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Cina – Riaprono i cinema, in calendario Harry Potter 4K 3D, 1917 e Sonic

Cina – Riaprono i cinema, in calendario Harry Potter 4K 3D, 1917 e Sonic

Di Marlen Vazzoler

Mentre in Europa e in America le sale cinematografiche continuano a chiudere, per ridurre il rischio del contagio per il coronavirus (covid-19), in Cina una manciata di sale hanno già riaperto.

Prime aperture

Le regioni attualmente meno colpite dal coronavirus in tutto il paese hanno rilasciato dichiarazioni secondo le quali i cinema e altri luoghi d’intrattenimento come Internet café, locali per karaoke e stabilimenti balneari possono riaprire. Purché richiedano e ricevano l’approvazione da parte del governo locale, seguendo dunque rigorosamente le procedure sanitarie.

La città secondaria di Yantai nella provincia di Shandong, con una popolazione maggiore della Danimarca, è stata una delle prime a fare tale dichiarazione. Tre giorni dopo, il 13 marzo, aree distanti come la prefettura rurale di Dehong al confine con la Birmania e la città di primo livello di Nanjing nella provincia costiera di Jiangsu hanno dichiarato lo stesso.

Lunedì, le autorità della città di primo livello di Qingdao hanno affermato che luoghi culturali come biblioteche, i musei e i cinema “apriranno molto presto”.

Mentre martedì funzionari del sud-ovest del Sichuan hanno affermato che lo stesso sarebbe valso anche lì, dato che non ci sono stati nuovi casi nella loro provincia nelle ultime due settimane.

Le prime sale

Almeno un cinema nella provincia occidentale del Xinjiang, dove non ci sono stati nuovi casi di coronavirus da 27 giorni consecutivi, lunedì ha tentato di riaprire le sue porte.

Per ieri, almeno 17 sale cinematografiche in tutta la Cina hanno ripreso le operazioni. I dati sono stati forniti dalla piattaforma Maoyan per la vendita dei biglietti cinematografici. La stragrande maggioranza si trovano a Xinjiang, e nelle province del Qinghai o del Fujian.

Gli incassi sono molto bassi. Del gruppo, il cinema che ha ottenuto maggior successo situato nella capitale Urumqi dello Xinjiang, ha venduto mercoledì solo 371 biglietti a RMB30 ($4,26). Altri sei hanno venduto letteralmente solo uno o due biglietti.

Convincere gli spettatori

Il quotidiano cinese Southern Weekend, descritto dal New York Times come il più autorevole giornale liberale della nazione, ha scritto che difficilmente queste sale riusciranno a recuperare le spese quotidiane:

“È innegabile che l’importanza della ripresa del lavoro nelle sale dopo aver sospeso l’attività per settimane non è sul fatto che siano redditizi a breve termine, ma se possano generare nuova fiducia nel settore.”

I cinema di Urumqi vendono biglietti online per coppie di posti distanziati da tutti gli altri posti occupati nel cinema per aiutare le persone a continuare con l’allontanamento sociale.

Hanno anche pubblicizzato promozioni speciali per invogliare gli spettatori riluttanti. Offerte per un film gratuito con l’acquisto di due popcorn o cinque film da guardare in un solo giorno con la ricarica della tessera di RMB300 ($42,60).

Manca una direttiva nazionale

Wang Yan, il direttore del marketing del Pacific Cinemas di Sichuan, ha dichiarato a un quotidiano locale che sta preparando le riaperture. Disinfettando le strutture e assicurandosi che i locali abbiano maschere, disinfettanti per le mani, controlli della temperatura e persino una sala d’isolamento d’emergenza per la quarantena, disponibile per gli spettatori quando inizieranno a tornare.

Yang Yang, programmatore al Broadway Cinematheque nel centro di Beijing, ha detto:

“Il nostro cinema si sta preparando a riaprire, ma non ci è stato detto formalmente quando esattamente potremo riprendere ufficialmente. È improbabile che arriverà una direttiva per la ripertura a livello nazionale da parte dell’ente cinematografico nazionale, perché ogni provincia e regione si trova in una fase diversa di prevenzione dell’epidemia, quindi i requisiti per la riapertura varieranno. È più probabile che, per un certo periodo di tempo, i cinema riapriranno lentamente, progressivamente.”

La situazione potrebbe presto cambiare anche nelle più grandi metropoli della nazione. Uno dei più importanti insider tra gli esercenti ha detto a Variety che era fiducioso, presto gli schermi di Shanghai riapriranno.

A Beijing, un impiegato di un cinema ha affermato che il suo distributore Huaxia ha ricevuto la richiesta di rispedire i dischi rigidi in modo che poter ricevere un film da proiettare a partire da aprile, ma non gli è stato detto quale.

Ma per il momento le sale nelle città più grandi rimangono chiuse. Diversi cinema a Guangzhou intervistati dal Southern Weekend hanno detto che non hanno ancora ricevuto la comunicazione dell’ente cinematografico.

Il dipendente di un cinema ha aggiunto, di aver sentito che avrebbero riaperto con un mix di:

“Classici, film epici e blockbuster”.

Programmazione

Repliche

La Cina pare che stia ancora cercando di capire come risolvere la sfida della distribuzione nelle sale. Invece di un’apertura simultanea nazionale, ci troviamo di fronte a delle aperture sporadiche in conformità alle condizioni locali legate al coronavirus.

Quelle poche sale aperte stanno proiettando le pellicole in loro possesso. In alcuni casi ci troviamo con un solo film di seconda visione, per tutto il giorno. Gli esercenti cinesi terranno il 100% degli incassi di queste riuscite.

Il Meiya Big Screen Cinemas a Urumqi ha proiettato a ripetizione il thriller uscito a dicembre Sheep Without a Shepherd. Il Pacific Cinema della provincia di Gansu, ha proiettato invece solo la commedia romantica Blue Pleated Skirt, che ha incassato solo $4,000 nella sua uscita iniziale di un mese.

Tra i titoli proiettati troviamo dei vecchi blockbuster come Wolf Warrior 2, The Wandering Earth, Wolf Totem del 2015 e Capernaum nominato agli Oscar nel 2018. Nella lista troviamo anche i quattro Avengers:

Il ritorno di Hollywood

Fonti americane e quelle presenti sul territorio della RPC rivelano che gli uffici della China Film Group a Shanghai e dell’ente cinematografico cinese sono stati riaperti. Hanno cominciato a contattare gli studios americani per portare i loro cataloghi in Cina, dopo la chiusura risalente al capodanno lunare, costata $2 miliardi o più.

Warner Bros ha annunciato sul suo account Weibo che Harry potter e la pietra filosofale tornerà nelle sale nella versione 4K 3D, ma non è stata rivelata una data. Tra i titoli discussi anche Interstellar e Inception.

Una seconda ondata di titoli potrebbe arrivare tra la metà e la fine di aprile, tra cui film Hollywoodiani che avevano ricevuto il via libera prima della chiusura come 1917, Dolittle, Ford V Ferrari, Jojo Rabbit, Bad Boys For Life e Sonic The Hedgehog.

Fonti Deadline, Variety, Deadline


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