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The Crown: La Vera Storia di Michael Fagan, che fece irruzione nella camera della Regina

The Crown: La Vera Storia di Michael Fagan, che fece irruzione nella camera della Regina

Di Andrea Suatoni

Il quinto episodio della quarta stagione di The Crown si focalizza su un personaggio particolare, esterno ai protagonisti della serie, per fornire allo spettatore un punto di vista diverso da quelli solitamente inseriti nello show: si tratta di Michael Fagan, cittadino londinese che nel 1982 riuscì a irrompere a Buckingham Palace e ad arrivare non visto fin nelle stanze private della Regina Elisabetta II.

FAGAN

Nell’episodio 4×05, che prende appunto il suo nome, Fagan, viene narrata la vicenda di un uomo che, perso il lavoro e in rotta con la ex moglie, decide di intrufolarsi nel palazzo reale e di scambiare alcune parole con la Regina. Nella serie, Fagan irrompe una prima volta a Buckingham Palace, solo per fuggire una volta scoperto da una inserviente, per poi ritornare alcune settimane dopo, arrivando fin nella camera da letto di Elisabetta II.
La Regina e Fagan, fra lo stupore e i timori della prima, discutono quindi di come le manovre politiche di Margareth Thatcher stiano secondo l’uomo rovinando la nazione: Elisabetta II sembra al termine della conversazione con il suo “ospite” colpita dalle parole di Fagan, usandole anche contro la Thatcher stessa.

Quanto c’è di vero in ciò che è stato romanzato nella serie Netflix?

LA VERA STORIA DI MICHAEL FAGAN

Sebbene nessuno avesse mai tentato così sfacciatamente di infiltrarsi a palazzo, pare che la sicurezza di Buckingham Palace negli anni ’80 fosse piena di falle: Fagan infatti riuscì a scavalcare i muri di cinta, ad aggirare le telecamere e gli uomini della sicurezza molto facilmente, proprio come mostrato in The Crown. La superficialità degli addetti (pare che Fagan fece suonare più volte degli allarmi, ma che questi siano stati spenti credendo a dei malfunzionamenti) ed alcune “fortuite” coincidenze fecero si che non una, ma ben due volte nel giro di poche settimane un uomo fosse in grado di penetrare indisturbato a Buckingham Palace.

La prima irruzione di Fagan non fu in realtà davvero “percepita” a palazzo, e ad oggi non è del tutto sicuro in quale data fu commessa. L’uomo dopo ave scavalcato le recinzioni entrò tramite una finestra lasciata aperta e si aggirò fra le varie stanze finché non fu sorpreso da una cameriera, proprio come visto nella serie. Una volta fuggito, gli uomini della sicurezza reale non riuscirono a trovare alcuna prova della effettiva presenza di un estraneo, e catalogarono l’accaduto come un errore della cameriera stessa, che secondo loro doveva essersi suggestionata.

La seconda irruzione avvenne circa un mese dopo, il 9 Luglio 1982. Erano circa le 7 di mattina quando Fagan, ubriaco (e secondo alcune ricostruzioni anche in preda all’effetto di funghi allucinogeni) tornò a Buckingham Palace e si introdusse nel palazzo praticamente con le stesse modalità della volta precedente. Anche stavolta fece scattare degli allarmi, che anche stavolta furono sottovalutati dagli addetti alla sicurezza, ed arrivò indisturbato alle camere della Regina (pare che in effetti, nonostante le 775 stanze di Buckingham, non fosse un’impresa capire dove andare, grazie alla “segnaletica” interna al palazzo).

DI COSA PARLARONO FAGAN E LA REGINA?

Fagan svegliò Elisabetta II aprendo le tende della sua stanza e si sedette ai piedi del letto della Regina: sul dialogo che i due ebbero sono nate nel tempo centinaia di leggende, ma la verità è che in realtà i due non scambiarono praticamente alcuna parola. La Regina urlò spaventata a Fagan di andarsene, e poi fuggì dalla stanza chiamando aiuto: dopo pochissimo l’uomo fu preso in custodia dalle guardie reali e arrestato.
Elisabetta II non parlò mai pubblicamente dell’accaduto, ma stando alle molteplici interviste che negli ani successivi vennero fatte a Michael Fagan, le uniche parole che i due si scambiarono furono un sonoro “Get Out!” da parte della spaventatissima Regina.

MICHAEL FAGAN OGGI

Dichiarato mentalmente instabile, l’uomo passò i 3 mesi successivi all’irruzione in un istituto psichiatrico, per poi tornare alla vita di tutti i giorni (al tempo, l’irruzione era un reato meno grave di quanto non sia oggi); divenne a suo modo un personaggio conosciuto, incise una sua versione della canzone God Save the Queen dei Sex Pistols e il noto periodico britannico The Sun gli commissionò una rubrica riguardante un ipotetico tour virtuale di Buckingham Palace.
Oggi Michael Fagan ha 72 anni e vive ancora a Londra, e saltuariamente viene ancora contattato per raccontare la sua versione dei fatti del 1982.

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