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Star Wars The Mandalorian Stagione 3: Tutte le teorie sul futuro della serie

Star Wars The Mandalorian Stagione 3: Tutte le teorie sul futuro della serie

Di Andrea Suatoni

La seconda stagione di The Mandalorian è giunta al termine, con un finale letteralmente epico: un “colpo” dal quale non tutti ancora si sono ripresi, ma che, una volta dissipato il polverone, lascia quantomeno interdetti sul futuro dello show, soprattutto rispetto agli eventi che abbiamo visto accadere nella trilogia sequel di Star Wars (ambientata intorno a 25 anni dopo The Mandalorian).

Fra teorie ed incongruenze (che potrebbero essere solo apparenti), ecco alcune teorie riguardo il futuro dello show e dell’universo seriale di Star Wars, che nei prossimi anni si arricchirà di molte nuove uscite!

ERRORI DI CONTINUITY… O NO?

Nell’episodio finale di The Mandalorian ci viene rivelato che la Darksaber è un simbolo di potere capace di tramandare la propria “legittimità” al comando solo a seguito di una vittoria rituale in combattimento. La particolare spada è il segno distintivo del regnante di Mandalore, ed è in effetti coerente che tale status per i mandaloriani sia appannaggio del più forte.

In passato però, precisamente nella serie Star Wars Rebels, le cose andarono diversamente: Sabine Wren rinunciò spontaneamente al potere donando la Darksaber a Bo-Katan, senza alcun combattimento di sorta. Prima di conoscere Moff Gideon in effetti, eravamo convinti che la spada fosse rimasta in mano alla rossa, ma abbiamo invece scoperto che così non era. Perché oggi la situazione riguardante la legittimità del lascito della Darksaber è differente?

Secondo una teoria dell’ultimo minuto, Bo-Katan potrebbe aver perso il suo ruolo di potere su Mandalore proprio sulla base dell’illegittimità della sua “investitura”, avvenuta senza la vittoria rituale in duello. Se questo particolare saltasse fuori in futuro o fosse almeno confermato, il peculiare errore di continuity appena analizzato risulterebbe immediatamente risanato.

L’EREDE DI MANDALORE

Bo Katan

In ogni caso, è nelle mani di Din Djarin che ora si trova la Darksaber. Significa che il nostro Mando è destinato a regnare sul pianeta Mandalore? A giudicare dalle truci occhiate di Bo-Katan, sembrerebbe proprio di si. Lo show dopo la separazione dei due protagonisti principali ha estremo bisogno di una nuova direzione: la nuova stagione potrebbe quindi soffermarsi sulla riconquista di Mandalore da parte del gruppo di mandaloriani di Bo-Katan e Din, destinato quest’ultimo ad occupare la posizione di maggior potere. Ma accetterà tale destino? E soprattutto, lo accetterà Bo-Katan?

LUKE E GROGU

Grogu è stato affidato a Luke Skywalker in persona per essere addestrato. Ciò apre la strada a moltissime domande; principalmente ci si chiede se rivedremo il piccolo Padawan nella prossima stagione. Le strade di Grogu e Din si sono separate: continueremo ad assistere alle vicende di entrambi? Oppure l’addio di Grogu è – per ora – definitivo?
Infine, la domanda più “terroristica” di tutte, per alcuni la più immediata: perché Grogu non compare nella trilogia sequel?

GROGU E KYLO REN

Per molti, l’avventura di Grogu è terminata con l’inizio del suo addestramento Jedi sotto l’ala protettrice del maestro Luke Skywalker. Ed in effetti potremmo considerare il suo arco in un certo senso concluso, se non fosse per il fatto che, nel futuro, sappiamo non esserci alcuna traccia del personaggio. The Mandalorian ha in effetti sotto questa luce il “dovere morale” di far “quadrare i conti” e di suggerire quale possa essere stato il futuro di Grogu, anche se secondo una oscura e molto accreditata teoria la spiegazione è già da ora sotto gli occhi di tutti.

Sappiamo che, durante il suo addestramento, Ben Solo si rivoltò contro il suo maestro Luke, passando al Lato Oscuro ed uccidendo gran parte (ovvero tutti quelli che non lo seguirono) dei suoi colleghi Padawan. Fra i caduti, probabilmente, c’era anche il nostro Grogu.
I “conti” tornano: il massacro compiuto dal futuro Kylo Ren avvenne 6 anni prima degli eventi raccontati in Star Wars: Il Risveglio della Forza, ovvero 19 anni dopo il primo incontro fra Luke e Grogu. Verosimilmente, Grogu (che abbiamo conosciuto alla “tenera” età di 50 anni) era ancora un bambino al tempo, e con tutta probabilità era ancora quindi uno studente dell’accademia di Luke: è quindi possibile intuire che, vista la sua rumorosa assenza nei film della trilogia sequel, egli sia morto a causa di Ben Solo/Kylo Ren.

La teoria si apre anche ad un’altra strada divergente: Grogu, che abbiamo visto usare segni distintivi sia del Lato Chiaro che del Lato Oscuro della Forza nelle prime due stagione di The Mandalorian, potrebbe invece essere sopravvissuto fra i Padawan che seguirono Kylo Ren, allontanandosi anch’egli da Luke. La sua fuga potrebbe parzialmente spiegare la sua mancanza negli eventi narrati nei film ambientati nel “futuro”, ma quali sarebbero le motivazioni di una scelta così macchinosa a livello di scrittura? C’è forse una parte della storia di Grogu che deve ancora essere raccontata in un futuro ambientato addirittura dopo Star Wars: L’Ascesa di Skywalker?

IL RITORNO ALLO STATUS QUO

Secondo una teoria invece più pragmatica, ciò che abbiamo visto al termine della seconda stagione di The Mandalorian pone in essere invece solamente una situazione temporanea: non esiste The Mandalorian senza il duo Grogu-Mando, e la terza stagione sarebbe quindi tesa a raccontare l’avventura che porterebbe alla riunione fra i due.
Legato al suo addestramento Jedi e alle responsabilità della Forza il primo, vincolato all’eredità della Darksaber il secondo, i protagonisti della storia non sognerebbero altro secondo questa teoria che ricongiungersi, arrivando a fuggire dai rispettivi obblighi verso un obiettivo che come da manuale si rivelerebbe costellato di continui imprevisti e difficoltà.

SNOKE E IL PRIMO ORDINE

Molteplici sono gli indizi che nelle prime due stagioni rimandando alla creazione del Primo Ordine (che vedremo esordire in Star Wars: Il Risveglio della Forza) dalle ceneri delle forze dell’Impero sconfitte dall’alleanza ribelle. Sembra chiaro che Moff Gideon e Grogu abbiano entrambi rivestito per motivi diversi un ruolo chiave per il futuro dei villain della saga: in attesa di veder confermato il legame fra Grogu e Snoke, facciamo fede alle diverse teorie per cui il secondo sarebbe un clone del primo, alternativamente un clone di Palpatine “infuso” del sangue di Grogu, o ancora addirittura Din Djarin infuso del sangue del piccolo (teoria quest’ultima che risulta difficile da comprendere appieno, ma che stranamente vanta un largo seguito nel web).

THE BOOK OF BOBA FETT

Cosa si intende con The Book of Boba Fett? Anche in questo caso, le teorie sono molteplici. Al termine dell’episodio finale della seconda stagione, Fennec Shand e Boba Fett in una scena dopo i titoli di coda irrompono nell’iconico palazzo di Jabba the Hutt e ne prendono possesso ai danni del precedente proprietario, Bib Fortuna, per lasciare gli spettatori con un incisivo titolo che fa da preludio a nuove avventure. Tale sequenza sottolinea chiaramente la nascita di un nuovo polo di potere su Tatooine, che è probabile – ma non scontato – che venga declinato nella creazione di un nuovo impero criminale con all’apice i due personaggi. Ma dove e come vedremo raccontate queste storie?

L’ipotesi più probabile è che The Book of Boba Fett sia una nuova serie spin-off o miniserie in arrivo, o magari uno speciale film o ancora un singolo episodio one-shot, incentrato sul futuro prossimo del cacciatore di taglie più famoso della Galassia Lontana Lontana. Ne conosciamo anche la data: Disney+ pubblicherà The Book of Boba Fett nel Dicembre del 2021.

Tale data coincide con l’arrivo su Disney+ anche della terza stagione di The Mandalorian: un inizio col botto all’insegna del crossover? Forse.
Alcuni hanno in realtà elaborato una teoria diversa: The Book of Boba Fett sarebbe da intendere come il sottotitolo della stessa terza stagione di The Mandalorian. Virando dai personaggi principali, oramai divisi, la serie si concentrerebbe (rimanendo fedele al suo titolo) su un nuovo mandaloriano, ovvero Boba Fett. Questo non significa che necessariamente Din Djarin (e soprattutto con lui la storyline relativa alla Darksaber) debba venir accantonato del tutto (anche perché la presenza di Pedro Pascal è stata già confermata): secondo la teoria, con The Book of Boba Fett si compirebbe uno “spostamento dei riflettori” su un diverso personaggio principale e su diverse storyline e tematiche, mentre il seguito delle vicende cui abbiamo assistito finora si svilupperebbe collateralmente sullo sfondo.


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