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Unreasonable Behaviour – Angelina Jolie alla regia del biopic sul fotografo Don McCullin

Unreasonable Behaviour – Angelina Jolie alla regia del biopic sul fotografo Don McCullin

Di Marlen Vazzoler

Angelina Jolie (Unbroken) dirigerà Unreasonable Behaviour, un film biografico sul noto fotografo di guerra britannico Don McCullin. La pellicola, sceneggiata da Gregory Burke (’71), è basata sull’omonima autobiografia di McCullin che racconta il suo viaggio da una poverissima Londra ai tempi di guerra ad alcune delle zone di guerra più pericolose al mondo.

Conosciuto soprattutto per le sue foto in bianco e nero scattate in Vietnam e Cambodia per The Observer e The Sunday Times Newspapers, McCullin ha rischiato la sua vita per catturare delle immagini di guerra che continuano a risuonare anche oggi.

Il film è prodotto da Tom Hardy e Dean Baker con la loro casa di produzione: Hardy Son & Baker (Taboo) e da Tim Bevan ed Eric Fellner (Darkest Hour) per la Working Title Films. McCullin e Mark George sono i produttori esecutivi.

Questo è il terzo film di guerra diretto dalla Jolie: ricordiamo Nella terra del sangue e del miele (guerra in Bosnia ed Erzegovina) e Unbroken (Seconda guerra mondiale).

L’ascesa e la caduta di un’era unica nel giornalismo

In un comunicato la Jolie ha dichiarati:

“Sono onorata di aver la possibilità di portare la vita di Don McCullin al cinema. Sono stata attirata dalla sua combinazione unica di coraggio e umanità – il suo impegno assoluto a testimoniare la verità della guerra, e la sua empatia e il rispetto per coloro che ne subiscono le conseguenze. Speriamo di realizzare un film che sia intransigente come la fotografia di Don, sulle persone e gli eventi straordinari a cui ha assistito e sull’ascesa e la caduta di un’era unica nel giornalismo.”

Don McCullin ha aggiunto:

“Avendo visto l’ultimo film di Angelina sulla Cambogia (e avendo trascorso così tanto tempo lì durante la guerra) sono rimasto molto colpito da come ha realizzato una rappresentazione così potente e accurata del luogo in quel momento. Con lei mi sento come se fossi in mani sicure, capaci e professionali”.

Il film a cui si riferisce è Per primo hanno ucciso mio padre, selezionato per rappresentare la Cambogia ai premi Oscar 2018 nella categoria per il miglior film in lingua straniera.

Fonte Deadline

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