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Charisma Carpenter attacca Joss Whedon e difende Ray Fisher

Charisma Carpenter attacca Joss Whedon e difende Ray Fisher

Di Marco Triolo

Da tempo Ray Fisher va accusando Joss Whedon di comportamenti scorretti sul set di Justice League. WarnerMedia ha anche promosso un’indagine e l’attore sostiene che Whedon abbia lasciato la serie The Nevers, da lui creata per HBO, in seguito ad essa. Col tempo, Jason Momoa si è fatto avanti sui social per sostenere pubblicamente il collega, e Gal Gadot ha detto di non aver avuto “la migliore delle esperienze” con Whedon (con cui comunque non ha avuto a che fare sul set di Justice League). Ma in generale Fisher ha ricevuto poco supporto dal cast e il fatto che non si fosse mai parlato di Whedon in questi termini (anche se qualche testimonianza è poi emersa) ha mantenuto un velo di mistero e dubbio sulla faccenda.

Ora però è arrivata la stoccata. Charisma Carpenter, star di Buffy e Angel, ha voluto dire la sua e ha duramente accusato Joss Whedon, definendolo, tra le altre cose, “crudele con noncuranza”. E appoggiando pienamente Ray Fisher, avendo anche preso parte all’indagine su Justice League come testimone. L’attrice ha confessato le sue esperienze in una lunga lettera pubblicata su Twitter, che si apre così:

Per quasi due decenni, mi sono mangiata la lingua e ho trovato scuse per certi eventi che continuano a traumatizzarmi ancora oggi.

Joss Whedon abusò del suo potere in numerose occasioni mentre lavoravamo insieme sui set di Buffy, l’ammazzavampiri e Angel. Mentre lui trovava la sua cattiva condotta divertente, servì solo a intensificare la mia ansa da prestazione, a togliermi potere e allontanarmi dai miei colleghi. Gli allarmanti incidenti scatenarono una condizione fisica cronica di cui ancora soffro.

Joss è sempre stato crudele con noncuranza. Ha creato ambienti di lavoro ostili e tossici sin dall’inizio della sua carriera. Lo so perché l’ho provato di persona. Ripetutamente.

L’attrice ricorda che Whedon era “passivo-aggressivo” e la minacciava spesso di licenziarla, minando la sua autostima. Ricorda che la definì “grassa” parlando con i colleghi quando era incinta di quattro mesi. “Era cattivo e caustico, denigratorio verso gli altri apertamente, e spesso aveva dei preferiti e metteva gli uni contro gli altri perché facessero a gara per le sue attenzioni”.

Carpenter ricorda inoltre che, quando venne fuori che era incinta, Whedon rifiutò di rispondere diverse volte alle chiamate dei suoi agenti e, dopo averla incontrata, le chiese se “voleva tenerlo”. Un giorno, quando era incinta di sei mesi, dopo che il suo medico le aveva raccomandato di lavorare meno, fu chiamata sul set all’una di notte. “Fu chiaro per me che quella chiamata era una ritorsione”.

E prosegue:

Nonostante gli abusi, una parte di me ancora cercava la sua approvazione. Trovavo scuse per il suo comportamento e reprimevo il mio dolore. Arrivai anche a dire durante alcune convention che avrei ancora lavorato con lui. Solo di recente, dopo anni di terapia e la sveglia del movimento Time’s Up, capisco le complessità di questa modalità di pensiero demoralizzante.

Infine conclude:

Di recente, ho partecipato all’indagine WarnerMedia su Justice League perché credo che Ray sia una persona integerrima che sta dicendo la verità. Il suo licenziamento dal ruolo di Cyborg in The Flash è stato l’ultima goccia per me. Nonostante non sia stupita, sono profondamente addolorata. Mi preoccupa e mi rattrista che nel 2021 i professionisti debbano ANCORA scegliere tra dire la verità sul posto di lavoro e la sicurezza dell’impiego.

Mi ci è voluto tanto tempo per trovare il coraggio di fare questa dichiarazione pubblicamente. La gravità della cosa non mi sfugge. Da madre single, la cui famiglia dipende dal mio lavoro per il sostentamento, ho paura. Nonostante la mia paura per l’impatto di tutto questo sul mio futuro, non posso più restare in silenzio. Questa cosa è tardiva e necessaria. Era ora.

La lettera

 

UPDATE: Anche la protagonista di Buffy l’ammazzavampiri Sarah Michelle Gellar e Michelle Trachtenberg, volto di Dawn Summers nella serie, sono intervenute su Instagram per sostenere la Carpenter. Senza rinnegare la serie, la Gellar ha chiesto di non essere più associata al nome di Joss Whedon.

 

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Sarah Michelle (@sarahmgellar)

Su Instagram, Michelle Trachtenberg ha scritto: “Oggi, a 35 anni, ho abbastanza coraggio da ripostare questo”. E ha definito “inappropriati” i comportamenti che Whedon ebbe con lei quando era una teenager. “Molto inappropriati”, anzi. “E adesso la gente sa cosa fece Joss”.

Da No Time to Die a Ghostbusters, ecco le nuove date dei film 2021 (in costante aggiornamento)

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