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Sophia Lillis, da IT a I Am Not Ok with This su Netflix

Sophia Lillis, da IT a I Am Not Ok with This su Netflix

Di Andrea Suatoni

Salita alla ribalta grazie al remake cinematografico in due parti del classico dell’horror IT, basato sul romanzo omonimo di Stephen King, Sophia Lillis è una delle giovani attrici più amate del momento; all’età di soli 18 anni può vantare nel proprio curriculum produzioni importantissime sia a livello cinematografico che televisivo, e non poteva ovviamente passare inosservata agli occhi di Netflix, il colosso dello streaming online che è sempre a caccia di nuovi talenti e nuovi contenuti di qualità per i suoi abbonati.

SOPHIA LILLIS

Nata il 13 Febbraio 2002 a Brooklyn, New York, Sophia Lillis iniziò a recitare già all’età di 7 anni, prendendo lezioni al Lee Stasberg Theatre and Film Institute (che fra i suoi precedenti alunni vanta nomi del calibro di Rosario Dawson, Matt Dillon, Alec Baldwin, Uma Thurman, Scarlet Johansson e moltissimi altri, come addirittura Marilyn Monroe).
Il debutto sulle scene arriva con la pièce teatrale A Midsummer Night’s Dream (Sogno di una Notte di Mezza Estate) della regista Julie Taymor (considerato una delle migliori interpretazioni dell’opera omonima di Shakespeare), la cui ripresa in diretta è diventata un vero e proprio film; ma la prima pellicola propriamente detta in cui notiamo Sophia è 37 , uscita nel 2016 e basata sulla triste storia di Kitty Genovese (fatto di cronaca che nel 1964 scosse l’opinione pubblica poiché, nonostante ben 37 persone avessero assistito o percepito un’aggressione alla donna, che culminò con la sua morte, nessuna di queste intervenne o chiamò aiuto).

La ritroveremo l’anno seguente nel primo IT, basato sulle sole avventure del gruppo dei Perdenti in giovane età: il romanzo di Stephen King ed il precedente film per la tv percorrevano invece due strade parallele, raccontando le avventure in due fasi temporali distinte. Per questo remake si scelse di raccontare prima l’infanzia e poi l’età adulta dei protagonisti.
Qui Sophia presta il volto all’unico membro femminile del cast principale, ovvero Beverly Marsch (la cui controparte adulta sarà interpretata invece dalla somigliantissima attrice Jessica Chastain), in un interpretazione acclamata sia dalla critica che dal pubblico.
Nel 2017, la vediamo comparire anche nel video della cantante pop Sia Santa’s Coming for Us, insieme al collega in IT Wyatt Olef e a Caleb McLaughlin, il Lucas di Stranger Things.

I “fasti” di IT la fanno notare da HBO (la rete di, fra le altre, Game of Thrones e Westworld) che la vuole come interprete della protagonista Camille in Sharp Objects, relativamente ai flashback che mostrano il passato del personaggio interpretato da Amy Adams. La serie, uno dei più grandi ed acclamati successi del 2018, le dona popolarità e riconoscibilità anche a livello del piccolo schermo.

Nel 2019, Warner Bros sfrutta la sua popolarità, destinata a crescere anche con IT – Capitolo 2 dello stesso anno, con un ruolo da protagonista assoluta nel film per ragazzi Nancy Drew e il Passaggio Segreto. L’anno seguente è di nuovo protagonista in Gretel & Hansel, film tratto dalla fiaba (quasi, qui i nomi dei due fratelli sono invertiti) omonima dei fratelli Grimm, dalle forti sfumature horror. Nel 2020 compare infine anche nel film indipendente Uncle Frank, pellicola con Paul Bettany (la Visione del Marvel Cinematic Universe) protagonista.

I AM NOT OK WITH THIS

Arriviamo quindi ai giorni nostri: proprio ieri 26 Febbraio è arrivata su Netflix una nuova serie (in 7 episodi) a cavallo fra il dramma di formazione, l’horror e gli ormai onnipresenti temi supereroistici di cui Sophia Lillis è protagonista: si tratta di I Am Not Ok with This, show basato sulla difficile storia di una ragazza alla scoperta di poteri sconosciuti e terrificanti.
In I Am Not Ok with This Sophia interpreta Sydney, una sedicente “noiosa diciassettenne bianca” alle prese con i difficili anni del liceo, fra lo studio, i profondi problemi familiari (suo padre è morto suicida un anno prima dell’inizio della storia) ed i primi approcci al sesso e alla sessualità. La sua vita prende però una piega soprannaturale quando scopre di possedere dei misteriosi quanto pericolosi poteri psico-cinetici.
Accanto a Sophia, troviamo ancora una volta Wyatt Olef, interprete di Stanley nei due IT (anche qui l’attore interpreta curiosamente uno “Stanley”).

La serie è tratta da una graphic novel di Charles S. Forsman, la mente che si cela anche dietro un’altra serie Netflix di successo basata su adolescenti problematici, ovvero The End of the F***ing World. La critica ha già promosso a pieno voti lo show, ed anche se è ancora prestissimo per parlarne, pare che esistano ottime possibilità di un rinnovo.

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