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Toy Story: 25 Curiosità per i 25 anni del film Pixar

Toy Story: 25 Curiosità per i 25 anni del film Pixar

Di Andrea Suatoni

Toy Story, uscito nei cinema il 22 Novembre di 25 anni fa (ovvero nel 1995), rimarrà per sempre nella storia del cinema: si tratta infatti del primissimo film animato completamente sviluppato in computer grafica. Al di là della innegabile eccellenza a livello tecnico, la storia dei giocattoli di Andy ha avuto un successo strepitoso grazie ai suoi toni commoventi e fanciulleschi, portando a ben 3 sequel; per festeggiare il “compleanno” di Woody, Buzz e dei loro amici, ecco una serie di curiosità su Toy Story che anche ai fan più accaniti potrebbero essere sfuggite!

1 – L’idea originale del film è basata su una coppia di giocattoli che John Lasseter aveva da bambino, sui quali sono costruiti i personaggi di Woody e Buzz.

2Toy Story è il primo film animato nella storia degli Oscar ad essere stato nominato per una delle categorie relative alla Miglior Sceneggiatura.

3 – Nello script iniziale, l’interesse amoroso di Woody sarebbe dovuta essere una Barbie, ma Mattel rifiutò il consenso ad inserire la bambola nel film perché credeva che la pellicola sarebbe stata un flop. Dopo il successo del primo capitolo invece, tornò sui suoi passi: Barbie infatti appare in Toy Story 2 – Woody e Buzz alla Riscossa.

4Billy Crystal rifiutò di prestare la propria voce per il personaggio di Buzz: ha affermato che considera la decisione il più grosso errore commesso nella sua intera carriera. John Lasseter lo contattò in seguito per offrirgli il ruolo di Mike Wazowsky in Monster & Co: prima ancora di sapere a cosa fosse legata la proposta, Crystal rispose di si. 

5Disney voleva fortemente che Toy Story fosse un musical, ma John Lasseter riuscì a convincere tutti che la sua visione, quella di una “buddy comedy”, era l’idea giusta.

6 – Alcuni aspetti della grafica 3D al tempo dell’uscita di Toy Story non erano ancora stati pienamente sviluppati: la produzione usò dei piccoli trucchi per evitare scene “problematiche”. Ad esempio, i capelli di tutti i personaggi sono corti, coperti o legati da una coda e le esplosioni o le scene in cui sono coinvolti dei liquidi avvengono praticamente sempre “off panel”.

7 – Nella scena del compleanno di Andy, i suoi amici sono tutti ricalcati sullo stesso suo modello base, ma con capelli, vestiti, accessori e toni della pelle diversi.

8 – Nella camera di Andy, è possibile notare chiaramente 4 libri che riportano i nomi di 4 corti animati prodotti dalla Pixar negli anni ’80: Tin Toy (1988), Knick Knack (1989), Il sogno di Red (1987), e Luxo Jr. (1986).

9 – Alcuni disegni di Andy che ritraggono il suo giocattolo preferito Woody sono appesi nella camera del bambino: in realtà, si tratta dei disegni preparatori usati come modello iniziale nello studio del personaggio.

10Per riprodurre realisticamente il movimento dei soldatini, il team dell’animazione studiò i movimenti di alcuni attori le cui scarpe erano state incollate a delle assi di legno.

11 – Il personaggio del perfido Sid Phillips è preso da un ex dipendente Pixar dal nome simile che amava smontare i giocattoli per poi rimontarli formandone di nuovi.

12 – Il motivo del tappeto nella camera di Sid è lo stesso del tappeto nella hall dell’Overlook Hotel dell’iconico film Shining, tratto dall’omonimo romanzo di Stephen King

13 – Il personaggio di Rex il Dinosauro è stato creato e caratterizzato da Joss Whedon. 

14 – Nel film compare la compagnia Dinoco: si tratta della stessa compagnia petrolifera che compare nei film della saga Cars. 

15 – I colori di Buzz Lightyear sono Verde,Viola e Bianco: il primo è il colore preferito da John Lasseter, il secondo quello preferito da sua moglie, ed il terzo è invece il colore delle tute spaziali delle missioni Apollo a cui il giocattolo si ispira.

16 – La presenza di Bo Peep nel film è una citazione alla fiaba di Hans Christian Andersen La Pastorella e lo Spazzacamino: così come Toy Story, questa è incentrata su un gruppo di giocattoli che prendono vita quando nessuno intorno a loro li guarda.

17 – Esiste anche una serie basata sulla stessa idea, andata in onda nel 1990: i protagonisti sono i giocattoli della stanza di un bambino che prendono vita quando egli dorme o non è in casa. La serie è intitolata Johnson & Friends.

18 – La frase iconica di Buzz, “Verso l’Infinito ed Oltre“, è una citazione a 2001: Odissea nello spazio: il 4° atto del film è infatti intitolato Giove e Oltre l’Infinito.

19 – Un orologio nella camera di Andy visibile solamente di sfuggita è basato sulla sagoma esatta di Topolino.

20 – Il furgone della Pizza Planet che compare nel film compare anche praticamente in tutti gli altri film Pixar, alcune volte più esplicitamente (in Cars è un vero e proprio personaggio) ed altre solamente di sfuggita (in Up ad esempio è quasi impossibile notarlo in una visuale da lontano della casa di Carl che prende il volo).

box office

21 – I produttori di Toy Story capirono che il film avrebbe avuto un enorme successo quando si accorsero che anche (e soprattutto) gli adulti invitati ai primi screening di prova non riuscivano a trattenere le lacrime nella scena in cui Buzz sembra essersi rotto irrimediabilmente.

22Toy Story nel 1996 fu candidato a 3 premi Oscar (Miglior Sceneggiatura Originale, Miglior Colonna Sonora e Miglior Canzone Originale per “You’ve Got a Friend in Me”), ma non si aggiudicò nessuno di essi. Eccezionalmente però, l’Academy consegnò un Oscar speciale a John Lasseter “Per la sua guida ispirata del team della Pixar con conseguente primo lungometraggio animato al computer”.

23 – Nel 2013, un remake non ufficiale del film fu girato da alcuni fan in live-action, usando action figures originali di Toy Story. E’ possibile trovarlo su Youtube.

24 – Dopo 3 sequel, uno dei misteri principali del film (su cui i fan hanno pontificato moltissimo) è rimasto insoluto: che fine ha fatto il padre di Andy? Perché non compare mai in alcun film, e perché non viene mai nemmeno nominato?

25 – Un altro mistero gravita attorno al passato di Woody: il giocattolo, come rivelato in Toy Story 2, non è più in vendita da moltissimi anni, facendo parte di una collezione che risale agli anni ’50. La madre di Andy ne parla come di un “vecchio giocattolo di famiglia”, e Woody stesso riconosce in più di un’occasione della tecnologia vintage dei tempi andati: è evidente che Woody abbia avuto una lunga vita prima di finire fra i giocattoli di Andy, ma di questa ad oggi non si sa assolutamente nulla.

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