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Il Cinema ha bisogno di aiuto, l’appello di Christopher Nolan: “L’esperienza cinematografica è necessaria”

Il Cinema ha bisogno di aiuto, l’appello di Christopher Nolan: “L’esperienza cinematografica è necessaria”

Di Filippo Magnifico

Stiamo vivendo un momento storico, completamente nuovo, inaspettato, che cambierà per sempre la nostra realtà.

Per contrastare il dilagare del Coronavirus in tutto il mondo ci è stato imposto un drastico cambiamento delle nostre abitudini. Molte aziende hanno chiuso i battenti, e questo comprende realtà come Cinema e Televisione.
Riprese sospese sia per film e telefilm, con un danno incredibile per l’industria che comprende anche moltissime altre realtà che ruotano attorno al mondo dell’intrattenimento, compresa la nostra e quella di altri siti di Cinema (QUI trovate il nostro appello congiunto).

All’interno di un tale scenario, Christopher Nolan, che da sempre ha portato avanti la sua battaglia incentrata sull’importanza dell’esperienza cinematografica, ha deciso di lanciare un appello. E lo ha fatto pubblicando un editoriale sul Washington Post, chiedendo al governo di stanziare aiuti a favore degli oltre 150.000 lavoratori dei cinema colpiti in maniera particolarmente dura dalle recenti ordinanze di chiusura.

Il Cinema ha bisogno di aiuto, l’appello di Christopher Nolan

B&B Theatres in Missouri non è solo un’azienda famigliare, si tratta di una vera e propria tradizione di famiglia. La prima B vuol dire Bills Theaters, è stata fondata nel 1924 da Elmer Bills Sr. La seconda identifica il Bagby Traveling Picture Show, che è stato fondato da uno degli ex dipendenti delle aree ristoro del Bills. Queste due famiglie hanno trovato compagni e amici nei loro cinema, nei loro drive-in, per generazioni, fino a quando non è avvenuta la fusione nel 1980. Per un secolo B&B ha mostrato film al pubblico del Midwest, apparentemente senza mai licenziare un singolo impiegato. Ma questa settimana B&B è stata costretta a chiudere 418 cinema, che offrivano spettacoli al pubblico di Florida, Iowa, Kansas, Missouri, Mississippi, Oklahoma e Texas, ed è stata costretta a licenziare 2.000 impiegati.


Quando si pensa ai film, in automatico la nostra mente immagina le star, le grandi case di produzione, il glamour. L’industria cinematografica, però, include tutti. Persone che lavorano nelle aree di ristoro, che gestiscono gli impianti, che staccano i biglietti, prenotano i film, vendono pubblicità, puliscono i bagni dei cinema. Persone qualunque, pagate ad ore e private di un salario, che si guadagnano il cibo portando avanti quelli che sono i luoghi di aggregazione più economici e democratici.


In un periodo com questo, di sfida e incertezze come non mai, è fondamentale riconoscere le decisioni pronte e responsabili che tutte compagnie del nostro paese hanno preso, chiudendo i battenti con la consapevolezza che questo sarebbe stato un danno enorme per i loro affari. E tra queste industrie c’è anche l’incredibile rete di cinema presenti nel nostro paese. E mentre il Congresso è impegnato a prendere in considerazione le richieste di tutte le industrie che hanno subito un danno da questa situazione, spero che la gente si renda conto che la comunità degli esercenti è una parte fondamentale per la nostra vita sociale, che offre lavoro e intrattiene tutti noi. Sono luoghi di incontro, dove i lavoratori servono storie e dolci al pubblico che vuole passare una bella serata fuori con amici e parenti. Come regista, non potrei mai considerare il mio lavoro completo senza di loro e senza il pubblico che accolgono.


Troppo spesso i giornalisti mettono le forme di intrattenimento l’una contro l’altra, come se ci fosse una competizione darwiniana in atto per garantirsi l’attenzione del pubblico. Non colgono il punto centrale. Al pubblico piacciono le storie, e questo perché, da soli o in compagnia, i film, la televisione, i romanzi, i videogiochi, sono in grado di smuovere le nostre emozioni ed essere catartiche.


In un periodo pieno di incertezza come questo, non c’è pensiero in grado di offrire più conforto dell’idea di essere tutti uguali in questo scenario. È questa è una cosa che l’esperienza cinematografica ha rafforzato per generazioni. Oltre ad aiuti governativi per gli impiegati, la comunità degli esercenti cinematografici ha bisogno di una collaborazione strategica e illuminante con le produzioni. L’ultima settimana ci ha ricordato, anche se non era necessario, che ci sono cose della vita più importanti di andare al cinema. Ma se provate a pensare a tutto quello che offrono i cinema, troverete che non sono poi così distanti.


Al momento i cinema sono spenti, e rimarranno così per un bel po’ di tempo. Ma i film non finiranno mai di avere valore. Molte di queste perdite saranno irrecuperabili. Quando questa crisi finirà, il bisogno del coinvolgimento umano, della collettività, il bisogno di vivere, di amare, ridere e piangere insieme… tutto questo sarà più potente che mai. L’unione di questa esigenza con la promessa di nuovi film, potrebbe spingere le economie locali a contribuire a generare miliardi di dollari nella nostra economia nazionale. È necessario includere i 150.000 lavoratori di questa grande industria americana negli aiuti. Si tratta di una cosa che dobbiamo sia a loro che a noi stessi. Abbiamo bisogno di quello che i film possono offrirci.


Tra i lavoratori più colpiti in questo momento, ci sono quelli delle industrie come quella cinematografica, il cui principale fascino si basa proprio sul più grande istinto dell’umanità. Quello che ora ci viene negato e che rende questa situazione così difficile: il desiderio di essere uniti. Forse anche voi come me pensavate di andare al cinema per il suo suono avvolgente, per i popcorn, per le grandi star. Ma in realtà non è così. Andavamo lì l’uno per l’altro.

Tenet

Tenet, il nuovo film di Christopher Nolan dopo Dunkirk (2017), arriverà nelle sale di tutto il mondo il prossimo dicembre.

Secondo alcune indiscrezioni, il film sarà un thriller romantico, descritto come un incrocio tra Intrigo internazionale, il capolavoro di Alfred Hitchcock, e Inception. Nel cast troveremo John David Washington, Elizabeth Debicki e Robert Pattinson. Con loro Michael Caine, Kenneth Branagh, Dimple Kapadia, Aaron Taylor-Johnson e Clémence Poésy.

La colonna sonora è opera di Ludwig Göransson (Black Panther), il direttore della fotografia è Hoyte van Hoytema (filmerà in Imax e 70mm), il direttore del montaggio è Jennifer Lame, il scenografo è Nathan Crowley, il costumista è Jeffrey Kurland mentre il supervisore degli effetti speciali è Andrew Jackson.

Nolan e la moglie Emma Thomas sono i produttori, mentre Thomas Hayslip è il produttore esecutivo. Le riprese si terranno in sette paesi, Warner distribuirà Tenet dal 17 luglio 2020.

A PARTIRE DAL 15 GIUGNO I CINEMA POTRANNO RIAPRIRE. QUI tutte le linee guida che ogni sala dovrà seguire per garantire la sicurezza del pubblico e dei lavoratori.

CORONAVIRUS: QUI l'elenco completo, in costante aggiornamento, di tutti i principali blockbuster che hanno subito uno slittamento sulla data di uscita o hanno optato per una distribuzione digitale.


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