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Il Signore degli Anelli: La Compagnia dell’Anello – 15 Curiosità sul film di Peter Jackson

Il Signore degli Anelli: La Compagnia dell’Anello – 15 Curiosità sul film di Peter Jackson

Di Andrea Suatoni

In questo periodo di quarantena le maratone televisive sono all’ordine del giorno: dopo Game of Thrones, Harry Potter, Pirati dei Caraibi, Twilight e così via, è ora il turno della saga fantasy per eccellenza, Il Signore degli Anelli, trilogia di film girata da Peter Jackson basata sull’omonimo libro di J. R. R. Tolkien.
Questa sera su Canale 5 potremo rivedere (o magari vedere per la prima volta!) il primo film della trilogia, La Compagnia dell’Anello, per rivivere le avventure di Frodo, Aragorn, Gandalf e di tutti i personaggi del fantastico universo tolkeniano. Di seguito, ecco una serie di curiosità perfette per approfondire i retroscena del film: buona lettura, e buona visione!

1 – Il romanzo di Tolkien, che nella versione originale conta 1200 pagine, è stato scritto interamente a mano fra il 1937 ed il 1949, mentre fu pubblicato (in 3 volumi) fra il 1954 e il 1955. Ad ogni volume della trilogia corrisponde un film di Jackson: La Compagnia dell’Anello, Le due Torri e Il Ritorno del Re.

2 – I Beatles proposero a Tolkien l’acquisto dei diritti per un film basato sulla sua trilogia, nel quale Paul McCartney avrebbe interpretato Frodo, Ringo Starr sarebbe stato Sam, George Harrison avrebbe ricoperto il ruolo di Gandalf e John Lennon sarebbe stato Gollum, mentre alla regia immaginavano Stanley Kubrick. Sia l’autore che il regista rifiutarono in toto la proposta.

3 – L’unico membro del cast dei film ad aver incontrato Tolkien è Christopher Lee (Saruman), che molti anni prima dell’inizio della produzione si imbattè in lui in un pub ad Oxford e, da grande fan della saga (pare che fin da ragazzino e fino alla sua morte nel 2015, abbia letto il libro una volta ogni anno), lo avvicinò.

4Ian McKellen invece, che interpreta Gandalf nella trilogia (ed ha ripreso il personaggio anche nella trilogia prequel), per entrare al meglio nel personaggio ascoltò più volte delle registrazioni in cui Tolkien leggeva il romanzo, per cercare di cogliere al meglio le intonazioni del Gandalf letterario direttamente alla “fonte”.

5 – Per il ruolo di Aragorn si era pensato inizialmente a Nicholas Cage, che però rifiuto in virtù di non ben definiti “impegni familiari”. Anche Daniel Day-Lewis rifiutò la parte, mentre Russel Crowe, pur se molto interessato, dovette rinunciare a malincuore a causa di impegni precedentemente presi (per il film A Beautiful Mind). Infine fu scelto l’attore Stuart Townsend, ma venne rimpiazzato dopo 4 giorni dall’inizio delle riprese con Viggo Mortensen, poiché Peter Jackson si accorse solo alla fine che in video serviva un attore molto più avanti con gli anni.

Il Signore degli Anelli

6Viggo Mortensen prese molto seriamente il ruolo di Aragorn, al punto da arrivare a non notare quando, anche al di fuori del set, veniva chiamato col nome del Ramingo. Fu l’unico attore del cast ad usare per l’intera durata delle riprese una spada d’acciaio anziché quelle in alluminio e gomma; inoltre, non usò mai alcuna controfigura (si ruppe in effetti anche un dito di un piede durante una scena).

7 – A Sean Connery fu offerto invece il ruolo di Gandalf, ma l’attore non conosceva la saga de Il Signore degli Anelli e rifiutò poiché ammise di non aver compreso la sceneggiatura e di non credere di fatto nel film. Le contrattazioni arrivarono fino all’offerta del 15% del totale degli incassi della trilogia, che oggi sappiamo essere una cifra corrispondente quasi a 400 milioni di dollari. Si sarebbe trattato del ruolo più pagato nella storia del cinema.

8 – I figli del regista Peter Jackson, Billy e Katie, compaiono spesso nel film, sempre in ruoli diversi: sono due bimbi hobbit che ascoltano le storie di Bilbo al suo compleanno nella contea, poi due piccoli rifugiati Rohirrim nelle caverne del Fosso di Helm ed infine due bambini di Minas Tirith che osservano il passaggio di Faramir e dei suoi soldati diretti ad Osgiliath.

9 – I particolari suoni emessi dai Nazgul sono stati realizzati con una tecnica semplicissima, ovvero strisciando dei bicchieri di plastica l’uno sull’altro.

10 – Il trucco prostetico per i 4 attori che interpretano gli Hobbit costava a Sean Astin, Elijah Wood, Dominic Monaghan e Billy Boyd un’ora e mezza di sonno in meno ogni mattina: il gruppo infatti doveva recarsi sul set alle 5 in punto, molto prima del resto del cast.

11 – Il cast spesso era costretto a muoversi in elicottero per raggiungere mete del set situate in luoghi impervi. Sean Bean, interprete di Boromir, è terrorizzato dall’idea di viaggiare in elicottero, e per evitare di farlo si è di volta in volta incamminato a piedi per chilometri lungo dei sentieri dove i normali mezzi di locomozione non potevano aiutarlo.

12John Rhys Davies, che interpreta nella trilogia il nano Gimli, era in realtà il più alto membro della Compagnia dell’Anello: misura infatti ben 1 metro e 85 centimetri.

13Orlando Bloom era praticamente sconosciuto prima di venir scelto per interpretare l’elfo Legolas nella trilogia; dopo alcune esperienze di recitazione decise di seguire i corsi di una scuola d’arte drammatica, e partecipò al provino per La Compagnia dell’Anello soli due giorni dopo essersi diplomato.

14 – Il prologo del film sarebbe dovuto essere raccontato dal personaggio di Frodo nella versione originale dello script, ma la produzione credeva che la scena non fosse in tono con il personaggio del piccolo hobbit. Si pensò quindi a farlo raccontare da Gandalf, ma anche questa opzione fu scartata. Infine, con gli opportuni cambiamenti, venne affidato l’onere a Cate Blanchett nei panni dei Galadriel, che lo recitò in uno stile elfico “senza tempo” perfetto per l’incipit della storia.

15 – Il film si aggiudicò 4 Oscar (Miglior Fotografia, Miglior Trucco, Migliori Effetti Speciali e Miglior Colonna Sonora) a fronte di ben 13 nomination, ed incassò 888 milioni di dollari a fronte di un budget di “soli” 93 milioni.

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