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È morto a 61 anni Izumi Matsumoto, l’autore di Orange Road

È morto a 61 anni Izumi Matsumoto, l’autore di Orange Road

Di Marlen Vazzoler

LEGGI ANCHE: È quasi magia Johnny – Capricciosa Orange Road su Italia 2 senza censure dal 14 gennaio!

Il fumettista Kazuya Terashima (nome d’arte Izumi Matzumoto), noto in tutto il mondo per il manga Kimagure Orange Road dal quale è stata tratta l’omonima serie animata È quasi magia Johnny, è morto il 6 ottobre.
La notizia era stata riportata qualche giorno fa in un post su facebook della Kappalab, ma solo oggi sul sito ufficiale dell’autore.

Un ultimo saluto a
IZUMI MATSUMOTO (13 ottobre 1958 – 6 ottobre 2020)
Se ne è andato in punta di piedi, quasi in…

Pubblicato da Kappalab su Lunedì 12 ottobre 2020

Ha debuttato come fumettista a 23 anni, nel 1984 ha iniziato a pubblicare Orange Road che diventò subito un successo tra i lettori di Weekly Shonen Jump. Nel 1990 è seguita su Super Jump la pubblicazione di Sesame Street, entrambi pubblicati in Italia da Edizioni Star Comics. Orange Road è poi stato riproposto sotto l’etichetta J-POP Manga.

La malattia

Prime fasi

Nel 1999 l’autore aveva rinunciato a disegnare, aveva cominciato a sentire delle vampate di calore al collo quando era sdraiato a casa e aveva sofferto di una paralisi nella parte inferiore del corpo. Da allora ha iniziato a soffrire di mal di testa.

A quel tempo Matusmoto aveva la sensazione di “portare un peso di 100 chilogrammi” sulla parte posteriore della testa e del collo: “Mi sentivo terribilmente stanco e non volevo fare nulla. Sentivo che avevo bisogno di disegnare qualcosa”.

È stato visitato da dottori in più di 40 istituzioni mediche che gli hanno dato diverse diagnosi. Gli è stato detto che era depresso, che faceva poco movimento e che la sua sofferenza era dovuta al fatto che i suoi denti non erano ben allineati.

La diagnosi

Dopo aver visto un articolo di giornale sull’impoverimento del liquido cerebrospinale nel maggio del 2004, a luglio i dottori dell’ospedale Sanno di Minato-ku a Tokyo, hanno scoperto una perdita del liquido.

Soffriva di ipoplasia del Liquido Cefalo Rachidiano.

Quando aveva tre anni Matsumoto è stato investito da un’auto e da allora aveva spesso sofferto di un irrigidimento delle spalle.

Un medico dell’ospedale di Sanno gli ha detto:

“È possibile che il suo liquido cerebrospinale abbia iniziato a fuoriuscire a causa dell’incidente. Immagino che le sue condizioni siano peggiorate perché ha lavorato molto duramente”.

Nel 2005 le sue condizioni erano migliorate e Matsumoto aveva cominciato a parlare con una casa editrice della possibilità di ricominciare a lavorare. Aveva intenzione di disegnare un manga sulla sua malattia.

“Penso che molte persone in tutto il mondo che soffrono dell’impoverimento del liquido cerebrospinale spesso non capiscono la causa del loro dolore. Voglio aumentare la consapevolezza di questa malattia in tutto il mondo attraverso un fumetto”.

Peggioramento

Nel 2016 dichiarò che la luce blu emessa dagli schermi LED aveva peggiorato la sua condizione, quindi non era in grado di usare il suo computer o lo smartphone.

Nell’agosto del 2016 ha scritto sul suo blog di aver avuto una ricaduta nell’aprile di quell’anno, dopo aver battuto la testa durante una caduta causata da un passante che correva per prendere un treno. È stato costretto a letto per tre mesi.
Ad agosto ha cominciato le cure ospedaliere, a novembre la Digital Manga Inc. ha dichiarato che le condizione di Matsumoto stavano peggiorando, e che aveva regolarmente delle convulsioni.

Nell’ottobre 2018 il mangaka ha annunciato sul suo blog che aveva intenzione di riprendere le sue attività.

Il 3 novembre del 2019 ha scritto che soffriva di stenosi spinale, un restringimento anormale del canale spinale che esercita pressione sul midollo spinale. L’autore ha spiegato che soffriva di un grave intorpidimento alle gambe e che non era sicuro di cosa fare andando avanti.

Matsumoto ha spiegato che diversi anni prima ha cominciato a soffrire di intorpidimento alle gambe. Da una settimana prima della pubblicazione di questo post, ha rivelato che non era più riuscito a dormire, a causa della gravità dell’intorpidimento.

Si è recato in ospedale per prendere dei sonniferi, e da allora ha continuato a prenderli. Ma non sempre le pillole erano efficaci a causa della gravità della malattia. Matsumoto ha scritto:

“Dormire è diventato spaventoso ogni notte”.

La risonanza magnetica in una clinica ortopedica ha fatto luce sulla sua condizione: la pressione sulle ossa e sui muscoli che circondano i nervi del midollo spinale, creavano dolore e intorpidimento a causa di una stenosi spinale.

Credeva che l’invecchiamento potrebbe aver contribuito al peggioramento delle sue condizioni, così come i molti anni di lavoro passati sulla scrivania, dato che la sua condizione era concentrata sulla regione pelvica. Non aveva dolori ma le attività quotidiane erano diventate difficili a causa del grave intorpidimento.

La clinica ortopedica gli aveva dato delle medicine ma la sua condizione non era molto migliorata. Soffriva anche di problemi al cuore, e dopo delle ricerche online Matsumoto ha scoperto che un intervento chirurgico era l’unica soluzione, ma era riluttante perché aveva paura ed era costoso. Alla fine ha deciso di operarsi.

Matsumoto è morto dopo la mezzanotte, in ospedale. Il dottore ha detto che è deceduto mentre dormiva e non ha sofferto. Al funerale hanno partecipato i parenti più stretti.

Il nostro incontro al Japan Expo

Matsumoto è stato uno degli ospiti principali dell’edizione 2014 del Japan Expo, che gli ha dedicato una piccola mostra. Di seguito potete leggere il round-table a cui abbiamo partecipato.

Screenweek: Abbiamo scoperto che negli ultimi anni ha avuto dei problemi di salute. Per cominciare, vorremmo chiederle semplicemente: come sta oggi?

La mia malattia si è manifestata nel 1999, oggi le cose stanno andando piuttosto bene: sono arrivato in Francia in ottima forma, anche se un po’ stanco. Tuttavia, ho subito molte operazioni e rimango sotto controllo medico, assumendo farmaci regolarmente. Ma sono molto felice di essere qui con voi oggi e grazie per questo benvenuto!

Kimagure Orange Road è stata una delle serie pionieristiche per l’integrazione dei manga e dell’animazione giapponese in Francia. Lo sapeva e cosa ne pensa?

A dire il vero, non sapevo che fosse così importante nella storia del manga in Francia, grazie per considerarlo in questo modo. Sto solo iniziando a rendermene conto, sono molto felice di incontrare i fan francesi della serie, di vedere quanto la adorano!

Nella serie si avverte un paradosso tra il personaggio di Kyosuke, che vuole diventare adulto il più velocemente possibile, e lo sguardo malinconico del lettore, che vede l’adolescenza scivolare via a tutta velocità. È intenzionale? Ha incorporato parte della sua adolescenza in questa storia?

Orange Road è soprattutto una commedia romantica e su questo aspetto c’è una parte autobiografica. Per quanto riguarda le aspirazioni di Kyosuke, penso che siano universali: tutti diventano adulti, che gli piaccia o no. In Giappone, l’adolescenza è un passaggio molto fugace, perché si entra rapidamente nella vita lavorativa. Ho deciso di rendere Madoka più adulta, più matura di Kyosuke, per rappresentare le diverse fasi di questo periodo della vita.

Esattamente, il fatto che Kyosuke diventi un adulto, non è quello che Madoka si aspetta?

Sì, probabilmente ha quell’idea in un angolo della sua testa. Ma poi di nuovo, penso che questi siano dei sentimenti abbastanza universali: le ragazze sono spesso più mature dei ragazzi a questa età! (ride).

Il personaggio di Madoka esce dagli archetipi del resto della produzione manga, al punto che possiamo considerarla oggi una figura femminista. Condividete questa impressione? Come l’ha immaginata?

A quei tempi, le eroine dei manga condividevano spesso lo stesso carattere della ragazza perfetta: carina, seria, responsabile, …dei rappresentanti di classe che tutti dovrebbero ammirare. Negli anni ’80 la moda era per gli yankee, per i delinquenti, ma spesso si trattava di personaggi maschili. Questa era in particolare la specialità di Fusako Kuramochi, che spesso raccontava storie d’amore tra yankee ed eroine pure e innocenti. Da parte mia, volevo semplicemente ribaltare la situazione, rendendo Madoka una ragazza con un aspetto da delinquente e Kyosuke un eroe schietto e altruista. Questo mi ha permesso di sviluppare una storia piuttosto nuova per uno shônen e di integrare un aspetto sexy che fino ad allora era stato assente. Gli altri personaggi femminili dell’epoca erano solo carini, solo Madoka aveva un tale sex appeal!

Parliamo dell’aspetto fantastico della serie. L’integrazione dei poteri della famiglia Kasuga avviene in modo sottile e spesso passa in secondo piano. Era un tuo desiderio limitare la portata dei loro poteri?

Come ho detto prima, il registro della commedia romantica era ancora relativamente inutilizzato in Shonen Jump all’epoca. C’erano principalmente storie di combattimento, come in Hokuto no Ken (Ken il guerriero).
Ho voluto integrare una parte di fantascienza dopo aver scoperto un fumetto, dove il frammento di un pianeta esploso si schianta sulla Terra, in compagnia di un manipolo di alieni che si rifugiano nel nostro mondo vivendo in clandestinità.
Alla fine del manga, ho anche offerto una prima spiegazione delle origini della famiglia Kasuga, con un cenno a questo riferimento.

Tuttavia, volevo che questo aspetto rimanesse in secondo piano, perché non volevo che la mia serie si avvicinasse agli altri titoli del Jump entrando nell’eccesso del fantastico.
L’aspetto sentimentale doveva rimanere predominante, e credo di aver trovato il giusto equilibrio.

In Francia, abbiamo scoperto Kimagure Orange Road per la prima volta attraverso la sua serie animata. Qual è stato il suo grado di partecipazione a questo adattamento? Cosa ne pensi? E qual è la tua opinione sull’ultimo film della serie, dove troviamo gli eroi un po’ più adulti?

Ero molto soddisfatto del lavoro svolto dallo staff all’epoca, con persone come Tomomi Mochizuki e Akemi Takada che facevano dei miracoli. Lo guardavo spesso in TV, quando ne avevo la possibilità! Essendo oberato di lavoro, ho partecipato a progetti di adattamento solo dopo aver concluso il manga e il seguito di un romanzo, Shin Kimagure Orange Road.
Ho quindi supervisionato il secondo film, dove scopriamo i personaggi più vecchi. Ma non lo vedo come un sequel completo, perché c’è un Kyosuke del passato che si teletrasporta nel futuro, facendo rivivere il triangolo amoroso per alcuni giorni.
Possiamo quindi immaginare che una volta tornato ai suoi tempi, sarà in grado di creare un seguito totalmente diverso… Alcuni criticano il film per non aver incorporato molto del soprannaturale, ma il viaggio nel tempo era già un elemento abbastanza grande per me che non dovevo aggiungere altro.

Per concludere, può dirci un segreto su Madoka?

Una manciata di fan lo sa già: inizialmente, pensavo di dare un fratello maggiore al personaggio di Hikaru, che doveva essere un bosozoku, il leader di una banda di motociclisti. Doveva essere un personaggio molto carino, molto attraente… e, a proposito, anche il ragazzo di Madoka!
Quando ha incontrato Kyosuke, loro due sarebbero stati in una relazione, e non avremmo avuto un triangolo ma un quadrato amoroso. Ma il mio responsabile editoriale mi ha detto che sarebbe diventato troppo complesso e abbiamo deciso di eliminare questo personaggio.
Tuttavia, all’inizio della serie, vediamo spesso Madoka nella sua classe, che guarda fuori dalla finestra mentre sogna ad occhi aperti… Per me, i suoi pensieri si rivolgono a questo personaggio scomparso!

La mostra

Fonte Wave Studio

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