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WandaVision, la trama è servita: recensione dell’episodio 4

WandaVision, la trama è servita: recensione dell’episodio 4

Di Lorenzo Pedrazzi

I detrattori di WandaVision volevano la trama, ed eccola qui: il quarto episodio della serie interrompe momentaneamente le trasmissioni e ci scaraventa fuori da Westview, proprio com’è successo a Geraldine al termine della scorsa puntata. Un abile cambio di passo, ma che non mette in ombra tre episodi enigmatici e inquietanti, dove il mistero è stato costruito per gradi. Si tratta di una serie che gioca con il mezzo che la ospita, con la sua storia e i suoi tòpoi: in altre parole, è giusto che si prenda i suoi tempi per dipanare la trama.

Rewind

L’espulsione di Geraldine da Westview innesca uno stravolgimento della narrazione, mutando il punto di vista. Anche per questo, è il caso di chiamarla con il suo vero nome: Geraldine è infatti Monica Rambeau, figlia di Maria Rambeau, collega e migliore amica di Carol Danvers (che fa un brevissimo cameo vocale tratto da Captain Marvel). Come molti immaginavano, Monica è caduta vittima dello schiocco di Thanos, ma è riapparsa cinque anni dopo come se niente fosse, nella stessa situazione in cui si trovava. Non aggiungo altro, per non eccedere con gli spoiler. Basti sapere, però, che Monica lavora per lo S.W.O.R.D. (Sentient World Observation and Response Department), la controparte spaziale dello S.H.I.E.L.D., ma dopo il suo ritorno è costretta a svolgere mansioni terrestri.

Arriviamo così alle porte di Westview, dove ritroviamo il buon Jimmy Woo (Randall Park), visto in Ant-Man and the Wasp. Aveva sistemato una persona in custodia protettiva nella cittadina del New Jersey, ma è scomparsa, e attorno all’area abitata c’è uno strano campo energetico. Quando Monica viene risucchiata all’interno, lo S.W.O.R.D. e altre agenzie intervengono di gran carriera, allestendo una base sul confine della città. Tra gli scienziati convocati per studiare il fenomeno c’è nientemeno che Darcy Lewis (Kat Dennings), ormai una stimata astrofisica: ne ha fatta di strada da quando frequentava scienze politiche ed elemosinava crediti da Jane Foster. È proprio lei a intercettare le onde che provengono da Westview, e che trasmettono una bizzarra sit-com con Wanda Maximoff (Elizabeth Olsen) e Visione (Paul Bettany). Mentre la guardano su dei vecchi televisori, Darcy e Jimmy cercano di mettersi in contatto con Wanda attraverso la radio, ma qualcosa rema contro. Solo quando Monica viene espulsa da Westview, la situazione si fa più limpida: è proprio Scarlet la causa di tutto.

Guardare ed essere guardati

L’episodio chiarisce quindi il contesto di WandaVision, e soddisfa almeno in parte le richieste degli spettatori meno pazienti. Più che di rivelazioni, però, si tratta di conferme: a parte qualche dettaglio minore, il grosso era ampiamente intuibile già dai trailer, come anche le responsabilità di Wanda nella creazione di questo mondo parallelo (ma non possiamo escludere che qualche altro elemento si manifesti in futuro). Piuttosto, desta maggiore interesse l’accurata spiegazione degli strani eventi che abbiamo visto nelle prime tre puntate. Dall’elicottero giocattolo all’apicoltore, passando per i messaggi radio, l’episodio svela tutto, e fornisce una chiave interpretativa per le prossime settimane.

Forse, però, l’aspetto più intrigante è quello metanarrativo, stavolta ancora più palese. Darcy, Jimmy e il resto della squadra si trasformano in spettatori della medesima sit-com che noi stessi abbiamo guardato nelle puntate scorse, e diventano i nostri avatar nella serie. Non a caso, si pongono le stesse domande che ci siamo posti noi, propongono teorie, fanno congetture, sono straniati da ciò che vedono. Ne deriva quella ripartizione in tre piani di cui avevamo già parlato nella premiere: c’è la nostra realtà di spettatori, c’è quella del Marvel Cinematic Universe, e poi c’è quella della sit-com, una finzione all’interno della finzione. Siamo partiti da questa, ma ora abbiamo fatto un passo indietro e siamo più vicini alla verità. Ovviamente c’è ancora molto da scoprire: Wanda com’è arrivata a Westview? Perché proprio l’immaginario delle sit-com? C’è qualcun altro dietro a tutto questo? E così via.

Volti noti

Se è vero che le serie dei Marvel Studios riporteranno in scena vari personaggi dimenticati (se n’è parlato per The Falcon and the Winter Soldier), anche WandaVision non è da meno. Questo episodio è il riscatto dei personaggi secondari, e in particolare delle spalle comiche: sia Darcy Lewis sia Jimmy Woo erano trattati come tali nei primi due Thor e in Ant-Man and the Wasp, mentre qui svolgono un ruolo ben più decisivo. Insieme, formano un’adorabile coppia di investigatori, bilanciata tra il sarcasmo di Darcy e il talento di Jimmy nel fraintendere le domande di lavoro.

Insomma, un altro valido episodio che ci permette di gettare uno sguardo alternativo sul MCU, lontano dalle dinamiche che solitamente lo governano. La curiosità per il proseguo della serie non fa che aumentare.

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