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Tyler Rake: cosa vuol dire il finale? La spiegazione del regista

Tyler Rake: cosa vuol dire il finale? La spiegazione del regista

Di Filippo Magnifico

ATTENZIONE: IL SEGUENTE ARTICOLO CONTIENE SPOILER

Tyler Rake ha fatto il suo debutto su Netflix solo da qualche giorno ma è già riuscito a catalizzare l’attenzione del pubblico.
Il film con Chris Hemsworth è un vero e proprio concentrato di azione e non potrebbe essere altrimenti del resto, dato che il regista Sam Hargrave ha un solido passato come coordinatore degli stunt e nel corso della sua carriera ha collaborato a pellicole come Infinity War ed Endgame.

Al centro della storia un mercenario che opera nel mercato nero e che non ha nulla da perdere quando viene ingaggiato per salvare il giovane Ovi (Rudraksh Jaiswal), figlio rapito di un boss del crimine internazionale.
Come sappiamo il film si conclude con il sacrificio di Tyler ma c’è un piccolo dettaglio che lascia la conclusione per certi versi sospesa. Negli ultimi secondi, prima dei titoli di coda, vediamo Ovi tuffarsi in piscina, quando il ragazzo riemerge dall’acqua sullo sfondo si intravede una sagoma, che sembra essere proprio quella del personaggio interpretato da Chris Hemsworth.

Tyler Rake è sopravvissuto?

Tyler non è morto ed è in qualche modo riuscito a sopravvivere? A questa domanda ha risposto – per quanto possibile – il regista Sam Hargrave, intervistato da Collider:

La nostra speranza è che nasca una discussione tra il pubblico. Saranno gli spettatori a decidere cosa preferiscono.

Il finale originale concepito dallo sceneggiatore (e produttore) Joe Russo lasciava però poco spazio al dubbio:

In un’altra versione del film il sacrifico era più evidente. Quando lo abbiamo mostrato al pubblico molte persone però desideravano che lui sopravvivesse, altri lo volevano morto. Il pubblico era praticamente diviso. […] Quindi abbiamo pensato a questo compromesso.

Se il film è stato distribuito con quel finale ambiguo, il motivo è di Scott Stuber, capo della produzione cinematografica originale di Netflix.

Ricorderà sempre il suo suggerimento: bisogna sempre tenere a mente la differenza tra un finale soddisfacente dal punto di vista intellettuale e soddisfacente dal punto di vista emotivo. Abbiamo pensato quello che risultava più soddisfacente dal punto di vista emotivo: la sua morte o il fatto che sia sopravvissuto?

Come sappiamo, ha vinto la seconda opzione che, cosa da non sottovalutare, lascia la strada aperta ad un possibile sequel.

LEGGI ANCHE: La recensione di Tyler Rake

Da No Time to Die a Ghostbusters, ecco le nuove date dei film 2021 (in costante aggiornamento)

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