. Le atlete Amazzoni nello stadio sono, Christiaan Schodel (prova di oscillazione), Scarlet (prova acquatica), Jenny Pacey (prova acquatica), Saskia Neville (corsa del muro, capriole), Donna Forbes (parkour), Katie McDonnell (parkour) e Hayley Warnes (equitazione). Altre cavallerizze sono state Camilla Naprous, Katherine Pickering, Mikayla Jade, Karis McCabe e Stephanie Haymes-Roven. Graff, Kroes, Sasegbon, Schodel, Warnes, Naprous, Haymes-Roven e Pacey sono ex alunne di Wonder Woman, così come Hari James, che torna al suo ruolo di Trigona, e, naturalmente, Lilly Aspell nel ruolo della giovane Diana.

La produzione di Wonder Woman 1984 ha richiesto 15 cavalli, arrivati in volo a Tenerife dal Regno Unito poiché voli più lunghi di 36/48 ore sorvolando l’oceano, potrebbero essere dannosi per gli animali. Poi sono stati traghettati fino a Fuerteventura per le lavorazioni. I cavalli erano composti da un mix di Frisoni, Andalusi e Lusitani. L’attrice Lilly Aspell, raffinata amazzone, ha cavalcato un cavallo chiamato curiosamente Prince.

Chris Pine, protagonista in Wonder Woman 1984 come Steve Trevor, ha indossato costumi disegnati da Lindy Hemming. Nel film, Steve indossa Nike vintage e una semplice t-shirt bianca; a causa della lunghezza della produzione, la squadra della Hemming ne ha dovute realizzare un centinaio.

Il reparto costumi di Wonder Woman 1984, capitanato da Lindy Hemming, ha provveduto alla realizzazione di costumi per circa 1100 controfigure durante le riprese a Washington, 1350 per quelle nel Regno Unito e 400 per quelle in Spagna, per un totale di 2850 controfigure. L’intero processo, dall’ideazione alle riprese, è durato oltre 18 mesi, utilizzando una troupe di 100 persone nel reparto costumi e fino a 48 per il trucco e le acconciature, ogni giorno per tutto il giorno.

In una scena in cui Diana indossa abiti maschili trovati in un cassetto nell’appartamento di Steve, la vediamo scegliere una camicia bianca classica button down stile Brooks Brothers, un gilè Ralph Lauren, una giacca di lino e pantaloni che, ovviamente, troppo grandi per lei, così da doverli stringere con una cintura intrecciata stile ranch di Ralph Lauren. Mentre stava girando all’esterno di uno dei musei a Washington, alla regista Patty Jenkins venne mostrata una vecchia fotografia di Lynda Carter vestita quasi con un costume quasi identico—una pura coincidenza con il risultato gradito di aver reso omaggio all’iconica Wonder Woman degli anni ‘70.

Wonder Woman 1984

Il pigiama a forma di gatto che Barbara Minerva indossa in Wonder Woman 1984 è un tributo a Antonio Pérez, famoso illustratore di moda nella New York degli anni ‘80.

Nei fumetti, l’armatura dorata di Wonder Woman, è apparsa per la prima volta in Kingdom Come #3, scritto da Mark Waid e disegnato dall’artista Alex Ross. Nella serie, diviene l’armatura cerimoniale di battaglia creata da Pallas, artigiana Themyscirana, e donata a Wonder Woman che la indossa ogni volta che deve affrontare un potente nemico.

Un esercito di artigiani: tra i collaboratori della costumista Lindy Hemming in Wonder Woman 1984, in particolare per un costume – l’Armatura Dorata con le Ali – sono presenti anche l’illustratore Geo Pavlov; il supervisore ai costumi Daniel Grace; Pierre Bohanna e il suo team dedicato agli effetti speciali, in particolare Andrew Hodgson, Conor Breen e Sam Williams che hanno usato una varietà di programmi di modellazione in 3D; e poi i reparti Effetti Visivi, Effetti Speciali e le Controfigure.

I diversi set di ali realizzati per l’Armatura Dorata indossata da Diana in Wonder Woman 1984, erano composti in tutta la loro estensione dalle 140 alle 180 piume o—per meglio dire—lame, risultando così il manufatto con il maggiore numero di pezzi individuali dell’intero set. Incredibilmente leggero (un terzo del peso era dato dalla vernice dorata), ogni lama era stata realizzata da una spessa fibra di carbonio da 0.4 mm, in 80 versioni differenti che variavano in lunghezza e scala, da uno a sette piedi (30 cm. / 210 cm).

L’abito dell’Armatura Dorata usato in Wonder Woman 1984 è stato realizzato da 110 componenti. In combinazione con le ali maggiori, si arrivava a 280 componenti in totale, a cui si aggiungono ulteriori lavori in tessuto ed elementi di ingegneria.

L’Armatura Dorata in Wonder Woman 1984, è il primo costume a presentare una nuova versione di pittura ad effetto cromatico, che ha consentito (ripetiamo, per la prima volta) una rifinitura abbastanza robusta da poter essere usata con componenti flessibili di uretano. L’intero processo ha richiesto la cottura di stampi in carbonio per otto ore a 80˚ C (176˚F).

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Cinema chiusi fino al 27 marzo, QUI gli ultimi aggiornamenti.


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