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Dark: La spiegazione finale della serie Netflix dopo la terza stagione

Dark: La spiegazione finale della serie Netflix dopo la terza stagione

Di Andrea Suatoni

Il lungo viaggio di Dark si è finalmente concluso: il loop ci è stato infine spiegato nella sua interezza ed è stato spezzato da Martha e Jonas, che così facendo hanno però cancellato i loro universi. Nonostante l’estrema complessità che ha caratterizzato la serie fin dall’inizio, la risoluzione adottata dagli showrunner è stata maliziosamente semplice: cerchiamo di fare il punto della situazione di tutto ciò che abbiamo scoperto!

3 UNIVERSI

Mettiamo in chiaro le basi della serie: le vicende narrate in Dark si svolgono in 3 diverse realtà, NON parallele fra loro (come più avanti spiegheremo). Nella prima e nella seconda stagione abbiamo seguito le vicende di quello che chiameremo Universo Adam (UA), quello da cui proviene Jonas, il protagonista della serie. Nell’ultimo episodio della seconda stagione, viene introdotto un nuovo universo, che iniziamo a conoscere nella terza stagione: lo chiameremo Universo Eva (UE), quello da cui proviene la Martha che ha salvato Jonas nel finale della seconda stagione e dove Jonas stesso non esiste affatto. Il terzo, di cui scopriamo l’esistenza solamente nell’ultimo episodio della terza stagione, è invece quello che chiameremo Universo Originale (UO).

L’ORIGINE

Tutto è iniziato nel 1986, quando l’orologiaio Tannhaus, nell’Universo Originale, riesce a costruire una macchina del tempo. Spinto dal dolore per la perdita del figlio Marek della moglie di questo Sarah e della loro figlia neonata Charlotte, avvenuta nel 1971, H.G. Tannhaus passa 15 della sua vita a lavorare su un modo per riportare indietro il tempo. Non è un caso che le sue ricerche vadano a buon fine: fra le righe infatti la serie ci ha mostrato che da più di 100 anni i suoi avi, i Tannhaus, accumulano conoscenze volte a realizzare i viaggi temporali: sono infatti i Tannhaus che per primi hanno dato vita alla setta segreta dei Sic Mundus, come rivelato dal vecchio uomo cieco nel 1888, alias Gustav Tannhaus.

Mettendo in funzione la sua “macchina del tempo”, il Tannhaus dell’Universo Originale non è riuscito in realtà a viaggiare nel tempo: ha però diviso il suo mondo in due realtà parallele, esistenti una accanto all’altra. L’Universo Originale è quindi scomparso (ecco perché questa realtà NON è parallela alle altre, ma alternativa ad esse), e al suo posto sono stati creati l’Universo Adam e l’Universo Eva: due realtà parallele fra loro collegate in un loop infinito e da un paradosso vivente: il figlio senza nome di Jonas UA e di Martha UE.
Il figlio di Jonas e Martha, che compare costantemente in 3 versioni di sé stesso (giovane, adulto ed anziano) e caratterizzato da una vistosa cicatrice sul labbro superiore, ci viene presentato come l’origine del loop temporale, ma questo non è esatto: l’origine del loop è l’attivazione della macchina di Tannhaus, un segreto che solo la versione anziana di Claudia Tiedemann conosceva.

IL FUNZIONAMENTO TECNICO

Negli universi paralleli UE e UA, una grotta sotto la centrale nucleare diventa nel 1986 un nesso che porta 33 anni nel futuro e/o 33 anni nel passato: è qui che gli universi hanno inizio, mentre tutto ciò che è successo prima di quell’anno (e che non è stato alterato da viaggiatori nel tempo provenienti dal futuro) rimane praticamente identico in tutti e 3 gli universi interessati (come ad esempio la morte di Marek, Sarah e Charlotte).
Il potere delle grotte deriva dai rifiuti nucleari nascosti da Alexander Tiedemann, il marito di Regina (è del tutto probabile che il mancato smaltimento di tali rifiuti tossici sia anche la causa del cancro di Regina stessa).
Nell’Universo Adam, H.G. Tannhaus costruisce anche lui una macchina del tempo grazie ai piani ricevuti da un’anziana Claudia Tiedemann: questo dispositivo, così come le grotte, è limitato dalla “regola” dei 33 anni.
L’apertura dei contenitori di rifiuti tossici da parte di Alexander è la causa dell’apocalisse, sia nell’Universo Adam (qui è il risultato delle indagini di Charlotte che porta all’evento il 27 Giugno 2020) che nell’Universo Eva (diversamente, qui Alexander Tiedemann si pente e confessa spontaneamente a Charlotte il 7 Novembre 2019). L’apocalisse genera in entrambi gli universi la Particella di Dio, tramite la quale è possibile invece viaggiare nel tempo senza alcun limite. La Particella non consente però il viaggio fra le dimensioni.
Viaggiare fra le dimensioni oltre che attraverso il tempo è invece possibile grazie al dispositivo sferico che abbiamo visto per la prima volta nell’episodio finale della stagione 2. Grazie a quest’arma in più, Eva sarà sempre un gradino sopra le macchinazioni di Adam, riuscendo a portare avanti i suoi piani ingannando costantemente Adam/Jonas.

SCOPI E SEGRETI: LA COSTRUZIONE DEL LOOP

In un ciclo infinito, Adam (un anziano Jonas) ha cercato in ogni modo di interrompere il loop, cercando di uccidere suo figlio, che considerava erroneamente l’origine di tutto.
In un ciclo infinito, Eva voleva invece che il loop continuasse in eterno: solo così suo figlio sarebbe potuto rimanere in vita; anche lei considerava erroneamente suo figlio come l’origine di tutto. Sempre un passo avanti ad Adam, che non possedeva la tecnologia necessaria a viaggiare fra le dimensioni ma solamente quella necessaria a viaggiare nel tempo, Eva lo ha sempre usato.
Tutti gli sforzi di entrambi e dei loro “sottoposti” portavano ad un unico risultato, ovvero la conservazione del loop: il raggiungimento di questo scopo però per Eva era voluto, mentre Adam credeva erroneamente che il suo operato potesse invece portare al risultato opposto.
Il ciclo si è ripetuto moltissime volte, viaggio nel tempo dopo viaggio nel tempo, apocalisse dopo apocalisse.
Sia nell’Universo Adam che nell’Universo Eva il risultato finale era lo stesso (ovvero una apocalisse e l’inizio di un nuovo ciclo), anche se ad esso si arrivava con modalità diverse: nell’UE non esisteva ad esempio Jonas, poiché Mikkel non aveva mai viaggiato nel tempo e non era mai diventato Michael Kanwald, suo padre.

Il loop non è solamente temporale, ma anche più strettamente fisiologico. Quasi tutti i personaggi sono interconnessi fra loro e connessi al figlio-paradosso di Jonas UA e Martha UE.
Nell’Universo Adam Mikkel Nielsen viaggia nel tempo e diventa il padre di Jonas, che a sua volta introduce sua madre Hannah ai viaggi nel tempo; Hannah genera Silja, che verrà inviata prima nel futuro (la vediamo per la prima volta colpire Jonas al termine della stagione 1) e poi di nuovo nel passato per diventare la moglie di Bartosz e dare vita a Noah e Agnes.
Noah conoscerà Elizabeth, e insieme diventeranno i genitori di Charlotte, che a sua volta sarà paradossalmente la madre di sua figlia Elizabeth.
Agnes invece si unirà al figlio di Martha e Jonas e da loro nascerà Tronte, padre di Mads e Ulrich (ma non di Regina); quest’ultimo darà vita a Magnus, Martha e Mikkel. Una giovane Regina inoltre, aggredita da Ulrich a causa di un’accusa di stupro, incontra fortuitamente Alexander, che diventa suo marito e con il quale concepisce Bartosz.
Nell’Universo Eva Mikkel non viaggerà mai nel tempo, e sarà un vecchio Egon (inviato da Eva stessa) a portare Hannah nel passato e a dare inizio alla lunga serie di parentele interconnesse sopra riportate.

Dark 3

In realtà, la maggior parte di queste relazioni sono organizzate con estrema meticolosità da parte di Adam e di Eva, come vediamo nella terza stagione: Charlotte ed Elizabeth che rapiscono la neonata Charlotte e la affidano a Tannhaus; Silja che viene inviata nel passato a fingere un incontro fortuito con Bartosz; Agnes che abbandona il figlio Tronte dai Tiedemann e così via (molti degli avvenimenti avvengono allo stesso modo in entrambi gli universi paralleli, mentre altri avvengono solo in uno di questi).

In particolare, è da notare la mossa più scaltra di Eva: l’anziana Martha al termine di ogni loop ha infatti inviato due diverse versioni della sua giovane controparte al salvataggio di Jonas nell’Universo Adam. In una di queste, Martha UE salva Jonas (come visto nel finale della stagione 2), portandolo con sé e provocando la sua morte (per sua stessa mano) e anche la propria (verrà uccisa da Adam, convinto di eliminare il loop, grazie al potere dell’apocalisse). Nell’altra, una seconda quasi identica Martha UE viene fermata da Bartosz (Jonas si salverà, e ricomparirà più avanti: esistevano quindi 2 versioni diverse anche del giovane Jonas): quest’ultima è destinata a partorire il figlio di Jonas per preservare il loop.

LA DIFFERENZA

Il loop si è ripetuto per infinite volte, finché un particolare evento ha cambiato tutto: Claudia Tiedemann UA uccide Claudia Tiedemann UE. Questo evento sconvolge le carte in tavola: l’intento di Claudia è sempre stato uno soltanto, salvare la vita di sua figlia Regina malata di cancro; in un’epifania, comprende l’impossibilità di cambiare il passato e teorizza l’esistenza dia una terza realtà, l’Universo Originale.
Viaggiando nell’Universo Eva grazie al dispositivo sferico della Claudia UE, la Claudia UA si finge la sua controparte di fronte ad Eva e scopre il modo di cambiare davvero le cose: durante l’apocalisse il tempo si ferma solamente per un secondo, ed in quel momento è possibile spezzare il ciclo.
Claudia UA si reca quindi da Adam e svela il suo piano: scoperto che l’Universo Originale esiste (o meglio, esisteva) veramente, per far si che la lunghissima catena di sofferenze e perdite generate dal loop finisca, i due universi paralleli, UA e UE, devono terminare, così che l’Universo Originale venga “risistemato” e sviluppi una propria linea temporale, che nel 1986 è stata recisa dalla macchina di Tannhaus.
In quell’universo, l’apocalisse, che sia quella del 7 Novembre 2019 o quella del 27 Giugno 2020, non si realizzerà mai. Tutti i protagonisti del loop smetteranno di esistere, ma anche di soffrire; coloro invece che pur parte delle vicende sono esterni al loop, come Regina (che credevamo erroneamente figlia di Tronte, amante di Claudia, quindi parte del loop) potranno continuare una serena vita in pace, grazie alla restaurazione dell’Universo Originale.

Dark 3

IL FINALE

Adam svela quindi al giovane Jonas (quello che non fu salvato da Martha UE) il piano di Claudia UA, che comprende anche Martha UE.
I due ragazzi riescono infine ad eliminare il loop: un primo viaggio (nel momento esatto di una delle apocalissi) li porta nell’Universo Originale (grazie al solito dispositivo sferico) poco prima della sua scomparsa nel 1986; sfruttando il potere della macchina del tempo di Tannhaus, Jonas e Martha UE viaggeranno quindi fino al 1971, per salvare Marek, Sarah e Charlotte e non dare motivo a Tannhaus stesso di costruire la macchina del tempo.

Il loop finalmente si scioglie: i due universi UA e UE scompaiono e tutti coloro legati ad essi spariscono dall’esistenza, mentre tutte le persone toccate dalle tragedie conseguenti ai viaggi temporali ma avulsi dal loop continuano una vita normale nell’Universo Originale, di nuovo l’unico universo esistente.
Hannah è felice con Woller, Peter ha una relazione con la ragazza transgender Bernadette, Katarina è probabilmente single e così anche Regina, che non ha sviluppato il cancro in quanto, non avendo mai conosciuto Alexander (l’incontro era subordinato all’esistenza di Ulrich), costui non è mai diventato direttore della centrale permettendo uno smaltimento superficiale dei rifiuti tossici: sua madre Claudia è probabilmente rimasta alla guida della centrale (anziché mollare per iniziare a viaggiare nel tempo) ed ha svolto un lavoro più coscienzioso.

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