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Supernatural: The end of the Road

Supernatural: The end of the Road

Di Costanza Bencivenni

L’articolo contiene SPOILER sul finale di serie di Supernatural

I finali sono difficili da scrivere. Lo sono sempre, e credo che scrivere il finale di Supernatural sia stato ancora più complicato. Come fai a concludere bene una storia che ha accompagnato tanti fan per 15 anni? Che ha raccolto nuovi fan, nuove generazioni lungo il cammino. Ci sono tante possibilità, tanti modi per deludere i fan o per rinnegare quello che hai sempre raccontato.

Supernatural è riuscito a rendere giustizia alla sua storia?
Sono due giorni che mi pongo questa domanda e ancora non ho trovato una risposta. Forse, come Jensen Ackles, avrei bisogno di qualcuno che mi aiuti a vedere la storia allontanandomi dal mio attaccamento emotivo ad essa. Forse, come continuo a ripetermi da quando ho visto i titoli di coda, dipende tutto dal punto di vista in cui si è vissuto la storia della serie.

Supernatura

Supernatural è sempre stato la storia di Sam e Dean, ed è giusto che sia finita con Sam e Dean.

Sam e Dean sono finalmente liberi dalle macchinazioni di Dio e possono vivere la loro vita tranquilli. Si dedicano ad una caccia e proprio durante una lotta contro un gruppo di vampiri, Dean viene spinto contro un paletto di ferro e ferito mortalmente. La scena dove uno dei fratelli muore fra le braccia dell’altro non è una novità dello show, ma stavolta sappiamo tutti quanti che è davvero la fine.
E come noi lo sapevano anche Jared Padalecki e Jensen Ackles, e si vede. La scena è devastante sotto ogni punto di vista.

Supernatural

Rimaniamo così a guardare Sam continuare la sua vita senza Dean, avere un figlio (chiamato come il fratello) e crescerlo; mentre Dean arriva in un Paradiso rivoluzionato da Jack e Castiel, dove viene accolto da Bobby e può vivere felice con tutti coloro che ha amato nella sua vita.

Mentre Dean guida l’Impala per il paradiso, Sam invecchia e infine muore vecchio nel letto della sua casa e si riunisce con suo fratello nell’Aldilà. Il tutto quasi senza nessun dialogo, dando ampio spazio alle note di “Carry On Wayward Son” ormai vero e proprio inno della serie.

Supernatural finale

Scrivendo mi rendo conto di quanto sia un buon finale, eppure… EPPURE ho avuto (e ho tuttora) molte difficoltà a digerirlo. E non sono la sola. La storia dei Winchester è quello che ci ha riunito tutti quanti e capisco che fosse giusto lasciare che fossero loro i veri protagonisti dell’episodio finale.

Ma nell’episodio ci sono almeno 3 momenti di montaggi musicali che mostrano le vite dei fratelli. Ci sono pochissimi dialoghi. Ci sono tanti, troppi quesiti irrisolti. La vita di Sam senza Dean sembra più sofferta che felice e appagante, come sarebbe dovuta essere. Le scene in Paradiso di Dean sono lui che guida l’Impala e basta.

Supernatural Sam

E se posso giustificare alcune assenze (sappiamo infatti che molti dei volti più amati della serie sarebbero tornati sul set, ma che la pandemia di Covid-19 ha impedito questa possibilità) ho più difficoltà a capire perché si siano volutamente lasciare tanti punti di trama in mano all’interpretazione dei fan.

Io faccio parte di quella fazione di fan che pur amando Sam e Dean e il loro rapporto, ha trovato molto piacere nel vederli crescere e costruirsi una famiglia oltre loro due. È stato molto deludente quindi vederli finire così soli.

Uno morire prima ancora di iniziare a vivere la vita per cui ha lottato l’intera stagione e l’altro vivere la sua vita, sì, ma se le foto presenti alle spalle del suo letto di morte ci indicano qualcosa, non superare mai completamente la morte del fratello.

Dean Supernatural

Come avevo già scritto in articoli precedenti il messaggio dello show per me è sempre stato: Family don’t end with blood.

E questo finale, lo ha tradito.

Odio doverlo scrivere, ma è così.

E non voglio toccare nemmeno le (giuste) polemiche sulla dipartita prematura (e successiva assenza) di Castiel e tutto quello che ne comporta per la rappresentazione della comunità LGBTQ+ ed il purtroppo famoso cliché dell’uccidere i gay.
Non voglio addentrarmi su come, il personaggio di Dean abbia faticato tutta la vita ad accettare di essere molto più di un cacciatore destinato a morire durante una caccia e poi sia stata quella la fine che ha avuto.
Né come ci sia stato mostrato che Sam avesse iniziato ad accettare il suo ruolo nel mondo della caccia e avesse una storia con Eileen e non sappiamo nemmeno se è lei la donna che ha sposato.

Supernatural

Posso apprezzare la fine della storia dei Winchester. Non posso dire che il finale in sé sia brutto.

Ma.

C’è il problema che ho sempre un MA da aggiungere.
La sensazione è che abbiano raccontato una storia e poi abbiano deciso di mettere un finale scritto indipendentemente da tutto il resto. Lascia troppe cose in sospeso.

Ci sono una serie di domande, piccole o grandi, che non se ne vanno:

  • I padroni di Miracle non volevano il loro cane?
  • Con chi si è sposato con Sam?
  • Il figlio di Sam conosce la caccia o è cresciuto normale?
  • Sam ha ancora contatti con chi faceva parte del suo mondo di cacciatore o ha perso tutti?
  • Quanto tempo è effettivamente passato dalla sconfitta di Chuck alla morte di Dean?
  • Perché al funerale di Dean non c’era nessuno?
  • I personaggi degli universi alternativi sono tornati o no?
  • Jack ha salvato solo Cas dall’Empty o anche gli altri angeli?
  • Jack e Cas possono trovare i Winchester quando vogliono o non li vedranno mai più?
  • Perché Cas non era lì ad accogliere Dean quando è arrivato in Paradiso? Devo davvero scegliere che si vergognava della sua confessione?
  • Perché quei vampiri indossavano maschere da clown? Solo per pungolare le mie fobie?
  • Ma Kevin è finalmente in Paradiso pure lui?
  • Ma com’è stato rivoluzionato il paradiso è successo lo stesso ad inferno e purgatorio? Perché io sto male a pensare che Garth e la sua famiglia finiranno là….

L’unica risposta che mi sono data è che tutti questi quesiti (e molti altri) siano stati lasciati così per permettere al fandom la possibilità di scrivere tutte le storie che vogliono. Che sia per rabbia, che sia per gioia, che sia per dare un lieto fine a quel personaggio che non lo ha avuto. Ci hanno passato il testimone.

Ho visto tanti finali di serie nella mia vita da appassionata di Serie tv, molti mi hanno delusa, altri mi sono piaciuti molto. Questo è complicato da assimilare. Ma è anche vero che per me Supernatural non è mai stata “solo una serie” e ogni tipo di finale sarebbe stato difficile da incassare. Poteva andare molto peggio. Poteva andare meglio.

Supernatural

Non dovrebbe essere mio compito di fan trovare spiegazioni alle cose che non si sono presi il coraggio di affrontare, ma lo farò.
Adesso lo show è mio.
È di chiunque lo abbia amato e voglia continuare a vivere le avventure di Sam e Dean.
Che sia riguardando le stagioni passate o inventando tutto quello che non ci hanno detto della loro vita.

E questo forse è l’ultimo grande regalo che lo show poteva fare ai suoi fan.

Quindi, caro fandom di Supernatural, Carry On. La strada avanti a noi è pronta per essere percorsa.

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