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Cosa rischia Cannes se il Festival salta per il Coronavirus – UPDATE

Cosa rischia Cannes se il Festival salta per il Coronavirus – UPDATE

Di Marlen Vazzoler

In questi giorni sono arrivate le notizie dei rinvii del Malaga Festival (Spagna), del Beijing International Film Festival (in questo a casa a tempo indeterminato), del Red Sea International Film Festival (Sud Arabia)…

Dopo la cancellazione del MIPTV (30 marzo/2 aprile Francia) a causa del COVID-19, la settimana scorsa il Festival di Cannes ha dichiarato ufficialmente che la manifestazione si sarebbe tenuta:

“Comprendiamo la preoccupazione che è stata espressa in seguito al rinvio di Cannes Series e alla cancellazione di MIPTV, ma ad oggi nulla indica che il Festival del cinema di Cannes non avrà luogo. Lo staff del Festival del cinema di Cannes, Thierry Frémaux e il comitato di selezione stanno attualmente lavorando all’organizzazione dell’evento”.

Il giorno dopo il Festival ha rivelato che gli accrediti sono cresciuti del 9%. Il 16 aprile è attesa la conferenza stampa nella quale verrà rivelata la line-up del Festival di Cannes.

Situazione in Francia

Come ben sappiamo sono numerosi gli eventi al coperto sopra le 5000 persone che sono stati cancellati in Francia, come il Paris Manga e nel Principato di Monaco, il MAGIC.

In questo caso alcuni organizzatori sono riusciti ad aggirare il divieto. Ma da domenica sono stati proibiti i raduni di più di 1000 persone.

Queste restrizioni causeranno molte cancellazioni, tra cui gli eventi sportivi e quelli dal vivo come i concerti e gli spettacoli.

Cannes si terrà dal 12 al 23 maggio. L’organizzazione ha dichiarato a Variety che stanno supervisionando la situazione, ma osservando l’evolversi degli eventi è normale avere dei dubbi. Per quelle date ci sarà una situazione sicura che permetterà di far arrivare migliaia di persone da tutto il mondo?

Ma il Festival di Cannes non è l’unico a procedere con i propri piani, ad esempio il Japan Expo che si tiene nel primo fine settimana di luglio ha confermato oggi le date, tramite il lancio del primo poster.

Nessuna assicurazione

Nel caso in cui l’evento verrà cancellato, il Festival non potrà affidarsi all’assicurazione. Circa 10 giorni fa la sua compagnia assicurativa, Circle Group (ha tra i suoi clienti anche i Cesar Awards), ha fornito l’opzione di riacquisto dell’assicurazione per la copertura di epidemie e pandemie.

Secondo una fonte della compagnia il Festival l’ha rifiutata.

Circle Group come molte altre compagnie assicurative non copre le cancellazioni causate dal COVID-19, e da altre epidemie e pandemie. Per questo motivo gli organizzatori devono comprare separatamente un’opzione, disponibile solo nelle prime fasi e prima che il virus superi un determinato punto.

Nel caso del COVID-19 le compagnie hanno smesso di rendere disponibili queste opzioni da fine gennaio, ma pare che Circle Group fosse disposto a fare un’eccezione per il Festival di Cannes, come ha fatto per altri clienti chiave.

L’opzione sarebbe costata circa il 6% del prezzo totale del pacchetto assicurativo. Il budget del festival si aggira sui €20 milioni ed è finanziato contribuenti francesi e dagli sponsor aziendali.

Quando l’evento non è coperto

Una situazione simile l’abbiamo vista con la cancellazione del SXSW, per la prima volta in 34 anni. La decisione è stata presa dai funzionari della città di Austin e della Contea.

Inizialmente sembrava che l’assicurazione avrebbe applicato il “caso di forza maggiore” per coprire alcune perdite. In seguito gli organizzatori hanno scoperto che l’assicurazione non contiene l’opzione per ‘infezioni batteriche, malattie trasmissibili, virus e pandemie’.

Quasi un terzo dello staff è stato licenziato.

Il portavoce della Federation Nationale de l’Assurance ha confermato a Variety che anche nel caso di Cannes, valgono le stesse condizione del SXSW. Il COVID-19 non viene considerato un caso di ‘Forza maggiore’ perché non è “incontrollabile, esterno e imprevedibile”. Inoltre anche se il governo venisse coinvolto l’assicurazione non è applicabile.

Dopo i casi di SARS nel 2002 e di MERS nel 2012, in Francia le polizze assicurative sono diventate più restrittive riguardanti i danni legati alle malattie.

Update

Pierre Lescure presidente del Festival di Cannes ha ammesso in un’intervista a Le Figaro che la manifestazione verrà cancellata se la situazione del coronavirus non migliorerà in Francia, per il prossimo mese. Spiega:

“Ma rimaniamo ragionevolmente ottimisti nella speranza che il picco dell’epidemia verrà raggiunto a fine di marzo e che respireremo un po’ meglio in aprile.
Ma non siamo degli incoscienti. In caso contrario, annulleremo.”

In merito all’offerta della Circle Group, Lescure ha spiegato:

“Abbiamo delle riserve. Questa offerta ci è stata fatta una decina di giorni fa, ma era del tutto sproporzionata.
Ci hanno proposto di coprirci solo fino a 2 milioni di euro, mentre il nostro budget è di 32 milioni. Erano davvero noccioline. La compagnia stava chiaramente giocando ai cacciatori di taglie e abbiamo ovviamente rifiutato questa proposta”.

In merito alle conseguenze nel caso di una cancellazione, Lescure spiega che non si tratterà di una situazione grave perché hanno dei fondi:

“Il fondo di dotazione che abbiamo istituito ci permette di far fronte ad almeno un anno senza entrate. Ma restiamo ottimisti…”.

Fonti Variety, Deadline, Deadline, Deadline, Deadline, Le Figaro

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