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Il Mago di Oz – I Primi 10 Minuti e 10 Curiosità sul film

Il Mago di Oz – I Primi 10 Minuti e 10 Curiosità sul film

Di Andrea Suatoni

Il Mago di Oz del 1939 è senza ombra di dubbio uno dei capisaldi del cinema: la storia di Dorothy (interpretata da JudyGarland), del Leone Codardo, dello Spaventapasseri e dell’Uomo di Latta ha affascinato grandi e piccoli per intere generazioni, ed è ancora oggi un cult.
Warner Bros ha reso disponibili su Youtube i primi 10 minuti della pellicola, che potete vedere anche qui sotto; di seguito invece elenchiamo alcune curiosità che svelano interessanti retroscena sulla lavorazione del film. Se invece volete rivedere il film completo (o magari vederlo per la prima volta), potete trovarlo cliccando su QUESTO LINK!

1 – Il film è ispirato al romanzo Il Meraviglioso Mago di Oz di Frank Baum, del 1900. Il nome della protagonista è lo stesso della nipote di Baum, Dorothy, figlia del fratello di sua moglie, la cui morte in tenera età fu un durissimo colpo per tutta la famiglia. Nel 1997 la tomba di Dorothy Louise Gage fu restaurata da Mickey Carroll, uno degli attori che interpretavano i “Mastichini” nel film, e l’ala del cimitero di Bloomington che la ospita fu rinominata in suo onore.

2 – Nonostante la trasposizione di Victor Fleming (che a condiviso la regia con George Cukor, Mervyn LeRoy, Norman Taurog e King Vidor) del 1939 sia la più famosa di sempre, non fu certo la prima del romanzo di Frank Baum: nel 1910 Otis Turner realizzò un cortometraggio muto dal titolo The Wonderful Wizard of Oz; nel 1914 un altro film muto fu diretto da J. Farrell MacDonald con il titolo His Majesty, the Scarecrow of Oz; nel 1925 video la luce un altro film muto, Wizard of Oz, diretto da Larry Semon con Oliver Hardy (il famoso “Ollio”) nel ruolo dell’uomo di latta, che ebbe anche un sequel, The Land of Oz, nel 1932.

3Arnold Gillespie venne ingaggiato per realizzare scene mai viste prima, in veste di mago degli effetti speciali: scimmie volanti, palle di fuoco, una strega a cavallo di una scopa e soprattutto una casa trascinata via da un tornado. La sfida venne vinta da Gillespie con una serie di geniali trovate: ad esempio per mostrare la casa in volo, fece dipingere il pavimento dello studio del colore del cielo e gettò verso di esso dall’alto un modellino della casa, per poi riprendere la scena al contrario. Per mostrare lo “scioglimento” della strega dell’Ovest invece, venne usato un pavimento mobile sotto una botola che pian piano scendeva nascondendo Margaret Hamilton, sua interprete, mentre veniva circondata da una nuvola di fumo bianco.

4 – Pare che le famose scarpette rosse di Dorothy fossero davvero molto dolorose da indossare per Judy Garland, al punto che l’attrice era costretta a toglierle spesso e a fare delle frequenti pause. Nella scena in cui l’Uomo di Latta balla e poi cade a terra, è possibile notare per un momento un paio di scarpe diverse ai piedi della Garland.

5 – Il costume del Leone Codardo era composto di vera pelliccia di leone ed era pesante quasi 50 chili; due persone della crew erano addette alla sua continua manutenzione. L’interprete del Leone, Bert Lahr, finì per odiarlo.

6Toto, il cagnolino che accompagna Dorothy nel film, è considerato il cane più famoso del mondo del cinema. La sua interprete, la cagnolina Terry, era una vera e propria star di Hollywood: partecipò a più di 20 pellicole fra il 1934 ed il 1945, e pare che per la sua partecipazione al film abbia guadagnato più di molti altri attori del cast.

7 – Molte delle scene che vedono protagonista la malvagia strega dell’Ovest furono tagliate e modificate nel prodotto finale: si temeva infatti che l’interpretazione di Margaret Hamilton fosse troppo spaventosa per il pubblico. Di contro, Judy Garland trovò molto difficile fingere di essere spaventata dalla strega, perché la Hamilton fuori dalle scene era una persona deliziosa.

8 – La canzone Over the Rainbow (che si aggiudicò anche l’Oscar come Migliore Canzone originale) è stata inserita al numero 1 in una classifica dell’American Film Institute che comprendeva le migliori colonne sonore cinematografiche di tutti i tempi. In realtà la canzone ha rischiato di venire tagliata dal film, poiché si credeva che la sequenza ambientata in Kansas fosse troppo lunga.

9 – Il film è stato realizzato interamente in studio: solamente la scena iniziale dell’opening in cui sono visibili delle nuvole è stata davvero girata in esterna.

10 – Furono realizzati 7 modelli delle scarpette rosse di Dorothy, quasi tutte oggi finite in collezioni private in aste che le hanno vendute per cifre che andavano dai 660.000 dollari fin oltre i 3 milioni. Dal 1979, l’ultimo paio di scarpette rimaste è visibili in una teca dello Smithsonian Museum di Washington.

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