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THE DOC(MANHATTAN) IS IN – Colombo

THE DOC(MANHATTAN) IS IN – Colombo

Di DocManhattan

Ora che anche Colombo è arrivato su Amazon Prime Video, creando un incredibile ticket da detection televisiva old school con La signora in giallo, è giunto il momento per The Doc(Manhattan) Is In di ripercorrere la storia di questa amatissima serie TV. Di come Peter Falk e il suo impermeabile hanno portato sul piccolo schermo (e non solo…), per 35 anni, un inimitabile detective senza nome di battesimo.

Colombo storia serie tv

IL TERZO COLOMBO

Tutto ha inizio nel 1960. Richard Levinson e William Link sono due ventenni di Philadelphia che si sono conosciuti al liceo e sognano di sfondare come sceneggiatori. Grandi appassionati di gialli, pensano a uno schema che ribalti quello convenzionale della caccia al colpevole: l’autore del delitto sarà noto da subito al pubblico, e spetterà al detective riuscire a incastrarlo. La figura di Columbo – da noi diventerà Colombo – appare per la prima volta in un episodio della serie antologica della NBC The Chevy Mystery Show (“Enough Rope”, 31 luglio ’60), scritto da Levinson e Link. A interpretare Columbo è il newyorkese Bert Freed. Il personaggio è ispirato in parte al giudice istruttore Porfirij Petrovič in Delitto e castigo di Fëdor Dostoevskij.

Due anni più tardi, quell’episodio diventa una rappresentazione teatrale, “Prescription: Murder”, e Columbo cambia volto: ora è il settantenne premio Oscar Thomas Mitchell (Ombre rosse, Via col vento, La vita è meravigliosa). L’idea funziona e la NBC decide poco dopo di trasformare “Prescription: Murder” in un film per la TV. C’è solo da cambiare un’altra volte interprete. Il terzo Columbo – il suo nome di battesimo non verrà mai ufficialmente rivelato, anche se su tesserini e altri documenti si leggerà spesso un “Frank Columbo” – sarà quello destinato a entrare nell’immaginario collettivo.

ARRIVA PETER FALK

Levinson e Link spingono perché il network ingaggi per il film TV – non esiste ancora un progetto per una serie – Lee J. Cobb, attore finito una quindicina di anni prima nella lista nera della campagna anti-comunista di McCarthy, o in alternativa Bing Crosby. Ma il regista, Richard Irving, li convince che Peter Falk sarà un ottimo tenente Columbo, anche se più giovane degli attori che i due autori hanno in mente. Newyorkese classe ’27, Falk ha perso l’occhio destro quando aveva tre anni a causa di un retinoblastoma, e da allora porta una protesi oculare che gli dà quello sguardo così particolare. Ha iniziato con il teatro, a 12 anni, ha lavorato per qualche mese in Jugoslavia, ha preso un master in Public Administration e ha già recitato in film come Angeli con la pistola di Frank Capra e La grande corsa di Blake Edwards. E nel ’64 è stato già un tenente, ma dell’esercito italiano, nel film Italiani brava gente di Giuseppe De Santis.

Il successo di quel primo film TV su uno psichiatra uxoricida, “Prescription: Murder” (20 febbraio 1968), spinge la NBC a ordinarne un altro, “Ransom for a Dead Man”, che va in onda tre anni più tardi, nel marzo del ’71. Tutto porterebbe alla creazione di una serie TV vera e propria, ma c’è un problema: abituato ai tempi del cinema, Peter Falk non vuole saperne di uno show a cadenza settimanale…

AH, DIMENTICAVO…

La formula che viene adottata per far contenti tutti è perciò quella dell’episodio mensile, sempre della durata di circa 75 minuti, da mandare in onda nel contenitore The NBC Mystery Movie, appunto sulla NBC. Il primo episodio, “Murder by the Book”, viene trasmesso il 15 settembre del ’71. A dirigerlo è un giovanotto alle sue prime esperienze da professionista. Si chiama Steven Spielberg. Gli ascolti sono ottimi, e il pubblico USA si innamora di Columbo, di quel suo strano modo di comportarsi per cogliere in castagna i colpevoli, prima della confessione finale. Tirando fuori ad esempio la lista della spesa dalle tasche, chiedendo in prestito una penna e altre piccole cose che sul copione non figurano quasi mai. Ce le mette di volta in volta Peter Falk, esattamente come il famoso impermeabile e gli altri vestiti, che si porta da casa. Lo fa per tenere sulle spine gli altri attori, sul set, e spiazzarli con le deduzioni del tenente.

Quanto al celebre “Ah, dimenticavo… un’ultima cosa…” che precede lo snocciolamento di quelle deduzioni, Levinson e Link se lo portavano dietro dalla versione teatrale di “Prescription: Murder”. C’era una scena troppo corta in quello spettacolo, non avevano voglia di riscriverla e andava aggiunto qualcosa per procrastinare l’uscita di scena del tenente. Perciò aggiunsero un “Oh, just one more thing …”

SECONDA VITA

Il primo corso del Columbo su NBC va avanti fino al 1978, per sette stagioni dal numero di puntate assolutamente variabile (sono 8 nella seconda e nella terza season, solo 3 nella sesta). A metà anni 70, intanto, Columbo sbarca in Italia… passando dalla Slovenia. La prima trasmissione in italiano avviene infatti su Koper-Capodistria, e poi su Rai 2, a partire dal 6 luglio 1977. La serie e il suo protagonista vengono ribattezzati da noi Colombo e mancano all’appello gli episodi più lunghi, come i film TV iniziali, che vengono proiettati al cinema tra il ’78 e il ’79: il primo è Riscatto per un uomo morto (il film TV del ’71), l’ultimo Scacco matto a Scotland Yard, pescato dalla seconda stagione. A doppiare Colombo in Riscatto per un uomo morto è Ferruccio Amendola.

Undici anni dopo la fine del primo ciclo, Colombo torna in TV per un nuovo corso sulla ABC: due stagioni, per un totale di dieci episodi, tra l’89 e il 90, cui fanno seguito altri 14 special dalla periodicità sporadica (la cosiddetta decima stagione), grazie ai quali Colombo va avanti fino al 2003. Quell’ultimo episodio, “Columbo Likes the Nightlife” (“Ricatto mortale”), va in onda in Italia per la prima volta oltre un anno dopo, nel dicembre del 2004. Falk apparirà in alcuni altri film, come Next con Nicolas Cage e American Cowslip, prima di scomparire nel 2011, all’età di 83 anni.

LA SIGNORA COLOMBO

Tra una vita e l’altra del tenente in impermeabile, all’inizio dell’interregno tra il ciclo su NBC e quello ABC, c’era stato anche uno spin-off, Mrs. Columbo. La moglie senza nome del tenente, si scopre, si chiama Kate ed è una reporter, anche lei alle prese con casi da risolvere. Lo spin-off, interpretato da Kate Mulgrew (Orange Is the New Black) debutta su NBC il 26 febbraio del ’79 , ma al pubblico non piace. Per cercare di risollevarne gli ascolti, il network s’inventa un divorzio fuori scena, Kate Columbo torna ad essere Kate Callahan e il titolo dello show viene modificato più volte (Kate the Detective, poi Kate Loves a Mystery). Dopo due stagioni e tredici puntate, si tira giù la saracinesca.

Tra i tanti detrattori dello spin-off, lo stesso Falk, che dichiara di trovarla un’idea terribile. Quando Colombo torna in TV, nell’89, il tenente è ancora sposato e gli eventi di quella serie ignorati. Non fosse per una battuta che il tenente fa in un episodio: “C’era una donna che andava a dire in giro di essere mia moglie, ma non era vero…”

VOLTI FAMOSI (UMANI E NON)

Come sempre accade per serie che attraversano decenni di storia della televisione USA, spulciare l’elenco di registi e attori coinvolti nelle varie stagioni di Colombo significa trovarsi davanti una lista infinita di “Guarda chi c’era!”. Oltre a Spielberg, tra i registi che faranno parlare di loro troviamo anche Jonathan Demme (Il silenzio degli innocenti, Philadelphia), alle prese con la regia di un episodio del ’78. E come dimenticare le comparsate di Leslie Nielsen, Vincent Price, Leonard Nimoy, William Shatner, Martin Landau, Kim Cattrall, Donald Pleasence e tanti, tanti altri.

Nel sesto episodio della terza stagione, il caso di uno scienziato assassino in cui Colombo arresta il figlio per costringere il padre a confessare, compare però la guest-star forse più improbabile di tutte. Il robot utilizzato dallo scienziato per crearsi un alibi non è altro che Robby il Robot de Il pianeta proibito

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