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Cinema Coreano: tutti i film da recuperare dopo il trionfo di Parasite

Cinema Coreano: tutti i film da recuperare dopo il trionfo di Parasite

Di Marlen Vazzoler

La vittoria di Parasite agli Oscar come miglior film potrebbe sdoganare finalmente il cinema coreano, e speriamo la produzione asiatica in generale dalla nicchia in cui è stata relegata.

I titoli asiatici che arrivano in Italia solitamente si sono distinti nei Festival oppure hanno ottenuto un grande successo ai botteghini internazionali. Spesso sono titoli provenienti dalla Cina, Hong Kong, Corea del Sud e Giappone. Più raramente dal Vietnam e dall’India.

Fino a pochi anni fa i festival erano una delle poche fonti alternative dove era possibile recuperare molti titoli, pensiamo a Venezia ma in particolare al Far East Film Festival di Udine e ai mini festival di Firenze come il Florence Korea Film Fest.

Oggi

In America il problema principale è la barriera dei sottotitoli. Solo negli ultimi anni, grazie alle piattaforme streaming e ai simulcast di serie animate, assistiamo alla crescita di un pubblico di nicchia che non li vede come una barriera ma anzi un valore aggiunto.

In Italia invece le piattaforme spesso offrono prodotti doppiati, ma il problema dei sottotitoli rimane comunque una barriera anche nel nostro paese. Ci sono titoli che fino a quando non sono doppiati e non sono disponibili sulle piattaforme principali o in televisione, sono letteralmente ignorati.

Ma non possiamo negare che l’accesso alla cinematografia asiatica è diventato più semplice per vie legali.

Futuro

L’European Film Market a Berlino sarà la prima prova del fuoco, per quanto riguarda i distributori. Cercheranno solo titoli alla Parasite? Oppure assisteremo a delle scelte più coraggiose? E in quel caso il pubblico come risponderà?

Gli studios americani saranno disposti a finanziare pellicole che rappresentano l’altra faccia degli USA come in The Farewell girato per la maggior parte in mandarino, o in Minari vincitore al Sundance Film Festival, girato in inglese e coreano?

Il cinema coreano

Si è sempre distinto per delle storie forti, che ti colpiscono allo stomaco e continuano a trascinarti in una voragine di emozioni fino all’ultimo minuto. Ma non è composto solo da drammi, thriller e polizieschi. Ecco una breve panoramica dei registi e delle pellicole più rappresentative di questa nazione.

Bong Joon-Ho

Barking Dogs Never Bite (2000).

L’esilarante storia di un uomo in ristrettezze economiche, la cui vita viene complicata dal continuo abbaiare del cane del vicino. Decide di rapirlo e ucciderlo ma… Fin da subito il regista di Parasite, Bong Joon-Ho, si è distinto nel panorama internazionale con la sua opera prima. Qui dove vederlo.

Memories of Murder (2003)

Due detective provano risolvere una serie di stupri e omicidi, probabilmente commessi dallo stesso individuo. Nelle sale italiane da giovedì, è un poliziesco ispirato a una storia vera: il primo serial killer coreano attivo tra il 1986 e il 1991. In Italia era uscito direttamente in home video.

The Host (2006)

Un uomo prova a salvare la figlia rapita da una strana creatura anfibia che semina morte e distruzione in Corea. Un film di mostri e al contempo una satira sul governo sud-coreano e sulle violente proteste che hanno caratterizzato la sua storia politica. Uno dei suoi temi centrali è l’ambiente ma non bisogna confondere la sua satira nei confronti degli USA in un messaggio anti-americano. Qui dove vederlo.

Madre (2009)

Fino a dove può arrivare l’amore di una Madre? Il film di Bong Joon-ho gioca senza tregua con le nostre emozioni, fino all’ultima scioccante rivelazione. Qui dove vederlo.

Snowpiercer (2013)

Il mondo è stato colpito da una nuova era glaciale, i sopravvissuti vivono a bordo di un treno lo Snowpiercer che si muove grazie a un motore perpetuo. I passeggeri sono divisi in caste sociali ma un giorno i più poveri si rivoltano. Prima pellicola in lingua inglese del regista, si tratta dell’adattamento cinematografico del fumetto francese ‘Le Transperceneige‘ di Jacques Lob. Qui dove vederlo.

Kim Jee-woon

A Tale of Two Sisters (2003)

Su-mi torna a casa dopo aver trascorso un lungo periodo in un istituto mentale, dal padre, dalla sorella minore e dalla matrigna. Nella casa comincia ad apparire il fantasma di una giovane ragazza mentre il rapporto tra le sorelle e la matrigna diventa sempre più teso. In America è stato realizzato il remake The Uninvited.

A Bittersweet Life (2005)

Un sicario riceve l’ordine di tenere d’occhio la donna del boss. Quando incontra l’amante di lei decide di non ucciderlo violando gli ordini ricevuti. Il suo capo decide di farlo uccidere nonostante sia uno dei suoi uomini più fidati. Anticipato già dal titolo si tratta di una pellicola dolce amara. Nei panni del protagonista Lee Byung-hun (Storm Shadow nei film di G.I. Joe), l’attore feticcio del regista. Qui dove vederlo.

Il buono, il matto, il cattivo (2008)

Come possiamo intuire dal titolo è una commedia western ispirata a Il buono, il brutto, il cattivo di Sergio Leone. Una pellicola d’azione su un ladro che ha rubato una mappa misteriosa, inseguito da un sicario e da un cacciatore di taglie. Esistono due versioni, quella coreana e quella per il mercato internazionale. Qui dove vederlo.

I Saw the Devil (2010)

Un film violento e potente, la cui visione vi lascerà stremati. Ma ne vale la pena. La fidanzata di un agente del National Intelligence Service viene rapita e decapitata, l’uomo riesce a trovare il responsabile che abbandona in fin di vita. Ma il criminale ancora vivo, progetta la sua vendetta.

L’impero delle ombre (2016)

Ambientato nel 1920 durante l’occupazione giapponese della Corea del Sud, un capitano della polizia coreana riceve dal governo giapponese residente l’ordine di catturare i membri della resistenza. Ma la morte di un suo compagno di classe e membro dei ribelli lo porta a giocare un’intesa battaglia psicologia con una figura chiave della resistenza. Qui dove vederlo.

Park Chan-wook

Joint Security Area (2000)

Due soldati della Corea del Nord sono stati uccisi nella zona demilitarizzata, in una casa di confine nordcoreana. Un soldato della corea del Sud trovato ferito viene sospettato. La situazione tra le due Coree si fa sempre più tesa e una capitana svizzera viene chiamata a indagare l’incidente.

Quando uscì in Corea del Sud, diventò la pellicola di maggior successo del paese.

La trilogia della Vendetta

Tre storie sulla vendetta, Sympathy for Mr. Vengeance (2002) ha per protagonista un uomo sordo che cerca di guadagnare i soldi necessari per il trapianto della sorella. Oldboy (2003) segue un uomo imprigionato in una cella per 15 anni da uno sconosciuto, quando viene liberato diventa a sua insaputa di un piano diabolico. Lady Vengeance (2005) racconta di una donna incarcerata per un omicidio che non ha commesso, decide di vendicarsi dell’assassino.

La trilogia della Vendetta di Park Chan-wook è sicuramente uno dei lavori cinematografici coreani più conosciuti a livello mondiale, grazie anche al successo di Oldboy l’adattamento dell’omonimo manga scritto da Garon Tsuchiya e disegnato da Nobuaki Minegishi. Spike Lee ha diretto un remake americano.
Qui Lady vendetta.
Qui Oldboy.
Qui Mr Vendetta.

The Handmaiden (2016)

Ambientata negli anni ’30 tra la Corea del Sud e il Giappone, la storia ruota attorno a 4 persone: una nobile signora che ha ereditato una fortuna, un truffatore, un giovane borseggiatore e lo zio/guardiano della nobile. Qui dove vederlo.

Ki-young Kim The Housemaid (1960)

Ambientata in una casa della classe media, segue l’arrivo di una donna assunta come cameriera che porta con sé il caos… Il titolo di maggior successo di quel periodo, furono venduti 250mila biglietti in 40 giorni. Koreanfilm.org lo descrive come uno dei miglior tre film coreani di tutti i tempi. Nel 2010 Im Sang-soo ha realizzato un remake.

Kang Je-Gyu Brothers of War – Sotto due bandiere (2004)

Due fratelli vengono forzatamente arruolati nell’esercito sudcoreano allo scoppio della guerra di Corea nel 1950. La pellicola ha battuto il precedente record al box office appartenuto a Silmido. Qui dove vederlo.

Yeon Sang-Ho Train to Busan (2016)

La storia è ambientata su un treno ad alta velocità diretto a Busan. Poco prima della partenza dalla stazione di Seoul, una ragazzima zombie sale sul treno contaggiando il resto dei pessaggeri. Un padre e una figlia si ritrovano a combattere per le loro vite.
È il primo film coreano ad aver superato i 10 milioni di spettatori. Sono in lavorazione un remake e un seguito intitolato Bando (lit: Peninsula). Esiste un prequel animato Seoul Station, sempre diretto da Yeon. Qui il film.

Kim Sung-Hoon A Hard Day (2014)

Un detective corrotto se la fila dal funerale della madre, quando scopre che la sua squadra è investigata dagli Affari Interni. Investe un senzatetto, uccidendolo, ma temendo le consequenze decide di nascondere il corpo nel bagagliaio. Ritorna al funerale e mette il cadavere nella bara della madre. Qualche giorno dopo la squadra è incaricata di indagare sull’omicidio dell’uomo.

Lee Chang-Dong

Peppermint Candy (2000)

Il film inizia con il suicidio del protagonista e tramite dei flashback assistiamo agli eventi chiave dei suoi ultimi 20 anni di vita, fino alla sua morte. Qui dove vederlo.

Secret Sunshine (2007)

Shin-Ae si trasferisce con il figlio in una piccola città della Corea del Sud. Il marito è da poco deceduto e lei ha deciso di ricominciare. L’incontro con un meccanico di diversa estrazione sociale porta conforto a entrambi. Ma una nuova tragedia colpisce la donna… Qui dove vederlo.

Burning (2018)

L’incontro con una vecchia amica d’infanzia porta Jong-Soo a prendersi cura del gatto di lei durante un suo viaggio in Africa. Quando Hae-Mi torna non è da sola, e introduce a Jong-Soo un giovane agiato di nome Ben. Il nuovo arrivato gli fa una strana confessione, ogni due mesi brucia una serra abbandonata. Tutto prosegue tranquillamente fino a quando Jong-Soo riceve una chiamata da… Basato su un racconto di Haruki Murakami.

Na Hong-Jin

The Chaser (2008)

Un ex-detective diventato un protettore incrocia la strada con un uomo con una maglietta sporca di sangue. Potrebbe essere il responsabile delle sparizioni delle sue ragazze. Ma la sua ultima vittima Mi-jin potrebbe essere ancora viva ed ha solo 12 ore per trovarla. Ispirato alla vita del serial killer coreano Yoo Young-chul. Qui dove vederlo.

The Yellow Sea (2010)

Un tassista accetta di uccidere un uomo d’affari in cambio del pagamento dei suoi debiti. Ma quando il colpo va male diventa un fuggitivo, e si ritrova inseguito dalla polizia e dalla mafia cinese e coreana.
Na Hong-jin dirige nuovamente Ha Jung-woo e Kim Yoon-seok, in questo suo secondo film, questa volta con i ruoli invertiti. Qui dove vederlo.

Goksung – La presenza del diavolo (2016)

In un remoto villaggio coreano chiamato Gokseong si susseguono una serie di morti misteriose e violente. La polizia ritiene che la causa sono dei funghi selvatici me secondo i pettegolezzi la colpa è di un uomo giapponese che abita lì vicino.

Quando la figlia di un agente di polizia mostra dei sintomi simili a quelli degli abitanti del viallaggio, si dirige verso la casa del vecchio giapponese mentre la suocera chiama uno sciamano per praticare un esorcismo. Qui dove vederlo.

Kim Ki-Duk

Primavera, estate, autunno, inverno… e ancora primavera (2003)

La vita di un monaco buddhista, dall’infanzia alla vecchiaia, in un monastero che galleggia su un lago in una foresta incontaminata. Qui dove vederlo.

Ferro 3 – La casa vuota (2004)

Tae-Suk trascorre il suo tempo in giro in moto alla ricerca di appartamenti vuoti, quando trova delle case temporaneamente non occupate, si serve del frigorifero. Ma prima di andarsene fa delle piccole cose coma pagamento.
Ma un giorno incontra la moglie abusata fisicamente dal marito ricco. Qui dove vederlo.

Pietà (2012)

Kang-do riscuote i crediti per uno strozzino, quando non riesce a recuparare il denaro costringe le vittime a simulare gravi infortuni. Un giorno incontra una donna di mezza età che confessa di essere sua madre e di averlo abbandonato. L’uomo non sa se crederle.
Primo film della Corea del Sud a vincere il Leone d’Oro. Qui dove vederlo.

Ma la lista sarebbe ancora lunga, citiamo anche Lee Kyung Mi regista di The Truth Beneath (2016) e Nowhere to Hide (1999), Kim Bora House of Hummingbird, Jang Joon-Hwan Save the Green Planet (2003), Chul-Soo Jang Bedevilled (2010), Jeong-Beom Lee The Man from Nowhere (2010).

Ryoo Seung-wan Veteran (2015), Han-min Kim L’impero e la gloria – Roaring Currents (2014), Jae-young Kwak My Sassy Girl (2001), John H. Lee A Moment to Remember (2004), Hoon-jung Park New World (2013) e Ik-joon Yang Breathless (2008).

#CinemaReloaded è un messaggio di ottimismo aperto a tutti per testimoniare, condividere e sostenere le iniziative di rilancio del cinema in sala. Scopri di più e aderisci sul sito Cinemareloaded.it.

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