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Polemica J.K. Rowling: dal saggio dell’autrice alla risposta di Warner, gli ultimi aggiornamenti

Polemica J.K. Rowling: dal saggio dell’autrice alla risposta di Warner, gli ultimi aggiornamenti

Di Filippo Magnifico

Come sappiamo negli ultimi giorni J.K. Rowling è finita (di nuovo) nella bufera a causa di alcuni tweet.
La creatrice di Harry Potter è stata accusata di transfobia e questo ovviamente ha scatenato una serie di commenti negativi nei suoi confronti.
Nella discussione sono anche intervenuti nomi come Daniel Radcliffe e Eddie Redmayne.

Insomma, quelle dichiarazioni hanno sollevato un vero e proprio polverone, a tal punto che la Rowling ha deciso di spiegare in maniere approfondita il suo punto di vista con un lungo saggio, pubblicato sul suo sito ufficiale, di cui riportiamo i principali passaggi.

Il saggio di J.K. Rowling

L’autrice ha ricordato il suo primo tweet del 2019 in difesa di Maya Forstater, ricercatrice che aveva perso il lavoro a causa delle sue posizioni sui trans, sottolineando che il suo interesse nei confronti della questione era nato però un paio di anni prima.
La Rowling ha ammesso di essersi documentata durante questo periodo e questa ricerca ha avuto delle ripercussioni sulla sua vita privata.
Tutto è riconducibile ad un “like” messo per sbaglio ad un tweet, che per molte persone si è trasformato nella prova tangibile di un pensiero sbagliato e che ha scatenato diverse critiche.
Critiche che sono aumentate nel momento in cui la Rowling ha iniziato a seguire Magdalen Burns su Twitter:

Magdalen era una giovane femminista lesbica dal grande coraggio, che stava morendo a causa di un tumore al cervello. Volevo contattarla direttamente e l’ho fatto. Magdalene era una convinta sostenitrice del sesso biologico, credeva che le lesbiche non meritavano di essere definite bigotte solo perché sceglievano di non frequentare donne trans non operate. A quel punto gli attivisti trans di Twitter hanno unito i puntini e sono aumentate le vessazioni social nei miei confronti.

L’autrice ha ammesso di essere consapevole che tutto questo avrebbe attirato enormi critiche ma ha aggiunto che all’epoca quello che l’ha stupita sono state le email di supporto ricevute, da parte di persone che lavoravano in ambienti legati alle persone trans e che si erano dimostrate particolarmente preoccupate.

Si tratta di persone spaventate dal pericolo che corrono i giovani, gli omosessuali. Spaventate per il fatto che tutto questo possa ledere i diritti delle giovani donne. Ma soprattutto sono spaventate da questo clima di terrore, che non serve a nessuno, soprattutto ai giovani trans.

J.K. Rowling è stata accusata di essere TERF, ciononostante ha deciso di non chiudersi nel silenzio, citando vari motivi che la hanno spinta a continuare.

Ho letto tutte le argomentazioni riguardanti la femminilità e il fatto che non risieda nel sesso biologico e anche io le trovo profondamente misogine. […] Non basta che le donne si dimostrino alleate delle persone trans. Le donne devono accettare che non esistano differenze tra le donne trans e loro stesse.

Gli abusi

L’autrice ha poi proseguito rivelando di essere stata vittima di violenza domestica e stupro.

Sono fuggita da un primo matrimonio violento non senza difficoltà e ora sono sposata con un uomo davvero buono e sono al sicuro. Ma le cicatrici per le violenze subite non spariscono. […] Se poteste trovarvi nella mia testa capireste quello che provo ogni volta che una donna trans muore per mano di un uomo violento. […] Credo che la maggio parte delle persone trans non solo non rappresentino una minaccia, ma che siano anche molto vulnerabili. […] Proprio per questo voglio che le donne trans siano sicure ma allo stesso tempo non voglio che le donne nate come tali si sentano meno sicure. E quando permetti che le porte dei bagni siano aperte ad ogni uomo che si senta una donna – questo perché i certificati di conferma dell’identità di genere potrebbero essere consegnati senza un’operazione chirurgica o l’assunzione di ormoni – stai praticamente aprendo la porta a tutti gli uomini che desiderano entrare. E questa è la pura e semplice verità.

In conclusione, l’autrice ha ribadito di essersi sempre schierata dalla parte di tutte le donne e gli uomini coraggiosi, gay, etero, trans, decisi a combattere per la libertà di parola e pensiero e per difendere tutte le categorie più deboli.
La sua unica richiesta è che anche le donne che hanno espresso preoccupazione vengano rispettate senza ricevere minacci o abusi di qualsiasi tipo.

La risposta di Warner

Nelle ultime ore anche Warner Bros. legata alla saga di Harry Potter e Animali Fantastici, ha diffuso una nota ufficiale:

Gli eventi delle ultime settimane hanno confermato la nostra volontà di affrontare complicate questioni sociali. La posizione di Warner Bros. sull’inclusione è ben consolidata e promuovere una cultura diversificata e inclusiva non è mai stato così importante per la nostra azienda e per il nostro pubblico in tutto il mondo. Valorizziamo profondamente il lavoro dei narratori che lavorano con noi e che donano così tanto di loro stessi, condividendo le loro creazioni. Riconosciamo la nostra responsabilità nel sostenere la comprensione di tutte le comunità e di tutte le persone, in particolare quelle che lavorano con noi e che vengono raggiunte dai nostri contenuti.

La risposta di Universal Parks

Anche la catena di parchi tematici Wizarding World ha diffuso una nota ufficiale:

I nostri principali valori includono la diversità, l’inclusività, il rispetto nei confronti di tutti i nostri ospiti e membri del team. I nostri parchi sono luoghi dove persone e famiglie di tutti i tipi sono benvenute per godere di momenti di felicità insieme. Oltre a questo, non commentiamo.

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