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This Is Us: L’importanza di Covid e Black Lives Matter nella Stagione 5

This Is Us: L’importanza di Covid e Black Lives Matter nella Stagione 5

Di Andrea Suatoni

Lo scorso 27 Ottobre è tornata sui teleschermi americani (dovremo aspettare il 24 Novembre per l’Italia) la serie regina dei Family Drama, This Is Us. Un doppio primo episodio che, pur riprendendo le storie di Kate, Randall e Kevin (e delle loro famiglie allargate fra passato, presente e futuro) esattamente da dove le avevamo lasciate, introduce delle tematiche completamente nuove, figlie dell’attuale emergenza sanitaria mondiale e degli eventi di cronaca nera avvenuti negli ultimi tempi.

THIS IS US NEL PERIODO DEL CORONAVIRUS

Avevamo già visto nei recenti trailer della quinta stagione di This Is Us alcuni dei personaggi indossare la mascherina.
La scelta di introdurre dinamiche attuali e reali in una serie di finzione (anche Grey’s Anatomy, The Good Doctor e The Resident hanno effettuato la stessa scelta ) ha fatto molto discutere, ma i produttori e i creatori dello show hanno voluto ritrarre in This Is Us, che tratta fin dai primi episodi dinamiche in cui ogni famiglia può riconoscersi credibilmente, una realtà attuale all’interno della quale il pubblico possa appunto continuare a riconoscersi, condividendo con i personaggi protagonisti le proprie ansie e le proprie preoccupazioni relative al Coronavirus.

In molti si aspettavano quindi, dopo vari trailer ed interviste, che le atmosfere di This Is Us in questa quinta stagione cambiassero leggermente, con l’introduzione dell’attuale epidemia mondiale anche nella serie, ma gli showrunner hanno invece deciso coraggiosamente di usare il “motore narrativo” del Covid, così reale e terribile, come vera e propria base per raccontare da qui in poi le avventure della famiglia Pearson.
E la scelta era forse, in effetti, obbligata: se lo scopo di This Is Us è appunto quello di ritrarre una realtà assolutamente credibile, l’elemento “Covid” non poteva rimanere marginale. Le storie personali di Kate, Randall, Kevin, Rebecca, Jack e così via devono fare i conti, così come le vite degli spettatori a casa, con una realtà completamente diversa da quella cui erano (ed eravamo) abituati, e tutto va quindi ora riletto sotto una nuova luce.

Senza fare alcuno spoiler, possiamo accennare come sia quasi incredibile quanto il doppio episodio andato in onda la scorsa settimana risulti alla visione estremamente naturale, eppure così profondamente “diverso” da tutti quelli precedenti (ma anche diverso da qualsiasi altro episodio di una qualsiasi serie tv precedente ad esso). Le ansie e i timori dei personaggi, le ricerche sul web, le discussioni riguardo le diverse opinioni in famiglia sull’argomento Covid risultano estremamente familiari, ritraendo una quotidianità che un anno fa ci sarebbe sembrata assurda ma che ora sembra quasi doverosa da riportare anche in tv.
I protagonisti di This Is Us ora non solo indossano mascherine, ma vivono in isolamento, hanno dubbi all’idea di incontrarsi, si salutano da lontano usando i gomiti, hanno problemi nella fruizione di servizi essenziali come l’assistenza medica: problemi che in effetti mettono “in pausa” o comunque modificano fortemente le storie, o le “direzioni” dei diversi personaggi, proprio come accade a noi spettatori, ora, nella vita reale.

BLACK LIVES MATTER: LA MORTE DI GEORGE FLOYD

L’introduzione del Coronavirus non è l’unica “dose” di realtà inserita nel densissimo doppio episodio di This Is Us dello scorso 27 Ottobre. La serie ha sempre avuto un occhio di riguardo per la lotta al razzismo in ogni sua forma: d’altronde una delle basi dello show riguarda l’adozione di un bambino di colore da parte di due genitori bianchi nel 1980, stratagemma narrativo che gli autori hanno usato sempre alla perfezione per comunicare dei messaggi ben chiari. Nelle ultime stagioni inoltre, la figlia preadolescente di Randall ha scoperto di essere omosessuale, aggiungendo anche dinamiche LGBT allo show che allo stesso modo hanno instaurato una comunicazione potentissima con il pubblico.

Gli showrunner hanno quindi pensato di introdurre nella mitologia di This Is Us anche il reale e terribile episodio della morte di George Floyd, ripresa da un video divenuto tristemente virale, in seguito ad un eccesso di forza da parte di alcuni poliziotti, insieme alle prime avvisaglie della nascita del moderno movimento #BlackLivesMatter.
Le implicazioni e le conseguenze che tale avvenimento avrà nelle vite personali dei protagonisti sono ancora tutte da esplorare, ma come testimonia un feroce dialogo fra Kate e Randall, sono destinate a non passare assolutamente inosservate: sappiamo da indiscrezioni ufficiali che una delle tematiche principali dei prossimi episodi si focalizzerà sulla realtà di Randall (e della sua famiglia) in quanto uomo di colore che vive nell’America del 2020.

This Is Us

I CAMBIAMENTI NELLA SERIE

In virtù delle due forti basi narrative introdotte nella quinta stagione, e soprattutto dal grande perso che queste hanno avuto nella trama, risulta praticamente inutile osservare quanto, alla luce degli avvenimenti attuali reali, i piani originali degli autori di This Is Us siano profondamente, quasi radicalmente, cambiati in corsa.
Secondo il creatore Dan Fogelman in ogni caso, la traiettoria degli episodi della quinta stagione, pur deragliando sui binari degli avvenimenti di cui abbiamo trattato, finirà per seguire a largo spettro le linee principali che erano state decise molto tempo prima della veloce riscrittura dei nuovi episodi.

Cinema chiusi fino al 5 marzo, QUI gli ultimi aggiornamenti.


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