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Una donna promettente: Carey Mulligan attacca una recensione, Variety si scusa e scoppia il caso

Una donna promettente: Carey Mulligan attacca una recensione, Variety si scusa e scoppia il caso

Di Marco Triolo

Viviamo in un’epoca in cui qualsiasi contenuto che appare sulla rete è altamente monitorato, e in cui anche una singola frase o parola possono scatenare un torrente di critiche sui social, mettendo a rischio carriere. L’esempio perfetto è quanto avvenuto a un giornalista di Variety, che si è visto attaccare su Twitter dopo un commento fatto da Carey Mulligan sulla sua recensione di Una donna promettente, film da lei interpretato e prodotto. Variety ha subito editato il pezzo, pubblicando un messaggio di scuse all’attrice in testa a esso. A questo punto, però, è intervenuta la National Society of Film Critics americana, in difesa del collega, con un messaggio molto duro e perentorio. Ma andiamo con ordine.

Il giornalista in questione si chiama Dennis Harvey. Nella sua recensione ha scritto che Carey Mulligan, “sembra una scelta un po’ strana” nei panni della “apparente femme fatale”. Harvey fa notare che forse la parte era intesa inizialmente per la produttrice Margot Robbie, mentre Carey Mulligan risulta fin troppo “meta” nella sua recitazione. Nel film, interpreta Cassie, una donna che si finge ubriaca per attirare uomini e poi, quando stanno per approfittarsi di lei, rivelare la sua sobrietà. In sostanza, dunque, Cassie recita una parte, ma secondo Harvey questo è fin troppo evidente. Un po’ per colpa dell’attrice, che ha scelto un tono di voce e un accento troppo stilizzati, e un po’ del modo in cui si è deciso di conciarla, gli abiti che indossa e la sua acconciatura. Eppure, Harvey loda la performance di Mulligan, definendola “abile, divertente e provocatoria, anche quando il metodo eccentrico oscura il messaggio preciso”.

La recensione risale al 26 gennaio 2020. Il 24 dicembre 2020, quindi quasi un anno dopo, Mulligan ha citato la recensione in un profilo del New York Times, criticandola. Secondo l’attrice, sembra che nel testo si dica che “non ero abbastanza bella da far funzionare quello stratagemma”.

Variety si scusa

Così, al pezzo di Harvey viene aggiunto un cappello introduttivo:

Variety si scusa sinceramente con Carey Mulligan e rimpiange il linguaggio insensibile e le insinuazioni nella nostra recensione di Una donna promettente che hanno minimizzato la sua coraggiosa performance.

Ma la National Society of Film Critics non ci sta. In un comunicato ufficiale, scrive che Mulligan “come ogni artista, ha tutto il diritto di rispondere alle critiche sul suo lavoro, tanto quanto noi abbiamo il diritto di sostenere che niente nella recensione di Harvey – che si focalizza sulla recitazione stilizzata dell’attrice, non sul suo aspetto fisico – supporta questa accusa”. E aggiunge che il vero problema sta nella decisione presa da Variety:

Se Variety avesse ritenuto il linguaggio nella recensione di Harvey insensibile e insinuante, avrebbe potuto lavorare con lui per sistemarlo nel processo di editing prima di pubblicarla. Ci sono anche modi in cui Variety avrebbe potuto prendere atto e rispondere alla critica di Mulligan, piuttosto che semplicemente capitolare a essa e minare il suo critico allo stesso tempo. L’imposizione di un giudizio di valore soggettivo (“la sua coraggiosa performance”) come una categorica prospettiva editoriale, come se fosse un dato di fatto incontestabile piuttosto che un’opinione, è particolarmente inappropriato. Riteniamo che la nota del redattore dovrebbe essere rimossa.

La NSFC conclude:

Come ogni tipo di giornalismo, la critica cinematografica spesso scontenta le persone di cui scrive. E, come ogni giornalista, un critico cinematografico deve avere il supporto della testata quando quello scontento, in genere proveniente da persone molto più potenti di qualsiasi giornalista, è reso noto […]. È scioccante che, in questa istanza, Variety abbia scelto di sostenere quel potere invece che il suo giornalista.

Fonte: AwardsDaily

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