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Il Gigante di Ferro – I primi 10 minuti e 10 Curiosità sul film

Il Gigante di Ferro – I primi 10 minuti e 10 Curiosità sul film

Di Andrea Suatoni

Uscito nei cinema nel 1999, il film Il Gigante di Ferro è ben presto diventato un film cult: la pellicola narra la toccante storia dell’amicizia fra un enorme robot dalle origini sconosciute ed un ragazzino del Maine, Hogarth Hughes, toccando temi profondi come l’esistenzialismo e la paura del diverso.
Warner Bros ha reso disponibili i primi 10 minuti del film: eccoli di seguito, mentre se volete vedere (o rivedere) il film completo potete cliccare QUI!

Per scoprire alcuni retroscena della pellicola, ecco invece una serie di interessanti curiosità su Il Gigante di Ferro, che non contengono spoiler relativi alla trama del film!

1 – L’idea per il film è arrivata a Brad Bird, sia regista che co-sceneggiatore della pellicola, durante il memoriale tenuto per la morte di sua sorella Susan, uccisa dal marito con un colpo di pistola. In preda al dolore, pensò “Cosa succederebbe se una pistola avesse un’anima, e desiderasse di non essere una pistola?”
Iniziate le ricerche per il suo progetto, scoprì il racconto L’Uomo di Ferro (edito nel 1968) di Ted Hughes, che egli aveva scritto nel tentativo di confortare i figli dopo il suicidio della loro madre Sarah, sua moglie. Le due drammatiche esperienze ed il racconto fornirono la base a Bird per il soggetto del film.

2 – Il cognome del protagonista Hogarth Hughes rimanda a quello di Ted Hughes, l’autore di L’Uomo di Ferro. In realtà, le differenze fra il film ed il racconto sono moltissime: quest’ultimo infatti vede il robot gigante protagonista impegnato principalmente nella lotta contro un essere spaziale simile ad un drago e grande quasi quanto l’Australia.

3 – Se si escludono le urla ed i versi privi di significato, il Gigante di Ferro pronuncia nel film esattamente 53 parole.

4 – La voce del Gigante di Ferro nella versione originale è quella di Vin Diesel, ma per il ruolo erano stati considerati anche Peter Cullen, Sean Connery, Frank Welker e James Earl Jones. La voce italiana è invece quella di uno dei doppiatori ufficiali di Vin Diesel, Massimo Corvo.
Per la voce di Annie invece erano state considerate Sarah Michelle Gellar e Julianne Moore prima della scelta finale ricaduta su Jennifer Aniston (Francesca Fiorentini nella versione italiana).

5 – Il Gigante di Ferro all’interno del film è prodotto in Computer Grafica, anche se la tecnica usata per realizzarlo lo inserisce alla perfezione in un contesto dove tutto è animato tradizionalmente. Per far sì che la differenza fra le due tecniche si notasse il meno possibile, per disegnare il Gigante è stato usato un programma capace di disegnare linee contenenti “copie” delle imperfezioni naturali date dalla mano umana.

6 – Il film è ambientato nel 1957, l’anno di nascita di Brad Bird. La ricostruzione storica del periodo è curata in ogni dettaglio: ad esempio, in camera di Hogarth è presente una bandierina dei Lions, che al tempo erano il team di football più amato nel Maine al momento; ancora, è davvero impressionante la cura con la quale sono stati realizzati fedelmente (dopo una accurata ricerca storica) i veicoli, le armi, le uniformi dei soldati dell’esercito statunitense che compaiono nel film.

7Pete Townshend, chitarrista dei The Who, è uno dei produttori esecutivi del film: originariamente la pellicola era stata pensata come un musical, tratto dall’album The Iron Man: A Musical proprio di Townshend (basato a sua volta sul racconto di Ted Hughes L’Uomo di Ferro). In seguito i piani cambiarono e Il Gigante di Ferro divenne un film d’animazione.

8 – La nota serie animata Futurama di Matt Groening ha ricreato una parodia di Il Gigante di Ferro in uno dei suoi episodi (il 16° della seconda stagione): qui viene immaginata una realtà alternativa dove il robot Bender è alto 50 metri, mentre Fry interpreta il giovane Hogarth.
Il Gigante di Ferro appare inoltre (in versione “Live Action”) nel film di Steven Spielberg Ready Player One, dove risulta determinante durante lo scontro finale fra buoni e cattivi.

9 – La fantasia incontra la realtà nel momento in cui viene inserito nel film il lancio dello Sputnik, il primo satellite artificiale mandato in orbita attorno alla Terra (dalla Russia): viene lasciato intendere che sia proprio a causa di questo che il Gigante di Ferro sia precipitato sul pianeta. In seguito, viene mostrata l’inquietudine degli americani relativa al suddetto lancio, un sentimento che al tempo era in effetti molto comune.

10 – Nella edizione “Signature Edition”, che contiene una versione remastered del film, sono presenti due scene extra. La prima è una sequenza che mostra un lato più profondo del rapporto fra Dean ed Annie, mentre la seconda riguarda un sogno che fa il Gigante di Ferro; non si tratta di scene precedentemente eliminate, ma di due scene che sarebbero dovute essere presenti nel progetto originale che non furono però mai terminate per esigenze di tempo e budget.
Solo nel 2015 le due scene vennero terminate da una squadra di animatori composta principalmente da persone che lavorarono al film nel 1999, per poi essere inserite in questa versione speciale uscita nell’Ottobre del 2015.

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